Pier Paolo Pasolini nella sua casa a Roma, quartiere Monteverde

Patrizia Caffiero

[…]

«succederà anche che le cose più difficili

e così nuove da essere inconcepibili – 

non avendo nessun rapporto con ciò

che ormai si sa della vita –

ti verranno in mente di colpo

mentre passeggi o mentre mangi;

o ti daranno una gioia così forte che ti metterai a saltare e a ballare come un ragazzo.

Ma poi bisognerà cercarne le origini,

dedurne gli effetti; e allora

nuovi giorni di lavoro grigio, incerto, con le ansie

della nausea e del disprezzo per se stessi…

E alla fine, sappilo, nello stesso momento

in cui tutto sarà chiaro IL TEMPO AVRÀ LAVORATO CONTRO DI TE.

Non ti resterà nessun compenso se non la coscienza

che qualcun altro dovrà ricominciare tutto di nuovo

sulle tue rivelazioni stupende e invecchiate»

Dal testo della tragedia “Pilade”, Pier Paolo Pasolini, 1967

Pier Paolo Pasolini nella sua casa a Roma, quartiere Monteverde

(foto di Vittorio La Verde)