Luna

Compagna della notte
lei, algida Signora
di pianeti e di stelle,
pallidi al suo cospetto,
come sposa di maggio
s’ammanta d’opalina,
e d’antica sapienza.
Ed è Luna smagliante.

Signora incontrastata
della marea e dei flutti,
irrisolto mistero,
quando svaniva a notte
e la cercavan, zitti,
gli astronomi caldei
assisi sulle torri
per comprender l’eclissi.

È lì. Luna di messi
che il raccolto accompagna,
Luna del cacciatore
che muta il mosto in vino,
e stupisce il bambino
che la scopre col sole,
chi la guarda e si perde
nel suo lato più scuro.

GPG (Giuseppe Pippo Guaragna)