E ballava, ballava la sposa
ascoltando la voce del vento
fra grappoli bianchi e odorosi
e le foglie squillanti di verde
della robinia a maggio.

Di rosso si macchio’ la fronte
la sposa del vento
che non vide la spina sul ramo.

Il sonno l’accolse lenendo il dolore.
Si sveglio’ ch’era notte
e c’erano tutte le stelle,
tra i rami fantasmi del buio.

“Vieni, mia dolce, a ballare con me, disse il vento,
nel mio sogno di sempre”.
Lei gli diede la mano
per il primo cammino.

Cantava la nenia una madre
e la luna vegliava.

@ Adriana de Carvalho Masi

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