https://emanuelamarrasognandodiscrivere.wordpress.com/2022/05/18/intervista-a-domenico-di-pinto-scrittore/
Presentati:

Salve a tutti. Mi chiamo Domenico Di Pinto,ho trentuno anni, sono nato a Bisceglie in un soleggiato e ridente comune della Puglia. Ho studiato presso L’Istituto d’arte e ho fatto varie esperienze lavorative, tra le tante, collaborare come recensore e articolista presso un sito web di serie tv e spettacolo. Al momento mi sono specializzato nel campo delle risorse umane come tutor gestionale e selezionatore. Nel mio piccolo aiuto e sostengo le cause del mondo LGBTQ+ frequentando associazioni no- profit, della quale faccio parte con orgoglio e fierezza. Vita sentimentale? In fase di “ripresa”, diciamo così. Ho l’indole romantica e sentimentale, ma crescendo ho capito che i “principi azzurri” non ti salvano se non sei tu a salvarti da solo/a. Al momento sto pensando a me stesso e mi sto concentrando sulla mia carriera. Sono appassionato di informatica, di cinema, musica, serie tv e letteratura. Ho il carattere estroso e curioso: mi cimento in tante cose perché mi fanno sentire completo. E naturalmente, essendo oggetto dell’intervista, la scrittura è una delle mie passioni: adoro scrivere e raccontare le mie storie, però, da un paio d’anni, Il mio sogno sarebbe di passare dall’altra barricata e lavorare per gli altri come editor! Ci vuole dedizione, esperienza e impegno, e tanta, tanta costanza: cosa che in realtà non mi manca affatto

Come e quando ti sei avvicinato alla scrittura e perché scrivi.

Alla scrittura mi sono avvicinato nel lontano 2016… ormai è tanto tempo direi. Ho iniziato a scrivere per gioco e anche per curiosità: volevo capire se riuscivo a raccontare una mia storia, a farmi conoscere sotto un altro aspetto. Così ho cominciato a scrivere e non mi sono più fermato. Scrivo perché per me scrivere è sfogo, amore e libera espressione di quello che sono: con la scrittura e le parole, riesco a raccontarmi di più di quanto possa fare a voce: è il mio “biglietto di visita” diciamo così.

Di quale genere fanno parte i tuoi romanzi? Ti è venuto spontaneo iniziare con quel genere?

I miei romanzi fanno parte del genere M/M, tematica LGBTQ+, New Adult.  Prevalentemente è questo il genere con cui mi presento alla gente proprio perché, facendone parte, mi viene facile dimostrarlo e raccontarlo senza filtri. All’inizio però non è stato nell’immediato: non avevo idea di quale fosse il genere a cui avrei fatto affidamento, poi, negli anni, ho capito che dovevo seguire un percorso: il mio.

Dove prendi l’ispirazione?

Da un po’ tutto quanto, sinceramente. Prendo ispirazione dalla mia stessa vita e dalle mie esperienze del passato e anche, perché no, del presente. Ma mi piace anche prendere ispirazioni dalle vite degli altri: sono del parere che ognuno di noi abbia sempre qualcosa da raccontare. Sono una persona che ama parlare, ascoltare e osservare perché in ogni vita c’è una storia.

Hai qualche buffa abitudine mentre scrivi? Qualcosa che ti caratterizzi e che fai abitualmente durante la stesura?

Buffa? Non saprei se può considerarsi tale, ma spesso, durante la stesura del mio primo romanzo, all’epoca, scrivevo al McDonald’s: tra il chiasso assordante dei bambini e odore nauseante di frittura. Mi mettevo lì, con le cuffiette e scrivevo: lo facevo senza rendermi conto di quello che mi circondava. Tra un McToast e un frappè rigorosamente alla fragola, vaniglia e scaglie di cocco. Molti possono trovarlo strano e inimmaginabile visto il luogo, ma a me, stranamente, mi rilassava e mi faceva concentrare. La mia routine durante la stesura? Apro il file, faccio ricerche in rete per documentarmi su alcune cose, il block notes e la penna accanto al laptop, bicchiere d’acqua e in casi assurdi, soprattutto periodo revisione, tre o quattro tazze di caffè pesante perchè scrivevo più spesso di notte mentre tutti dormivano. Una routine ordinaria, secondo me.

Quando inizi un libro hai già la storia delineata in mente? Preferisci una bibbia? Scrivi di getto?

Dunque, quando devo scrivere una nuova storia ho già in mente tutto quello che avverrà. E, dato che sono uno che riflette e si annota tutto quanto, prendo i post-it colorati che ho sulla mia scrivania e scrivo tutto quello che mi viene in mente in quel momento. Sì, sono “boomer”: amo i post-it, problemi? Penso sempre, quindi è facile per me poi buttare tutto quanto e di getto durante la stesura. Sono tipicamente organizzato, quindi anche nella scrittura mi piace seguire un mio ordine e una linea delineata. Però, negli ultimi tempi, ho scoperto che l’inaspettato non sempre si può ritenere sbagliato.

Con i tuoi libri tendi a voler lanciare al lettore anche qualche messaggio particolare? Ti chiedo perché ogni autore lascia un po’ della sua anima nei suoi scritti, ma non sempre è esplicito.

Certamente! Con il mio libro e la mia storia è praticamente quasi possibile già capirlo dalle prime pagine e i primi capitoli che io, come autore, sto cercando di lasciare un messaggio a tutti quanti: “non importa che tu sia uomo o donna perché tu puoi essere Adam: non c’è distinzione” questo è il mio motto da sempre! Adam è il protagonista principale della storia, ed è una persona tormentata e che non ha imparato ad amarsi davvero. Sono dell’idea che tutti possono ritrovarsi in lui perché tutti, in un momento o l’altro della loro vita, imparano davvero ad amarsi e a scegliersi. Il mio messaggio, abbastanza esplicito è “Sii te stesso/a sempre. Mostrati per quello che sei, senza maschere e senza filtri perché vivrai con te stesso/a per sempre: puoi mentire agli altri ma non a te: sìì il protagonista della tua vita e non lo spettatore”.

Trovi che la scrittura ti abbia cambiato?

Tantissimo! Non è una frase fatta ma pura verità: la scrittura mi ha cambiato tanto! Mi ha aiutato a studiare di più, a conoscere e approfondire le mie debolezze e i miei limiti, a farmi innamorare del mondo della letteratura e scrittura, a farmi desiderare di fare sempre più, di approfittare di ogni occasione che mi viene presentata per crescere e amare sempre più questo mondo. Lo dico sempre, non sono più quel “Domenico” di anni fa dopo che ho conosciuto il mondo della scrittura: ora sono chi voglio essere. Chi sono sempre stato. Scrivere è vita per me: è espressione naturale della mia anima.

Spiegami la sensazione che hai provato quando hai pubblicato il tuo primo libro e spendi qualche parola su di esso.

Una sensazione forte, di gioia, di orgoglio, ma anche paura e aspettativa. Ma tra tutte, anche di libertà perché finalmente questa storia non era più la “mia” ma era di tutti: avevo donato un pezzo di me. Questa qui è la mia prima storia, il mio primo momento assoluto di vero coraggio tra volersi bene e odiarsi. Accettazione, riflessione e amore, quello incondizionato che ogni essere umano dovrebbe avere verso se stesso.

Cosa consiglieresti a chi si avvicina alla scrittura?

 A chi vuole intraprendere il mondo della scrittura cosa vorrei dire? Quello che mi hanno detto sempre a me: leggere, leggere e ancora leggere. Leggere è studiare, comprendere, analizzare e arricchire se stessi. Per imparare a scrivere bene, o comunque ad avere una certa dimestichezza con la scrittura, bisogna leggere, studiare, approfondire: non si smette mai di imparare e di crescere con la scrittura. E vi voglio dire anche di seguire comunque il vostro sogno se è quello della scrittura e diventare un giorno scrittori o scrittrici. Ma ricordatevi, se davvero volete far parte di questo mondo non esistono mezzi alternativi o scorciatoie. Sappiatelo. 

Cosa invece consiglieresti ai lettori? Io ad esempio di leggere anche i ringraziamenti…sono ricchi di soddisfazione…

Ai lettori consiglierei invece di leggere le dediche di ogni autore e autrice, perché è nelle dediche e citazioni che si nasconde la vera anima di chi scrive la storia: le fa proprie per lanciare un messaggio o comunque raccontare una parte di sé. Anche i ringraziamenti sono molto importanti, forse alle volte anche sottovalutati, ma in realtà i ringraziamenti sono la parte più importante di un libro perchè, appunto, come piace chiamarlo a me, è “l’angolo sincero e umile” perché in quel momento si ringrazia chi ha creduto in noi, chi ci ha sostenuto o anche affossato: si ringraziano tutti, nel bene o nel male. E ringrazi, senza saperlo, anche te stesso/a. Lettori: i ringraziamenti sono importanti e vanno letti se volete conoscere bene chi si nasconde dietro la stesura di quel libro. 

Quali sono le tue opere?

La mia opera, la prima, per ora, è “Vite Intrecciate” Vol.1. Questo romanzo tratta di un ragazzo, Adam Donovan, che ben presto si ritroverà ad affrontare  i famosi demoni del passato che riemergono come lamine appesantite nel petto, tanto da portarlo a chiedersi “Chi sono?” o “Posso passare il resto della mia vita a guardarmi allo specchio e a non riconoscermi?” Vite Intrecciate è un romanzo fatto di passioni, amori impossibili e tossici, amicizie dannose e coltivate negli anni, famiglie salde, tradimenti, sentimenti, segreti e oscurità. Una storia di formazione, amore, accettazione, riconoscenza e di appropriazione di quello che si è dalla nascita. https://amzn.to/3lnETHY
Vi lascio qui il link per chi è curioso di conoscere meglio la sua storia. 

Hai qualche progetto futuro che potrei seguire e che vorresti annunciare a chi legge?


Certo! Ovviamente, come ho fatto intendere, “Vite Intrecciate” è composto da volumi, ovvero è una serie di romanzi, complessivamente sono tre più magari, futuro parlando, un quarto volume spin- off incentrato sulla genesi adolescenziale di Adam e Chris. Quindi sono impegnato fino al 2025 con questi volumi e la casa editrice con la quale ho siglato il contratto, ovvero GDS Editrice. Al momento però ho firmato un altro contratto editoriale con un’altra casa editrice che ha deciso di pubblicare una nuova storia che ho iniziato a scrivere nell’estate del 2021 e che sto portando a termine. Uscirà nel 2023 ed è una storia a cui tengo molto che sì, racconta una parte di me che conoscono le persone più vicine, ma un’ altra un po’ meno, forse quella più passionale e disinibita. Posso dirti purtroppo poco perché devo mantenere ancora il riserbo fino a quando non ci sarà comunicato ufficiale della CE. Però posso garantirti che è una storia simpatica, frizzante, tossica, sensuale ed erotica: un mix tra le storie di Carrie Bradshaw (Sex and the City) e Brian Kinney (Queer as folk) personaggi che amo alla follia del mondo telefilmico. Qualcosa di inedito e nuovo da parte mia e nella mia scrittura. Poi ovviamente ci sono altri progetti che vorrei portare a termine che riguardano il mondo della scrittura e la passione delle serie Tv perchè sto aprendo un mio blog e forse potrei collaborare, come è successo in passato, con qualche sito che riguarda questa tematica. Infine c’è in ballo un ruolo importante e prestigioso che mi è stato proposto da poco e che partirà per settembre. Dove per la prima volta in vita mia gestirò una rubrica tutta da solo: una sfida con me stesso, ma io amo le sfide. Inoltre ad agosto prenderò parte a un festival letterario molto importante. Insomma, ci sono tante cose belle in ballo. Forse quest’anno è veramente l’anno in cui darò tutto di me stesso. Ho paura, ma la paura genera coraggio. 

Indica le tue pagine social / blog…così da poterti far seguire…

Se volete sapere di più di me come autore e come, perchè no, comune mortale, qui vi lascio i link del mio sito web d’autore e pagine social :
https://domenicodipintobooks.wixsite.com/dipintoauthor
facebook:
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e infine Instagram:
https://www.instagram.com/domenico_di_pinto_author/. E per chi volesse contattarmi per chiedermi info del mio libro o collaborazioni, ecc, può scrivermi all’indirizzo mailto:domektra@hotmail.com . Inoltre vorrei ringraziare innanzitutto te, Emanuela Marra per l’opportunità e l’occasione che mi hai dato, davvero, grazie di cuore. E grazie anche ai tuoi lettori e chi vorrà leggere questa intervista a cuore aperto.
Grazie.