Quel luogo che ora tace, la mia casa,
come chi ha protetto l’aglio tutta notte,
si magenta della gioia verso l’alba
per la piccola rayuela che ha saltato
dalla cipressa al tiglio un anno intero;

annodando filo a filo col respiro
le albere del sole ai vecchi nidi,
fino a sentire coronate le ginocchia
al pianoro dei dormienti, in cima a Bàdolo.

Con un perpetuo sulla lingua, i suoi amori,
una perla di buio al boscovecchio
cammina verso il fiume di portata,
per offrire l’alburno e i suoi anelli.

Amina Narimi