Trema
tu che dicevi
di esser preda
ma eri carnefice
tu che dalle tue membra
hai tessuto stele d’ossa
i tuoi denti
non stringono più
nessuna giugulare
le tue mani
sono scarne
così il tuo volto
livido del tempo,
cosa resta
della tua maschera
brandelli…
non dimenarti
tra risa e pianto
i semi dell’odio
sono terminati
cosa resta
dei tuoi gelidi sguardi,
questa volta
non spargerai il mio sangue
nessun veleno
offuscherà la mia mente
ne il mio cuore
correrà nel tuo,
arida e la dimora
dello stolto
ma ancor di più
quella di chi cerca
risposte
nel vento.