Nel silenzio

Di pena i lunghi minuti
ci invecchiano.
Prima che il cerchio si chiuda – qui con due versi in tasca –
ascolto api sull’anima volare.

Come ricordo il suono delle canne
nel vento del mattino
quando – adolescenti –
avevamo la terra fra le mani!
Gioco era tutto.

Sfornato dalla nonna
che cantava
c’era nell’aria un profumo di pane…
caldo era il cuore
e sicuro.

Ora lego alle dita – nel notturno silenzio –
il desolato mantello della luna, foglio bianco
dove tracciare versi di speranza
sopra echi di pianto.
Come uccelli che cercano il nido
vago – ho cuore di rugiada –
fra papaveri rossi.

@ Stefania Melani

BUONGIORNO DI PACE, amici carissimi.

Il fascino della fotografia di Hasan Almasi.
Grazie 🙏