No alla guerra!

almerighi

Tutto ad un tratto, vidi attorno a noi una decina di nemici con i fucili spianati e le
baionette innestate. Girando attraverso quella trincea ci avevano scorti. A quella
vista nessuno di noi disse una parola e, quando si sentì una fucilata vicino, i tre
soldati lasciarono le giberne ed alzarono le mani. Gli austriaci si misero a gridare e
stavano facendo fuoco perché forse avevano visto me che ero ancora nascosto e
non mi ero alzato. Era inutile sperare più: ad evitare che noi fossimo ammazzati a
baionettate, nascosi là la pistola e mi alzai. Gli austriaci si avvicinarono e ci presero.
Da quel momento ero prigioniero. (S.Ten. Gaetano Giaconia)

*

Carissimo figlio […] fino a questo momento eri dichiarato disertore […] Figurati
quale fu il nostro grandissimo dispiacere, tanto che ci fossimo meglio contentati di
una gloriosa morte sul campo dell’onore anziché come disertore, giusta
comunicazione dataci dai…

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