Antonella Viola: la Fondazione Città della Speranza, insieme a AIL, ha iniziato a lavorare per aiutare i bambini ucraini malati e le loro famiglie

In questi giorni di dolore è difficile trovare la forza per scrivere. Siamo tutti sbigottiti e pervasi da un senso di amara impotenza. Ma dobbiamo tentare di fare quello che possiamo, anche se poco, anche se ci sembra una goccia nel mare. 

Con questo spirito la Fondazione Città della Speranza, insieme a AIL, ha iniziato a lavorare per aiutare i bambini ucraini malati e le loro famiglie. Per fare in modo che possano essere accolti in Italia e curati. 

Con questo spirito l’Istituto di Ricerca Pediatrica si è messo a disposizione dei ricercatori ucraini che hanno dovuto abbandonare il Paese e che non hanno più ne’ un tetto ne’ un laboratorio per portare avanti la loro ricerca.  Sono due piccole gocce in un mare di dolore… ne siamo consapevoli…. Ma è di piccole gocce che è fatto l’oceano.