Racconti: “I ghiacci eterni non ci sono più” di Rosa Cozzi

“I ghiacci eterni non ci sono più”

C’era una volta, al polo nord, dove dimorano i ghiacciai eterni, una mamma orsa con il suo cucciolo.

Vivevano felici, sguazzando nell’acqua ghiacciata, non avevano freddo, perché erano ricoperti da una folta pelliccia bianca. Ogni tanto, quando lo stomaco reclamava con forti gorgoglii , si tuffavano nelle acque gelide e riuscivano a catturare pesce in abbondanza per sfamarsi.

Niente turbava il silenzio di quei ghiacciai millenari.

La vita per loro era piacevole, scorreva lenta e silenziosa

Un giorno arrivò un grande peschereccio adibito alla pesca.

Incominciò così un lavoro continuo e rumoroso giorno e notte, le lunghe reti venivano buttate in mare e poco dopo tirate su, mostravano una grande quantità di pesci guizzanti  prigionieri  tra le maglie colorate.

Erano ormai mesi che  quel tratto di mare veniva sfruttato.

Ormai mamma orsa e il suo cucciolo si erano spostati lontano da quella grande barca.

Un giorno si udì un forte scricchiolio e subito dopo un grande blocco di ghiaccio si staccò dalla banchisa. Staccandosi incominciò a migrare verso Sud.

I due orsi erano sopra a quella grande montagna di ghiaccio che a grande velocità perdeva pezzi nel tragitto. Mamma orsa insegnava al suo cucciolo a non cadere nelle crepe che si formavano sotto le loro zampe. L’orsetto sognava di riparare quelle crepe, ma ormai il danno era fatto.

Avevano una gran fame ma non potevano scendere in acqua.

Navigarono sospesi su quel grande bastimento bianco per molti giorni, alla fine approdarono vicino a una grande lastra piatta. Finalmente riuscirono a saltare senza farsi male. Si tuffarono nel grande mare e si rimpinzarono di  pesce fino a scoppiare. Poi stanchi e sazi si allungarono sul ghiaccio e si misero a dormire, aspettando il domani.

di Rosa Cozzi

da ” Le favole più belle  “

DL. 1941/633