Canzone memorabile da un gruppo immenso

almerighi

Life during wartime tratta dall’album Fear od music, tra le canzoni più celebri dei Talking Heads, è inquietante; e lo è per la particolarissima angolatura dalla quale Byrne ha immaginato se stesso (la canzone è chiaramente autobiografica: vi sono nominati ad esempio i locali –il Mudd Club e il CBGB- dove Byrne aveva iniziato ad esibirsi coi Talking Heads) durante un’ipotetica guerra. Guerra peraltro non ipotetica del tutto: la canzone è del 1979, anno in cui, con l’invasione sovietica dell’Afghanistan, il pericolo di una guerra globale era palpabile. L’irruzione della guerra nella vita di David Byrne, insomma, e il suo personale “manuale di sopravvivenza” in mezzo al solito traffico della Grande Mela (casino ovviamente acuito dalla guerra), alle groceries, all’attività fisica, alla fuga. Perché la guerra non è una festa, non è una discoteca, non è cazzeggiare in giro.

Vita in tempo di guerra (traduzione di Riccardo Venturi)

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