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Lasciate che si sdrai qui accanto a me quell’altra lei
quella che il mio specchio svela con giochi d’ombra e luci
quella che ha in cuore così tanta vita che vorrei sapere
quella di cui vorrei sapere tutto, dal calore al sapore e alle movenze vere.
Sarà però che uno specchio per definizione ha una cornice
e il mondo che racchiude è così piccolo per lei
a volte sì è pieno di danzanti meraviglie
a volte è vuoto come scura valle che aspetta il sole.
Però ricordo i giorni di un agosto andato
il sole caldo a dissolvere le ombre
un vento estivo a sollevar le vesti
il sonno che non veniva mai fissando quelle labbra mai baciate
il seno dove finalmente poter riposare.
Ora lo specchio aspetta mentre lei è oltre la cornice
forse ritornerà in un’ altra estate o forse no
lo riempirò di ombre e luci e drappi colorati nell’attesa
saran piccoli e sfumati inganni che l’occhio vuole
ma dove l’anima inquieta non riposa.

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