INFANZIA

Il mare
alle finestre
cadeva.
Onde verdi infrante
tinnivano sui vetri.
Era antica
la casa.
A piedi scalzi
tu correvi gli scogli:
ti tuffavi
per rubare le vongole gettate
dai pescatori.
A mezzogiorno
dal balcone del palazzo
una campana chiamava a riva
la tua gioia assolata
di bambino.

ANTONIA POZZI, 3 marzo 1935
Fu scritta da Antonia 22enne. Strofa unica di 17 versi piani, senza le rime. Ho contato: 3 ternari, 5 quinari, 4 settenari, 2 quaternari, 2 endecasillabi, 1 ottonario. Poesia visiva, un paesaggio marino, mosso, e reso vivo dal bambino protagonista. Immagini sorprendenti: ‘il mare alle finestre cadeva’; ‘correvi gli scogli’ compl. oggetto; ‘dal balcone del palazzo/ una campana chiamava a riva’; ‘la tua gioia assolata/ di bambino’, finale memorabile. Questa lirica è indirizzata – credo – all’infanzia del fidanzato, probabilmente il prof. Antonio Cervi.