Guerra: Genocidio a Mariupol
Guerra: Genocidio a Mariupol

Guerra: Genocidio a Mariupol, 20 mila morti

Il teatro di Mariupol era il rifugio dei civili, è stato colpito con le bombe, sono morti circa 500 civili all’interno della struttura. I Russsi hanno attaccato dicendo che il teatro era stato il battaglione Azov.

Biden continua a lanciare accuse pesanti nei confronti di Putin definendolo un “criminale di guerra, sta infliggendo devastazione e orrore, bombardando appartamenti e reparti di maternità”.
“Queste sono atrocità, un oltraggio per il mondo”.

Intanto la Nato continua a fornire armi all’Ucraina, 9 mila sistemi missilistici anti-carro a spalla, 7 mila armi leggere, 20 milioni di munizioni e droni e razzi anti-carro Javelin.

Terza guerra mondiale?

La Russia potrebbe aver iniziato la terza guerra mondiale: lo ha detto il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, in una intervista all’emittente amricana Nbc. “Nessuno sa se la terza guerra mondiale è già iniziata. E quali sono le probabilità che ci sia questa guerra se l’Ucraina cade, se ciò accadrà? È molto difficile da dire”, ha affermato Zelensky nell’intervista. “E abbiamo visto questo scenario 80 anni fa, quando è iniziata la seconda guerra mondiale… nessuno poteva prevedere quando la guerra su larga scala sarebbe iniziata”.

Guerra: Genocidio a Mariupol e Missili su Sarny

Due aerei russi, un Su 25 e un Su 35, sono stati abbattuti nella regione di Kiev, secondo i media ucraini. Nella notte sono risuonate ancora le sirene per un attacco aereo. Sempre secondo la stampa locale le forze russe hanno lanciato un attacco missilistico su Sarny, centro nella provincia di Rivne, nell’Ovest dell’Ucraina a circa 50 km dal confine con la Bielorussia. Infine il numero dei civili morti a Chernihiv mentre erano in coda per il pane è salito a 13. 

Guerra: Genocidio a Mariupol. Il discorso di Zelensky imbambola gli Americani

Il leadear ha parlato di “nuove istituzioni e nuove alleanze” per fermare la guerra e ha parafrasato il celebre “I have a dream” di Martin Luther King, declinandolo in “Ho un bisogno”.

Nessun raggio di pace all’orizzonte.

Manuela Di Dalmazi

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