La mamma veglia, calma nel sorriso,
presso il lettino ove la bimba dorme.
Hanno nel sonno le infantili forme
una soavità di paradiso.

S’addormentò la bimba con la mano
nella sua mano; ed ella più non sa
toglier le sue da quelle
piccole dita, petali di rosa.

Passano l’ore e passano le stelle.
La madre veglia, e ancora,
nel divino silenzio, ella non osa
toglier la sua da quella man di rosa.

ADA NEGRI

La poesia, 3 quartine di 10 endecasillabi e 2 settenari (i vv. 7 e 10), un interno domestico, è inserita nel suo terzo libro, probabilmente il migliore, “Maternità”, pubblicato nel 1904. Con la consueta leggerezza, Ada descrive l’affetto di una mamma, che veglia e guarda il suo angioletto dormire, tenendole la mano, mentre passano le ore e passano le stelle. Le piccole dita della bimba sono petali di rosa; il silenzio è divino.