Rifiorir di linfa

Danzando nelle vigne
tra sole d’autunno e
grappoli maturi rossi e bianchi
t’incontrai,
calda voce d’uomo
giunse al seno ammaliandomi.
Il fuoco della brace d’inverno
infiamnava in quell’ora che
lampi e tuoni gravavano
nel cielo.
S’attendeva con speme
lo sparir d’obliqua luce
e d’udir solerte garrir di rondini;
preludio di azzurro intenso
nel profumo di gelsimino e
mare blu in quel tramonto
rosso fuoco.
Declina l’astro solare su
labbra consunte di baci
sotto il manto ricolmo
di stelle cadenti
in fatidica notte.
Un’alternarsi della vita
tra ricordi, sogni, letarghi
rinascite e rifiorir di linfa.

NINA – Anna Giancarlo Diritti Riservati Foto dal web