Sponda d’oralità e di frulli                 

la mente, paradigma dell’erranza

intorno all’indelebile profumo

di un fiore indico marmoreo

dove il cielo s’impianta

abbandonarsi, offrirsi

ornamento dei giorni

aquila che sorvola macchie,

mancanze – saette d’oscurità.


foto dell’autrice