Guerra, rischio povertà e fame.

Per Confagricoltura Alessandria occorre rivedere la PAC.

https://www.confagricolturalessandria.it/notizia_comunicati.asp?id=780

20/04/2022

“E’ indispensabile fornire un sostegno ur-gente e coordinato ai Paesi in situazione di insicurezza alimentare. E’ questa la richie-sta congiunta che è stata indirizzata alla comunità internazionale – fa sapere il pre-sidente di Confagricoltura Alessandria, Lu-ca Brondelli – dai leader della Banca mon-diale, del Programma alimentare della FAO, del Fondo monetario internazionale (FMI) e dell’Organizzazione mondiale del commer-cio (WTO)”.

Il forte aumento dei prezzi delle materie prime agricole e la carenza di forniture – si sottolinea nel documento congiunto – stanno spingendo milioni di persone ver- so la povertà e la denutrizione.

Il Fondo monetario internazionale, in parti-colare, ha rivisto al ribasso le previsioni re-lative alla crescita economica su scala glo-bale per quest’anno e per il 2023, soste-nendo inoltre che, a causa della guerra in corso, sono attesi danni pesanti per i Pae-si che più dipendono da Ucraina e Federa-zione Russa per le forniture di cereali e energia.

“Le vendite all’estero di grano e orzo dei due Paesi incidono per il 30% sul totale delle esportazioni mondiali – evidenzia Brondelli – L’Ucraina è il quarto esportatore mondiale di mais, i cui futures alla borsa di Chicago han-no raggiunto il livello più alto dal 2012”.

“Alla luce di questi scenari, c’è da chiedersi se il nuovo corso della PAC sia adeguato al-le sfide alle quali l’Unione Europea è chiama-ta a rispondere – dichiara il direttore di Con-fagricoltura Alessandria Cristina Bagnasco – Il potenziale produttivo dell’agricoltura eu-ropea, che è tra i più avanzati al mondo, e la competitività delle imprese che producono per il mercato vanno salvaguardati”.

“Va anche ricordato – aggiunge, infine, Brondelli – che i capi di Stato e di Governo della UE hanno preso posizione a favore del-la riduzione della dipendenza dalle importa-zioni di prodotti agricoli chiave e hanno chiesto alla Commissione di affrontare la questione della sicurezza alimentare glo-bale. Non si tratta di rimettere in discussio-ne gli obiettivi della transizione ambientale, ma di assicurare, come è possibile grazie al-le innovazioni tecnologiche, la sostenibilità ambientale dell’agricoltura europea con quella sociale ed economica”.

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