Eleonora Strino – Jazz guitarist – Teacher Composer Arranger

MONFRÀ JAZZ FEST 2022: LA FESTA DEL JAZZ E DEL MONFERRATO È ANCORA PIÙ BELLA  

Dall’11 giugno all’11 settembre 2022, senza interruzioni, ritorna il Monfrà Jazz Fest dove la musica, il territorio e i suoi sapori si fondono in modo indissolubile in oltre  40 concerti che vedono impegnati circa 150 artisti. Altrettanto protagoniste sono le locationnormalmente insolite per un concerto, capaci in realtàà di esaltare proprio l’idea di festa che è giàà nel nome della manifestazione. 

Al di fuori del palco principale al Castello di Casale vedremo infatti “Concerti cartolina”tra vigne, boschi, sagrati, piazze e cantine nei comuni di Gabiano, Mombello, Villamiroglio, Odalengo Grande, Ponzano, Cerrina, Villadeati, Olivola, Treville, Vignale, Sala. La musica servirà anche ad introdurci in tanti mondi diversi e contigui, ci saranno passeggiate musicali, fiabe in jazz, book in jazz, e momenti di “winejazz” dove il protagonista è il connubio tra le degustazioni dei vini monferrini e la musica.

Un festival che mai come quest’anno avràà collaborazioni importanti: si rinnovano i contatti con Biella Jazz Club in Piemonte e Borgo in Jazz in Molise.

Tante le realtà che sostengono il MonJF 2022. Tra gli enti territoriali: Comune di Casale Monferrato e Unione dei comuni Valcerrina, Comune di Cerrina  Monferrato, Comune di Gabiano, Comune di Mombello Monferrato, Comune di Odalengo Grande, Comune di Ponzano Monferrato, Comune di Treville, Comune di Villadeati, Comune di Villamiroglio. Tra le aziende e imprese: Rolandi auto BMW, Krumiri Rossi Portinaro, Mazzetti d’Altavilla, Euroedil2. Content partner: Hic et Nunc, Distilleria Magnoberta, I Due Buoi, Botto Marco, Borgo in Jazz, Agrigelateria Panarotto, Cantinetta Resort. Partner tecnici a supporto dell’evento: Madamò, Enoteca Regionale del Monferrato. Tra le Associazioni del territorio: Pro Loco Odalengo Grande, Pro Loco di Ponzano, Pro Loco Piancerreto, Associazione J’amis en festa Villamiroglio, Circolo il Cortiletto, Associazione Amici del Po di Casale. 

Un sostegno che ha contribuito a tener viva la fiamma del jazz quale “Espressione di libertà e libertà di espressione” come ricorda Ima Ganora, fondatrice del Fest e alla guida dell’Accademia Europea d’Arte Le Muse.  “In questi anni difficili per la musica dal vivo abbiamo sempre continuato a lavorare grazie a un gruppo di giovani musicisti che ormai sono lanciati verso una carriera europea, come il nostro direttore artistico Riccardo Marchese.  Le istituzioni locali, i volontari de Le Muse, gli appassionati, ognuno ha dato il massimo perché non si interrompesse l’esperienza unica, senza saltare nemmeno un’edizione. Siamo così potuti arrivare al 2022 decisi ad ampliare il più possibile l’esperienza con più concerti, più artisti e per coinvolgere ancora più comuni del Monferrato e luoghi che esprimono la bellezza di questa terra.  E con un valore aggiunto in più: quello di parlare di Jazz al femminile”.   

La presenza delle donne del jazz nel programma è infatti consistente e non solo nel ruolo di cantanti. In un mondo che è sempre stato molto maschile si fanno strada sempre più strumentiste, autrici e direttrici; come dichiara fin da subito la contrabbassista floreale sulla locandina realizzata da Elena Caterina Doria. Ma c’è un’altra caratteristica che contraddistingue i gruppi che troveremo sul palco come spiega Riccardo Marchese, “Il bello del MonJF è che è sempre stato capace di coinvolgere musicisti di tutte le età, proprio perchéé è una musica senza tempo. I set che troveremo spesso affiancano giovani già di alto livello tecnico con professionisti affermati in grado di trasmettere la loro sicurezza. E’ un feedback musicale che ha contribuito ad elevare in modo considerevole la qualità del festival”. 

Il programma – giugno 

Il Monfrà Jazz Fest 2022 inizia ufficialmente sabato 11 giugno al belvedere di Treville, con un “Salotto musicale” che vedrà esibirsi Scott Hamilton Quartet; domenica 12 giugno Gabriele Guglielmi, Gege Picollo sono alla cantina Hic et Nunc di Vignale per un concerto degustazione dedicato a Cole Porter. 

Si entra decisamente nel vivo della festa sabato 18 giugno a Casale Monferrato dove all’imbarcadero di viale Gramsci va in scena “il Tramonto sul Po” accompagnato dalla musica degli “Affetti speciali” del Quartetto Frubers in The Sky, formati da Silvia Carbotti (voce), Max Carletti (chit), Stefano Profeta (cb) Paolo Franciscone (bat) con merenda sinoira.

Appena 12 ore dopo, alle 7 del mattino di domenica 19 giugno, un concerto cartolina che è diventato uno dei simboli del MonJF: l’alba sul Po sarà dedicata alla musica di Swift art project trio di Mattia Niniano (piano), Michele Millesimo (cb) e Camillo Nespolo (sax).  I concerti all’imbarcadero sono supportati dall’Associazione Amici del Po. Il fascino della loro colazione monferrina con panino alla Muletta e Barbera è leggendario.

Sempre domenica 19 giugno alle 17, altro concerto imperdibile per chi segue il MonJF: quello nel Bosco all’eremo di Moncucco di Odalengo Grande, su una collina appena fuori dall’abitato raggiungibile con dieci minuti di camminata.  Tra gli alberi si esibisce Sabrina Mogentale, figlia d’arte, nata in Brasile con Fabrizio Forte, chitarrista di formazione jazz e classica per un concerto che è un meraviglioso viaggio virtuale in Brasile. Anche qui d’obbligo la merenda offerta dalla proloco di Odalengo.

Il 21 giugno è la festa della musica e il programma prevede alle 21 nel cortile del Castello il concerto del MonJF  Young – About jazz con allievi e insegnanti dell’Accademia Le Muse, mentre alle ore 21.30 il Jazz Trio ‘Le Muse’ accompagnerà gli ospiti speciali biellesi, la giovanissima Camilla Rolando alla tromba ed il padre Angelo Rolando al trombone. 

 Mercoledì 22 giugno si festeggia il compleanno Unesco e il Castello di Casale ospita alle 21 il chitarrista Edoardo Liberati Synthetics, alle ore 21.30 ritorna a Casale il più famoso batterista italiano: Tullio de Piscopo, batterista, cantautore e percussionista. Presenterà un concerto unico pensato proprio per il Monfrà Jazz Fest insieme alla bellissima e travolgente voce di Patrizia Conte. 

La festa riprende il 24 giugno al Castello di Casale. Alle ore 19.00 c’è un appuntamento di “winejazz” che abbina il concerto a degustazioni dei vini del territorio. Degusteremo la fisarmonica di Tazio Forte Duo in “Gipsy jazz ed altre storie…” 

Alle ore 21 si esibisce sul palco Eleonora Strino Quartet. Gran finale alle ore 22.00 con Wally Allifranchini Quartet feat. Michael RosenIl celebre saxofonista nato nel 1963 ad Ithaca, nello stato di New York, viene ospitato dall’altrettanto famoso quartetto del saxofonista e arrangiatore Claudio (Wally) Allifranchini. 

 Sabato 25 giugno al Castello si comincia alle 19.00 con winejazz e il Roger Beaujolais Trio; alle 21.00 Riccardo Fioravanti Baritone Trio presenta “Cerri, una volta il Wes!” con il trio formato da Riccardo Fioravanti al basso baritono, Francesco Chebat alle tastiere e Maxx Furian alla batteria per omaggiare due dei più grandi chitarristi di tutti i tempi, caratterizzati da un’innata creatività melodica, un fantastico senso dell’humour ed una grande signorilità e gentilezza d’animo. Franco Cerri e Wes Montgomery, così distanti geograficamente, così vicini musicalmente. 

Alle 22.00 Joyce Yuille & Concettini Quartet in cui il saxofonista molisano ritorna per il consueto gemellaggio col festival Borgo in Jazz accompagnato dalla splendida voce di Joice Yuille, energica front woman di origine newyorkese di Harlem dalla vocalità sofisticata, grintosa e al tempo stesso elegante che ci accompagnerà in un viaggio nell’American Songbook

Ultima data del mese il 26 giugno, al Castello alle ore 19.00 un nuovo appuntamento di winejazz con Volver trio in “Bolero in jazz” e conclusione della serata tutta al femminile: alle ore 21.00 sarà sul palco Rita Payès, virtuosa e pluripremiata stella nascente del jazz europeo alla voce e al trombone, a cui si unisce Pol Batlle, chitarrista di Barcellona, per un concerto che racconta la storia della “Manzana” e di una incisione ritrovata diventata già leggenda nella musica catalana.  Segue la Maxentia Big Band, 20 elementi diretti da Eugenia Canale, affermata pianista e compositrice. Il titolo “CAPE” fa riferimento a Città del Capo per una serata dedicata al mix tra il jazz e la musica tradizionale sudafricana. 

Il programma: luglio – agosto 

Per la prima volta Monfrà Jazz Fest prosegue anche nel cuore dell’estate.  Gli appuntamenti di luglio cominciano l’8 luglio dalle 19 a Olivola a Villa Guazzo Candiani sede del Ristorante I Due Buoi, con una serata enogastronomica all’insegna del grande jazz con il quintetto DOCTOR JAZZ con Diego Borotti (sax) e Monica Fabbrini (voce) accompagnati daFabio Gorlier (piano),  Giorgio Allara (contrabbasso) e Giorgio Diaferia (batteria).  

Sabato 9 luglio alla cantinaHic et Nunc di Vignale si esibisce il duo di Tiziana Cappellino (voce e pianoforte)e Gabriele Pelli (tromba)per un concerto-degustazione che promette una notevole esperienza enogastronomica in un panorama da favola.  

“Concerto cartolina” anche domenica10 luglio nel giardino di Villa Il Cedro a Ponzano con Easytips trio formatoAura Nebiolo, Caterina Accorsi, Enrico Perelli con possibilità di visite al giardino e merenda sinoira. 

Sabato 23 luglio il MonJF si trasferisce in Molise a Pietracupa per ricambiare la visita inviando il quintetto Doctor Jazz feat. Diego Borotti. 

Si va poi al cuore dell’estate: il 13 agosto, un nuovo concerto degustazione a Hic et Nunc di Vignale con i Va de Bolero Quartet – formati da Edda Pando voce,  “Cesc” Marco Franceschetti sax, Toti Pumpo, chitarra e Riccardo Vigorè contrabbasso.  

Domenica 14 agosto alle 18 a Piancerreto di Cerrina si esibisce il Gandin-Panico duo in “Omaggio al cinema” con la possibilità di visite guidate alla casa museo di Armand Gatti e con la merenda sinoira a cura della proloco di Piancerreto. La stessa sera alle 20 aMombello c’è il Soul Kitchen Duo a ‘La Cantinetta Resort’; anche in questo caso la degustazione è una parte integrante dell’esperienza.

E naturalmente è in programma un concerto anche il 15 agosto, sarà qualcosa di speciale anche se è al momento in fase di definizione. 

Settembre 

Il programma che si sta componendo in queste settimane vede già confermati, per sabato 3 settembrel’Orange Blues Band  (Gigi Andreone, Laura Perilli,  Matteo Bergamini, Andrea Rogato, Alessandro Casè). 

Il 4 settembre a Villamirogliol’Italo American swing duo (Max Giglio, Max Giusio) e nella stessa data l’appuntamento di Book in jazz a Villadeati con Tommaso Profeta, Stefano Profeta e lo scrittore Guido Michelone che presenta il suo volume Io sono un Jazzista.

Sabato 10 settembre altro concerto iconico del cartellone MonJF alla Distilleria Magnoberta di Casale: dalle 20.30 è di scena Jazz in distilleria – concerto degustazione con The Kitchen Swing band (Gigi Andreone, Alberto Gandin, Mara Panico, Lorenzo Cucco, Riccardo Marchese). 

Domenica 11 settembre al mattino si ritorna aOdalengo Grande, questa volta alla Big Bench Tartufina con The American Songbook (Accorsi, Di Gennaro), mentre alle 19.30 ci si sposta al Belvedere di Gabiano per ascoltare i Vinaccia Ensemble (Daniele Soriani, Marco Tessarin, Luigi Scuri, Gabriele Pelli).  Il MonJF toccherà poi il centro storico di Casale sabato 10 e domenica 11 settembre per le Passeggiate Musicali in occasione della Festa del Vino e proseguirà anche nei mesi di ottobre e novembre con il progetto Fiabe in Jazz in collaborazione con il Biella Jazz Club.

I biglietti 

I concerti hanno diverse tipologie di biglietto: alcuni a ingresso libero, altri con un ticket di ingresso legato alla degustazione, altri ancora hanno prezzi simbolici di 2 Euro (1 Euro ridotto), quelli al Castello prevedono 10 Euro per tutta la serata (ridotto € 5). I concerti degustazione di winejazz (concerto con aperitivo in collaborazione con Enoteca Regionale del Monferrato): intero € 7, ridotto € 5.  Le riduzioni sono per under 25 e per i soci Le Muse. Per scoprire i costi dei singoli concerti e acquistarli è attivo il sito www.monjazzfest.it/

PROGRAMMA – GIUGNO 

Domenica 12/06 ore 19 Cantina Hic et Nunc, Vignale

Anteprima _ MonJF on the Unesco road 

Concerto degustazione

Cole Porter songbook 

Gabriele Guglielmi, voce –  Gege Picollo, chitarra

Ore 19.00 Benvenuto e possibilità di visite guidate alla cantina

Ore 20.00 Introduzione musicale

Ore 20.15 Concerto

Cole Porter è senza dubbio uno fra i più grandi songwriter del secolo scorso, capace di unire la sofisticatezza musicale alla leggerezza e spesso ironia dei testi, di cui anche era autore. La profonda aderenza fra musica e parola è il tratto che lo rende unico e riconoscibile, così amato ed eseguito. Da “Let’s do it” ad “Everytime we say goodbye”, da “Night and day” a “So in love”, i più grandi successi di Porter vengono ripercorsi in duo voce e chitarra, per esaltarne la liricità, l’intelligenza e l’inestinguibile forza vitale.

Gabriele Guglielmi diplomato in Canto Jazz sotto la guida di Laura Conti presso il Conservatorio “A. Vivaldi” di Alessandria. Da sempre alterna l’attività in qualità di vocalist in piccole e grandi formazioni a cavallo fra jazz e pop con quella di performer teatrale in musical e spettacoli musicali di vario tipo. Ha diretto e dirige tuttora varie formazioni corali, fra le quali si segnala quella dei Joy Gospel Singers di Valenza. Ha collaborato fra gli altri con Laura Conti, Alberto Mandarini, Fabrizio Trullu, il London Community Gospel Choir ed in ambito teatrale con i registi Luca Valentino e Emanuele Gamba.

Gege Picollo diplomato in Chitarra Jazz, ha collaborato, in studio e dal vivo, con molti nomi dello spettacolo: Drupi, Marco Predolin, Gigi e Andrea, RAI Radio Due, X Factor, Giampaolo Casati, Mauro Battisti, Marco Carta, Ivan Cattaneo. Ha pubblicato diversi Cd con Triptic, Joy Singers Choir, Canzoniere Popolare Tortonese ed altri a proprio nome.

Info e prenotazioni: Direttamente a Hic et Nunc 

Sponsor/partner: Cantina Hic et Nunc

Sabato 18/06  Casale M.to Imbarcadero 

Concerto cartolina: tramonto sul Po

Affetti speciali” Frubers in The Sky 

Silvia Carbotti Voce – Max Carletti Chitarre, arrangiamenti – Stefano Profeta Contrabasso – Paolo Franciscone Batteria 

Ore 19.00 Benvenuto e possibilità di giri in barca a cura dell’Ass. amici del Po

Ore 19.30 Concerto 

Ore 20.00 Possibilità di merenda sinoira  a cura dell’Ass. amici del Po

60% jazz, 15% tarantella e 25% canzoni per i giorni di pioggia. Questo è Frubers in the sky, un progetto che, a partire dalle sonorità̀ del jazz, esplora la musica nelle sue forme più disparate per dare vita a quell’istinto di battere il tempo con il piede e iniziare a cantare anche quando non si conosce un brano. Ma Frubers è anche un nonsense, pura invenzione, una parola nata per gioco, da utilizzare tutte le volte che non ci si ricorda il testo di una canzone. Un piccolo divertissement per riassumere il bello che si riesce a cogliere nella musica come nella vita. Grazie alla grande esperienza e alla sensibilità̀ di Max Carletti (chitarra), Stefano Profeta (contrabbasso) e Paolo Franciscone (batteria), la voce di Silvia Carbotti si trasforma non solo in strumento ma anche nel mezzo per raccontare delle storie, per legarsi indissolubilmente con il suono e trasformare semplici parole in una canzone

AFFETTI SPECIALI

10 canzoni, 10 affetti speciali che hanno accompagnato un pezzo della piccola storia dei Frubers in the sky, ma anche delle singole vite di chi li ha suonati, scritti e reinterpretati. Dieci brani costruiti riflettendo su ogni singola misura, perdendosi, come in un labirinto, tra le parole e le armonie. Ma anche dieci “effetti speciali”, perché nella musica, come nella vita, è sempre molto bello meravigliarsi, guardando alle cose secondo nuove prospettive e reinventando del tutto o quasi alcune melodie della musica italiana affiancandole a composizioni originali che completano un vero e proprio viaggio negli affetti più profondi. Si scopre così che il tema della Tarantella napoletana, ruvido e diretto, si sposa naturalmente con una poesia di Raffaele Viviani. Roma nun fa la stupida stasera mette al centro tutta la sua natura di serenata, modulando continuamente in una simmetria perfetta tra testo, armonia e chiave. Figlio unico e L’estate sta finendo nascondono piccoli dettagli di vita vissuta, tra storie che si concludono e altre impossibili, incastrati inesorabilmente tra le partenze e le distanze che gli “affetti”, appunto, delle volte ci presentano come un prezzo da pagare. Figli delle stelle è una ballata che svela un mondo fantastico, sospeso tra ciò che era, poteva essere ma non è stato: un brano che “respira” ad ogni misura e ci lascia sospesi a perderci nel tempo. E in questo indagare nella storia recente della musica italiana (L’estate sta finendo/ Figli delle stelle) ecco giungere una rielaborazione di Rock ’N’ Roll Robot che sposa al testo di Camerini, gustosamente demenziale, un ritmo incalzante, scandito dalle note di un guitar synth che ironicamente strizza l’occhio alla colonna sonora di un videogioco anni ‘80. Gli “Affetti speciali” sono anche i brani che i Frubers hanno scritto per questo album negli anni che lo separano dal primo (Double- 2015): Il trasloco di Sophie, storia lieve e scanzonata di una giovane donna che trova il posto giusto in cui fermarsi; One for Chet, omaggio a Baker, al jazz e alle sonorità dalle quali tutta la musica “dei Frubers” trae origine; Vuoi ballare con me: anima pop di tutta la playlist, richiesta impossibile di una giovane amante. E infine No, non è Tennessee Waltz, ultimo brano del disco che ironizza sulle scelte insolite che il quartetto continua a fare nonostante gli stili e gli stilemi che per filologia, secondo alcuni, andrebbero perseguiti.

Silvia Carbotti si esibisce su diversi palcoscenici della Puglia, regione in cui vive fino all’età di diciannove anni. Successivamente, trasferita a Torino per compiere i suoi studi universitari, intraprende diverse collaborazioni con formazioni piemontesi come solista e corista. Parallelamente studia canto jazz alla Scuola Civica di Torino e frequentando diversi seminari e masterclass. Nel 2005 collabora con gli Abnoba, gruppo vincitore di Suonare Folkest 2005, alla realizzazione del brano Fenne inserito nel loro album dal titolo Vai Facile (Felmay). Nel 2007 collabora con il Gnu Quartet, incidendo una traccia nell’album Il diverso sei tu, cantare, suonare, leggere De Andrè al quale hanno preso parte tra gli altri L’Aura, Simone Cristicchi, Federico Sirianni e Michele di Mauro. Nel corso degli anni conosce diversi musicisti per panorama jazz torinese e nel 2010 incontra Max Carletti con il quale inizia un progetto in duo che si trasformerà poi in Frubers in the sky con l’ingresso nella formazione di Paolo Franciscone e Stefano Profeta.

Max Carletti inizia a studiare chitarra a dodici anni. Si fa dapprima le os- sa suonando rock, poi si innamora del jazz e comincia a frequentare seminari e stage di artisti quali Barney Kessel, Joe Pass, Joe Diorio, Mike Stern, Franco D’Andrea, David Liebman, Philip Catherine ed Enrico Rava. Nel 1989 ottie- ne una menzione per una borsa di studio nella prestigiosa scuola americana Berklee. Partecipa ormai da più di dieci anni con Alfredo Ponissi ad un progetto di seminari sulla musica rock e jazz nelle scuole superiori di Milano e provincia, organizzati dalla Regione Lombardia. È stato insegnante di chitarra jazz presso l’Istituto Musicale Città di Rivoli dal 1994 al 2004.Ha insegnato chitarra Jazz presso il Centro Professione Musica (CPM) di Milano. Fino al 2011 è stato in tour con Eugenio Finardi.

Stefano Profeta – Nato a Vercelli nel 1971, ha iniziato a nove anni lo studio della chitarra classica presso la scuola comunale di musica Vallotti di Vercelli. Ha in seguito studiato contrabbasso con Franco Feruglio presso il Conservatorio Statale di Musica di Alessandria ed dove ha anche conseguito la Laurea con lode di I Livello in Musica Jazz, Popular e Musiche Improvvisate con specializzazione strumentale in composizione e arrangiamento jazz, discutendo una tesi su Charles Mingus sotto la guida del professor Enrico Fazio. Ha seguito workshop e seminari con musicisti italiani e stranieri tra cui Sandro Gibellini, Ralph Towner e Carl Verhayan. Negli anni ‘90, dopo alcuni soggiorni in India, ha intrapreso lo studio del sitar e delle forme ritmiche legate alle tabla, approfondendo poi la conoscenza della musica indiana seguendo i corsi del Centro Studi Orientali e Mediorientali, sotto la guida del prof. Perinu (Università di Torino). Tra le collaborazioni si possono annoverare: John Riley, Alberto Mandarini, Kyle Gregory, Giampaolo Casati, Gianni Coscia, Gianluigi Trovesi, Mauro Beggio, Gianni Cazzola, Claudio Allifranchini, Sergio e Renzo Rigon, Emilio Soana, Alfred Kramer, Sandro Gibellini, Mauro Parodi, Marco Detto, Fabrizio Trullu, Piero Pollone, Rudy Migliardi, Francesco D’Auria, Claudio Filippini, Giulio Visibelli, Federico Sanesi, Anupam Shobhakar, Daniele Di Gregorio, Tony Arco, Massimo Manzi, Ginger Brew, Arthur Miles, Maria Pia De Vito.

Paolo Franciscone: il suo stile musicale è radicato nella tradizione jazzistica e nell’evoluzione be-bop, ma totalmente aperto a qualunque in- fluenza contemporanea proveniente da culture e musiche differenti. Durante il suo percorso, ha suonato e registrato con diversi musicisti, tra i quali: Mal Waldron, Norma Winstone, Drew Gress, Garrison Fewell, Amanda Carr, Barney Kessel, Jiggs Whigham, Audrey Morris, Gianluigi Trovesi, Flavio Bol- tro , Franco Cerri, Tiziana Ghiglioni, Claudio Fasoli, Gianni Coscia, Emanuele Cisi, Tino Tracanna, Gianni Basso, Fabrizio Bosso, Roy Paci, il quintetto classico Architorti. Ha lavorato in progetti teatrali con diversi attori e registi: Michele Di Mauro, Renzo Sicco (Assemblea Teatro), Mauro Avogadro (Teatro Stabile Torino), Gabriele Boccacini (Stalker Teatro), e con danzatori contemporanei come Rosita Mariani e Roberto Castello.

Info e prenotazioni concerto: sito festival

Costo: Intero € 2, Ridotto soci Le Muse e under 25 € 1

Info e prenotazioni merenda sinoira: Ass. Amici del Po

Costo: a consumazione.

Patrocini/Sponsor/Partner: Comune di Casale Monferrato, Associazione Amici del Po, Accademia Le Muse

Domenica 19/06, ore 7.00 – Casale Monferrato, Imbarcadero _  

Concerto cartolina: Alba sul Po

Swift art project 

Mattia Niniano – pianoforte, Michele Millesimo – contrabasso, Camillo Nespolo – sax 

Ore 7.00 Benvenuto e possibilità di giri in barca a cura dell’Associazione amici del Po

Ore 7.30 Concerto 

Possibilità di colazione monferrina a cura dell’Associazione amici del Po

Mattia Niniano Dopo i primi studi col M° Enrico Pesce entra al Conservatorio Verdi di Torino dove studia con molti importanti nomi del jazz italiano e non, tra cui Dado Moroni, Furio Di Castri, Nico Morelli, Enzo Zirilli, Luigi Tessarollo, Giampaolo Casati, Emanuele Cisi, Pino Russo e altri, laureandosi in Composizione jazz (Diploma di Secondo Livello) e in Pianoforte Jazz (Diploma di Primo Livello). Nell’estate 2018 partecipa ai seminari estivi di Nuoro Jazz in Sardegna vincendo la borsa di studio che premia i migliori allievi del corso con la formazione di un gruppo inedito (un quintetto), !HECK!, che si esibirà in concerti in giro per l’Italia. Nel dicembre 2021 esce il loro primo album (MGJR Records). Tra le collaborazioni: Enzo Zirilli, Giampaolo Casati, Felice Reggio, Luigi Tessarollo, Dino Cerruti, Emanuele Cisi, Luca Begonia, Gianpaolo Petrini, Paolo Bonfanti, Alessandro Minetto, Alberto Malnati, Gianni Cazzola. 

Michele Millesimo è cresciuto musicalmente nello storico Centro Jazz Torino dove ha studiato per diversi anni pianoforte con Aldo Rindone, basso elettrico con Luciano Saracino, per poi passare allo studio del contrabbasso con Saverio Miele. 

Sempre al Centro Jazz ha studiato musica d’insieme con Pino Russo. Ha avuto la fortuna di partecipare a seminari di contrabbasso con Aldo Zunino e il privilegio di poter suonare con ottimi jazzisti della scena torinese oltre che a diverse edizioni del Torino Jazz Festival. Recentemente ha inciso un album dedicato alle sonorità di Django Reinhardt con il quintetto Hot Club Turin.

Camillo Nespolo dopo essersi formato presso prima presso il Centro di formazione musicale Torino con Carlo Actis Dato e poi al Centro Jazz Torino sotto la guida di Diego Borotti, frequenta e ottiene la laurea di primo livello in Sassofono Jazz presso il Conservatorio di Torino, dove ha modo di studiare con nomi quali Emanuele Cisi, Furio Di Castri, Giampaolo Casati ed altri. Numerose sono le masterclass alle quali ha partecipato, tenute da importanti nomi della scena jazzistica internazionale, tra cui Eddie Daniels, Seamus Blake, Barry Harris, Jerry Bergonzi, Dave Liebman, Greg Osby, Rick Margitza, Byron Landam, in alcune di queste anche in veste di traduttore.

Ha suonato in molte situazioni musicali passando dal jazz più tradizionale al free jazz, dai piccoli ensemble alle big band. Ultimamente è impegnato in un progetto dedicato alla musica del grande pianista e compositore Lennie Tristano. 

Info e prenotazioni concerto: sito festival

Costo: Intero € 2, Ridotto soci Le Muse e under 25 € 1

Info e prenotazioni colazione monferrina: Ass. Amici del Po

Costo: a consumazione

Patrocini/Sponsor/Partner: Comune di Casale Monferrato, Associazione Amici del Po, Accademia Le Muse

Domenica 19/06 ore 16.30 Odalengo Grande, Eremo di Moncucco

Concerto cartolina: Concerto nel Bosco dell’eremo di Moncucco  

Mogentale duo Bossa & Samba 

Sabrina Mongentale voce, Fabrizio Forte chitarra

Ore 16:30 Benvenuto con passeggiata nel Bosco 

Ore 17:00 Concerto

Ore 18:30 Merenda monferrina a cura della pro Loco di Odalengo Grande

Un meraviglioso viaggio virtuale in Brasile con le più belle melodie del mondo della bossa nova, il genere musicale che ha spopolato in tutto il mondo a partire dall’inizio degli anni sessanta. Molto amata anche dai musicisti e appassionati di jazz per i contenuti armonici e le intense melodie, la Bossa Nova ha un compositore su tutti che spicca in cima alla piramide: Tom Jobim, di cui sentirete alcune tra le sue più note composizioni, oltre all’ interpretazione di altri significativi autori resi celebri dalle interpretazioni di musicisti come João Gilberto, Dorival Caymmi, Carlos Lyra, Vinícius de Moraes.

Sabrina Mogentale: figlia d’arte, nata in Brasile, già dall’infanzia inizia a cantare accompagnata da suo padre, Freddy Mogentale, chitarrista a 7 e 6 corde. La voce è un’eredità della madre, cantante, pianista, e insegnante di musica. Sabrina si trasferisce a Torino nel 2006 dove entra in contatto con gli appassionati della musica brasiliana del capoluogo piemontese. In principio collabora con i “Brincando de Bossa” (Gianfranco Bo, Luca Russo, Luca Marakatu, Antonio Suriani, Giovanni Insola) e successivamente con il chitarrista e mandolinista Marco Ruviaro (Duo Feijao com Arroz), con il Comunicato Samba (di Gilson Silveira) e con il chitarrista Max Gallo (Duo Todo Bossa). Ha fondato i JukeBossa insieme al chitarrista Alessandro Serena e al percussionista Stefano Vitale. Negli ultimi due anni, sempre portando in giro e bellezze della sua terra, ha messo su il TRio di Janeiro, con Fabrizio Forte alla chitarra e Gilson Silveira alle percussioni. E collabora ancora con il chitarrista torinese, Luigi Tessarollo.

Fabrizio Forte: chitarrista di formazione Jazz e classica dopo la laurea in chitarra classica si dedica alla musica brasiliana, in particolare alla bossa nova e allo choro. Insieme al mandolinista Marco Ruviaro fonda il duo Choro na Manga col quale si esibisce in Europa e in Brasile. In seguito approfondisce gli studi della chitarra a 7 corde a Rio de Janeiro suonando e studiando con i principali interpreti del momento come Marcello Gonçalves, Rogerio Caetano, Rogerio Souza e altri. A Torino ha fondato e collaborato in diversi progetti musicali insieme a Simon Papa, Giovanna Gattuso, Roberto Taufic, Gilson Silveira, Lucio Costa, Gloria B Vega, Deborah Nurchis ed altri. Tra i principali divulgatori dello Choro in Italia nel 2014 registra un CD con il mandolinista e fisarmonicista Filippo Gambetta e il flautista Marco Moro dal titolo “ChocoChoro”,disco della settimana di Radio Fahrenheit. Fabrizio Forte attualmente collabora in maniera stabile con la cantante Deborah Nurchis, Sabrina Mogentale e altri musicisti.

Info e prenotazioni concerto: sito festival

Costo: Intero € 2, Ridotto under 25 e soci Le Muse € 1

Merenda monferrina: Pro Loco Odalengo Grande 

Costo: a offerta

Patrocini/Sponsor/Partner: Comune di Odalengo Grande, Pro Loco Odalengo Grande, Unione Idea Val Cerrina

Martedì 21/06 Castello di Casale Monferrato

Festa della Musica

Ore 21 

MonJF YoungAbout jazz, allievi e insegnanti Accademia le Muse

I migliori allievi dei corsi musicali e del progetto musica di insieme dell’Accademia Le Muse. La serata sarà l’occasione per la consegna delle borse di studio in ricordo di Patrizia Barberis.

Ore 21.3

Jazz Trio ‘Le Muse’ + special guest Camilla Rolando, Angelo Rolando

Camilla Rolando: tromba

Angelo Rolando: trombone

Alberto Bonacasa: pianoforte

Giorgio Allara: contrabbasso

Riccardo Marchese: batteria 

Un concerto per festeggiare insieme alla città il giorno più bello dell’anno: quello dedicato alla musica. Musica che – citando Danilo Rea – per molte persone è malattia e medicina, scopo e compito, ragione di essere al mondo, modo di giocare con la vita. Un concerto che racchiude anche il bello di trasmettere questa passione con un programma doveIl grande jazz viene tramandato di padre in figlia.

Info e prenotazioni concerto: sito festival

Costo: gratuito fino a esaurimento posti

Patrocini/Sponsor/Partner: Comune di Casale Monferrato, Accademia Le Muse

Mercoledì 22/06 Castello di Casale Monferrato

Compleanno Unesco 

ore 21

Edoardo Liberati Synthetics 

Edoardo Liberati chitarra elettrica Attilio Sepe sax Mario Iannuzziello contrabbasso
Riccardo Marchese _ batteria

Presentazione di un progetto speciale di un giovane molto promettente nella scena del jazz italiano. Compositore e chitarrista, Edoardo Liberati torna sul palco del Monfrà con talenti emergenti del panorama nazionale molto cari a questo Festival.

Con influenze derivanti da Jazz contemporaneo, da Latin (Calypso, Choro), ma anche dal Jazz più tradizionale, gli “Edoardo Liberati Synthetics” cercano di creare un filo conduttore tra generi comunque diversi

Edoardo Liberati  chitarrista e compositore originario di Roma. Il suo stile e la sua ricerca musicale prendono ispirazione sia dalle correnti più tradizionali del Jazz che da quelle più contemporanee e fusion. Si ritiene infatti tutt’oggi un fan della musica Rock e un curioso ascoltatore di musica Classica, con un occhio rivolto a varie correnti di musica Sud-Americana, fino ad arrivare ai suoni e all’attitudine derivante dalla musica Nord Europea.

Inizia da giovanissimo a suonare in vari gruppi Jazz cominciando quindi la sua attività concertistica. Decide, una volta raggiunta una certa maturità, di espandere le sue conoscenze e provare un’esperienza fuori dai confini Italiani. Viene quindi accettato al conservatorio di Rotterdam (“Codarts”), dove studia per quattro anni.

Partecipa a numerosi seminari alla guida di musicisti internazionalmente riconosciuti come Jonathan Kreisberg, Peter Bernstein, Gilad Hekselman. Nel 2017 vince il prestigioso concorso “Erasmus Jazz Prijs”. Nel 2018 suona nell’orchestra diretta da Maria Schneider, ed ha l’opportunità di studiare con musicisti del calibro di Donny McCaslin, Nate Wood, Jason Lindner. Nel 2021 Edoardo viene selezionato tra quindici altri chitarristi provenienti da tutta Italia per partecipare alla prima edizione del “Jazz Guitar Award”.

Sempre nel 2021 partecipa al festival Piemontese “Monfrà Jazz Fest” facendo da opening act al gruppo “Timeline Acoustic Band” (Maxx Furian, Mauro Negri).

Ore 21.30 

Tullio de Piscopo feat Patrizia Conte 

Tullio De Piscopo _ voce, batteria e percussioni
Patrizia Conte _ voce

Fabrizio Bernasconi _ tastiere
Gianluca Silvestri _ chitarre
Cesare Pizzetti
_ contrabbasso e basso elettrico
Rosario Di Giorgio
_ percussioni

Icona della musica Jazz e Pop, Tullio De Piscopo è batterista, cantautore e percussionista. Autore di successi planetari come Stop Bajon e Andamento Lento, gigante della batteria con collaborazioni internazionali (Astor Piazzolla, Billy Cobham), con Pino Daniele e la super band ha cambiato il corso della musica italiana. Tulio de Piscopo presenterà un concerto unico pensato proprio per il Monfrà Jazz Fest, ospitando sul Palco la bellissima e travolgente voce di Patrizia Conte.

Tullio de Piscopo nato in una famiglia di musicisti, fra le difficoltà economiche del dopoguerra e l’interminabile sconforto per la scomparsa prematura del fratello Romeo, batterista il cui esempio lo ispirerà costantemente, scopre il suo talento e lo coltiva con determinazione e con convinzione, ne fa un’arma per affermare i propri valori e per cercare il suo posto nel mondo. È così che fatica, sudore e un pizzico di fortuna (come sempre) lo portano ad influenzare sessant’anni di storia della musica, dalle prime esperienze con le compagnie di avanspettacolo, alle difficoltà di sopravvivenza da quattordicenne in una metropoli come la Milano dei primi anni ’60, alle scazzottate nei locali notturni e al grande periodo pionieristico del jazz italiano. E poi l’arrivo in “serie A”, il raffinamento del suo suono e i primi dischi: le collaborazioni con grandi nomi, da Astor Piazzolla a Chet Baker, da Max Roach a Gerry Mulligan, e produzioni innovative da solista. Infine la consacrazione nel jazz e nel pop, che lo portano a suonare con Pino Daniele (insieme fino al suo ultimo concerto il 22 dicembre 2014 al Forum di Assago) e oltre i confini del bel paese, in America, in Africa… fino davanti al Papa. Che cosa c’è “oltre la facciata”? La gioventù negata di una vita “presa in prestito” dalla musica e dalla famiglia, fatta di scontri con i signori dello show business e di insofferenza verso la mediocrità. Vissuta in maniera libera ed indipendente, da protagonista arrivato sotto i riflettori ed acclamato unico dalla moltitudine. Proviamo ad immaginare quanta musica, quanti Artisti ha incontrato e quanti spartiti musicali sono passati nelle sue mani: ad incominciare dalle magiche note di Libertango con Astor Piazzolla con il quale ha realizzato ben 11 LP percorrendo tutta la storia del grande Maestro, al sound mediterraneo che Tullio, alla sua maniera inimitabile, ha trasferito nella musica di Pino Daniele, alle intramontabili notti jazzistiche da Umbria Jazz ai Festivals d’oltreoceano assieme ai Grandi del Jazz come Gerry Mulligan, Woody Shaw, John Lewis, Bob James, Chet Baker, Slide Hampton, Eumir Deodato, Quincy Jones, Scott Hamilton, Kay Winding, Lester Bowie, Dave Samuels, Bob Berg, Don Costa e Wayne Shorter, alle coinvolgenti Jam Sessions assieme a Max Roach, Billy Cobham, Famadou Don Moye, Alfonso Johnson, Chester Thompson, Mike Miller e Steve Thornton. Ascolteremo brani per sola batteria, gli storici assoli di Tullio come Drum Conversation dedicato sempre al suo fratello in Blues Pino Daniele ascolteremo brani  tratti dai Pionieri del Blues, inoltre intramontabili pagine musicali di standard jazzistici. Poi Tullio ci regalerà qualche perla di grande successo dal suo repertorio pop e l’atmosfera dei caldi suoni del Mediterraneo e dei vicoli di Napoli come Stop Bajon, Pummarola Blues ed Andamento lento.  Tutto questo in una grande positività e passione mediterranea. 

Patrizia Conte è naturalmente dotata di splendide risorse vocali nelle quali trova espressione la ricchezza della sua personalità. Nel corso di lunghi anni di carriera la sua ricerca introspettiva musicale non ha conosciuto soste.

Trovare vie più numerose di espressione ha dunque significato il conseguimento di ulteriori capacità tecniche e interpretative. Tutto il lavoro profuso in questa direzione le consente oggi di regalarci un universo che è fatto di ciò che lei più ama – La musica, il jazz, le “sue singer”- interpretato con uno stile inconfondibile pregno di una tensione vitale che diventa intensa al massimo grado nei concerti dal vivo; è lì che il suo spessore umano e professionale è miracolosamente e semplicemente quello dell’artista tra la gente. La gamma di emozioni che Patrizia Conte sa accogliere e trasmettere con puntuale generosità e sapiente ironia spazia dalla passione prorompente alla dolcezza struggente. Patrizia Conte è nata a Taranto dove ha completato la sua formazione musicale. E’ stata allieva della Prof. Serafina Tuzzi e ha completato il suo percorso conseguendo il diploma di canto presso l’Istituto Musicale Pareggiato “G.Paesiello” di Taranto. Decisivo per la sua carriera il trasferimento nella  città di Milano nel 1991,dove Patrizia Conte ha avuto l’opportunità di incontrare e collaborare con musicisti italiani e stranieri di grande spessore esibendosi nei nei “locali storici” del jazz quali il Capolinea, il Tangram, le Scimmie, il Ca’Bianca, il Dynamo,  tenendo numerosi concerti.  Tra i musicisti con i quali Patrizia Conte ha collaborato spiccano Gianni Basso,Tullio De Piscopo, Luciano Milanese, Andrea Pozza,Lee Konitz,Cedar Wolton,Bill, Higgins,Mark Murphuy, Jimmy Owens, Bobby Durham, Nuccy Guerra, Massimo Moriconi, Guido Manusardi, Bobby Watson, Jay Rodriguez, Victor Louis, Nando de Luca, Dado Moroni, Carlo Atti, Mario Rusca. Da anni collabora con Tullio De Piscopo esibendosi anche in tutte le tournee. E’ stata vocalist stabile nella Jazz Studio Orchestra diretta dal Maestro Paolo Lepore.  

Nel 1999 Patrizia Conte ha debuttato ne “L’opera da tre soldi” di Kurt Weill nel ruolo di Frau Peachum, con Glauco Onorato e la Jazz Studio Orchestra diretta da Paolo Lepore. Nel 1998 ha partecipato a un “Omaggio a Max Roach” con Tullio De Piscopo, organizzato dall’Associazione Culturale 2° Maggio presso l’Auditorium della Camera del Lavoro di Milano. Nel 1997 ha cantato l’inno di apertura dei Giochi del Mediterraneo accompagnata dall’Orchestra Sinfonica di Bari. Nell’ambito del Festival Internazionale delle vocalist nel 1989 si è esibita con il Brass Group di Palermo. Nel 1988 ha tenuto un concerto al Teatro Olimpico di Roma in omaggio a Nino Rota dedicato a Fellini. Dal 1989 ad oggi ha partecipato a numerosi Festival alcuni dei quali: FESTIVAL JAZZ di Rijeka in Croazia, KROTON JAZZ FESTIVAL,TORINO INTERNATIONAL JAZZ FESTIVAL,NOTTI DI STELLE di Bari, BIG BAND JAZZ FESTIVAL di Bari, JAZZ FESTIVAL di SAN MARINO,FESTIVAL del JAZZ LIGURE ESTATE MUSICALE FRENTANA,JAZZ FESTIVAL di TERRA del SOLE di Gallipoli e di Castrocaro Terme, FESTIVAL IMAGE di VILLA CELIMONTANA Roma. Complessivamente sino ad oggi è stata protagonista di circa 200 concerti.

Discografia di Patrizia Conte 

-“Era De luglio”del 2003 con Andrea Pozza

-“Steppin’out di Patrizia Conte featuring Gianni Basso

-“A Mina”di Renato Sellani

– “Zzacoturtaic”del 1995

– “Passione Mediterranea” del 1997

– “Tullio De Piscopo” del 1998 di Tullio De Piscopo

– “Brundibar”di Francesco Lo Toro del 1997.” Maurizio Carugno”del 1996 con Joe Diorio

Ha inoltre inciso l’Inno di apertura dei giochi del Mediterraneo con l’Orchestra Sinfonica di Bari diretta dal Maestro Paolo Lepore. Nel 1995 Patrizia Conte è protagonista del cortometraggio “COZZE” di Giuseppe Giusto, vincitore del Berlino-Taranto Film Festival e del 1° premio al Festival di Civitavecchia.

Proiettato al Jazz Image di Villa Celimontana di Roma selezionato da Pupi Avati,è stato anche premiato  a Valdarno e ha ottenuto il premio speciale della giuria a “Videozoom”di Tornaco. Nel 2000 lavora come attrice non protagonista nel cortometraggio “Vacaina” di Giuseppe Giusto, che ottiene il premio della giuria a Casteggio Cinema e il Golden Diploma di Glaucester e viene premiato con il Tripolino D’oro di Pisa come miglior film straniero.

Premi

Nel 2004 riceve il prestigioso Premio “MAGNA GRECIA”.

Nel 1997 ha ricevuto il premio “MIMOSA D’ORO” come “Donna Dell’anno” dal comune di Taranto.

Nel 1991 è stata nominata “GEMMA DI PUGLIA”, premiazione ufficiale del Centro Studi per l’Educazione di Bari. 

Nel 1998 a Taranto “DONNA DELL’ANNO” dal Circolo Nautico.

Nel 1988 è stata ospite della trasmissione “Stasera Jazz” di Adriano Mazzoletti in onda su RAI 2 e “Tappeto Volante” condotto da Luciano Rispoli su Telemontecarlo.

Info e prenotazioni concerto: sito festival

Costo: abbonamento doppio concerto Intero € 20, Ridotto under 25 e soci Le Muse € 15 

Patrocini/Sponsor/Partner: Rolandi auto, Krumiri Rossi Portinaro, Comune di Casale Monferrato, Accademia Le Muse

Venerdì 24/06 ore 19 Castello di Casale M.to  

Concerti boutique

Ore 19.00 

winejazz: Tazio Forte Duo “ Gipsy jazz ed altre storie…”

Tazio Forte _ fisarmonica 

Tobia Davico _ chitarra

Un percorso attraverso la tradizione del jazz europeo, dalla tradizione gitana passando per Django Reinhardt, Stéphane Grappelli e il Quintette du Hot Club de France. Attorno al 1935 loro inventano il jazz europeo riassumendo non solo quanto fatto già fatto dagli americani dal ragtime allo swing, ma soprattutto abbinando i ritmi sincopati alle musiche zingare, alla chanson française, al bal musette e al valzer musette, senza mai tradire lo spirito e il feeling autenticamente jazzistici. Con questo duo Tazio Forte e la sua fisarmonica ripercorreranno con un dialogo musicale la storia di questi tempi epici fatti di carovane, musica, club parigini, scazzottate, atmosfera sociale rovente tra i due conflitti mondiali, poesia e musica sincera.

Nel programma convivono melodie del leggendario chitarrista Django Reinhardt, accostate a brani dei più celebri Manouche del nostro tempo, quali Dorado e Tchavolo Schmitt, Romane, Loeffler ed altri.

La duttilità della formazione fisarmonica e chitarra Manouche , spinge i due musicisti ad inserire nel programma brani di provenienza ben distante, come tradizionali finlandesi , pasodoble spagnoli e celebri standards tratti dai grandi songbook americani (Porter, Mercer, Kern ). Non mancano composizioni originali, elaborate per questa formazione dai due musicisti.

Ore 21.00 

Eleonora Strino 4et 

Eleonora Strino _ chitarra

Alex Orciari _ contrabbasso

Simone Daclon _ pianoforte

Pasquale Fiore _ batteria

Semplicemente una chitarrista in rampa di lancio, il cui incedere swingante e discorsivo, rinnova con stile la lezione di Wes Montgomery e del primo George Benson. Sul palco colpisce per stoffa e quel pizzico di carisma che le permette di affrontare l’improvvisazione su noti standard e classici, quasi come se si trattasse di un flusso di consapevole coscienza. Appartenente a una famiglia di artisti di origine fieramente napoletana, la Strino gode già di parecchia considerazione all’estero e non solo per la stima che per lei ha immediatamente nutrito Greg Cohen, contrabbassista famoso per la lunga militanza con Tom Waits e John Zorn, fra i molti nomi presenti nel suo palmarès.

Ore 22.00 

Wally Allifranchini  4et featMichael Rosen

Micheal Rosen _ sax  Wally Allifranchini _ sax  Sandro Gibellini _ chitarra  Giorgio Allara _ contrabasso  Nicola Stranieri _ batteria

Il quartetto del noto sassofonista e arrangiatore Claudio (Wally) Allifranchini ospiterà un artista di caratura internazionale, il sassofonista Michael Rosen. Eseguiranno brani originali di Allifranchini e Rosen e jazz standards, da Ellington a Rollins e molti altri. Oltre al grande sassofonista il quintetto vanta la presenza di uno dei più grandi chitarristi italiani e non solo: Sandro Gibellin. A chiudere la formazione il contrabbassista casalese Giorgio Allara ed il batterista Nicola Stranieri che vantano collaborazioni con jazzisti internazionali di altissimo livello.

Michael Rosen Tenor Sax nato nel 1963 ad Ithaca, nello stato di New York, Michael frequenta la Berklee School of Music , dove vince una borsa di studio , e tra gli altri, segue i corsi di George Garzone , Bill Peirce e Gary Burton . Si diploma Magna Cum Laude dopo appena 5 semestri. Durante la sua sosta a Boston suona frequentemente nei locali della città con diversi musicisti, tra cui il pianista Danilo Perez. Dopo un tour Italiano con pianista Delmar Brown in 1987, si stabilisce in Italia.

Durante la sua permanenza nella scena musicale europea, Michael si esibisce in diversi e noti jazz festival, incide praticamente per tutti i principali artisti italiani e svizzeri, da Enrico Rava e Franco D’Andrea a Roberto Gatto e Franco Ambrosetti.

Attivissimo nella scena jazz europea è stimato anche dai colleghi della musica classica, infatti spesso è chiamato per alcuni concerti dell’Orchestra della Scala. Il suo sound accattivante e la sua simpatia ne hanno fatto un artista richiestissimo anche da cantanti come Mina, Celentano, Concato, Rossana Casale, Renato Zero, Giorgia, Antonacci e Fiorello. Ha all’attivo diversi CD a suo nome e tante partecipazioni. Il suo primo cd ” Elusive Creatures ” (Splasch), uscito nel 1996, composto eccetto uno standard, da suoi brani è stato premiato dalla critica, sia italiana che canadese. Da poco ha intrapreso una collaborazione con la cantante Sarah Jane Morris con cui è spesso in tour.

Claudio Wally Allifranchini (alto Sax, flauto)nato a Romagnano Sesia (NO) il 10/05/1957, appartiene ad una lunga generazione di strumentisti, che si snoda attraverso il nonno, il padre, il cugino suo primo maestro per arrivare sino a lui. Personalità eclettica di musicista autodidatta, rivolge la sua attenzione al mondo musicale celebrandone i molteplici aspetti filtrati dalla sua estrema sensibilità di interprete che crede nell’arte in senso lato e di un uomo che realizza un suo impulso interiore in musica istintivamente. L’Inghilterra prima e l’America Centrale poi, appaiono determinanti negli anni della sua formazione, per il significativo bagaglio di esperienze accumulato che gli sarà prezioso in futuro, soprattutto quando inizierà a lavorare con la Big Band di A. Donadio, a Milano, nella quale conoscerà artisti del calibro di Mal Waldrom e Jimmy Owens.

E’ in questo periodo che si occupa più specificatamente dello studio della composizione, che approfondisce sotto la guida del M°. G: Camillucci. Intorno ai vent’anni, inizia la sua collaborazione con Giorgio Gaslini, che lo vorrà al suo fianco come solista nella Solar Big Band ed in numerose altre formazioni con le quali parteciperà ai più celebri Festival Jazz italiani ed esteri (Beirut, Hamman, Zagabria, Budapest, Zeghered). Contemporaneamente, in qualità di section – man, suona in gruppi molto noti (Saxophon Circe), destinato a vicere eventi musicali tra i più significativi e rilevanti a livelo nazionale ed internazionale. Sarà 1° alto/flauto dell’orchestra del Festival di Sanremo in numerose edizioni, mentre sempre più spesso verrà invitato a far parte di cast musicali importantissimi, protagonista al fianco di Ray Charles, Dee Dee Bridge-Wather, Randy Crawford, Mina, Milva, Aida Cooper, F. Battiato, E. Ruggeri, S. Caputo, Elio e le Storie Tese, Scialpi, Frank Sinatra Jr (Big Band di Buddy Childrens e Carl Fontana) e non ultimo. Enrico rava “Rava Carmen”, con il quale suona negli Stati Uniti ed in Canada nei più prestigiosi festival jazz. Con questi artisti condividerà tournees europee, facendo altresì parte delle loro produzioni discografiche.  Le apparizioni televisive che lo vedono impegnato come polistrumentista sono molteplici e di larga diffusione: Pop Corn, Domenica, con Five, Viva le donne (anche su emittenti francesi), Una Rotonda sul Mare, Sapore di Sale, OK il Prezzo è Giusto, Mezzogiorno è….(di cui membro aggiunto dell’orchestra RAI di Milano), Mezzogiorno Italiano, D.O.C. e tutte le edizioni di C’era una volta il Festival, Festival Italiano, Viva Napoli, Buona Domenica, 30 ore per la Vita AISM. In quest’ottica lavora in orchestra accompagnando le piece di G. Albertazzi, W. Chiari e, più recentemente, J. Dorelli (“Ma per fortuna c’è la Musica”, ed. 1993/94 e 1994/95). Dal 1997 al 2002 suona nell’Orchestra della Rai di Milano per lo show del pomeriggio “Ci vediamo in TV” presentato da Paolo Limiti.

Come membro della Jazz Class Orchestra, con la quale collabora da oltre dieci anni, ha l’opportunità di prodursi in musicals e opere di C. Basie (The Big Band Era), B. Brecht (Opera da tre soldi), L. Bernstein (Mass), G. Gershwin (Porgy and Bess), D. Ellington (SuchSwett Thunder) e di suonare accanto ad artisti vome E. Morricone, P. Woods, B. minzer, G. Gaslini, G. Basso, B. Tommaso, R. Cuber, B. Kessel, L. Konitz ed altri. Ideatore del gruppo KALLIOPE (C.D. NOVO B.M.G.), del quale è membro solista, si completa e si definisce nella sua figura di artista poliedrico come compositore e arrangiatore. Oltre a scrivere per le formazioni con le quali collabora stabilmente, enumera al suo attivo brani originali per la Big Band dei Pomeriggi musicali di Milano ed un C.D. che porta il suo soprannome di sempre “Wally”.

Di prossima uscita un nuovo CD a nome Wally’s Big Band” con numerosi musicisti ossolani e novaresi (una Big Band di 18 elementi) dove Claudio è il leader, compositore e arrangiatore. Ma oltre alla sua Big Band, scrive ed arrangia anche per altre Big Band una in particolare è la Jazz Art Big Band, che agisce all’interno dell’Orchestra Toscanini di Parma il cui direttore è Carlo Gelmini. Con questa Big Band egli collabora da anni come arrangiatore (nel loro primo cd arrangia alcuni brani del compositore pugliese Nino Rota: la Strada, otto e mezzo ed altri due brani cantati: Summertime e The Second Time Around). In seguito arrangia moltissimi pezzi per questa Big Band, pezzi a volte jazzistici, a volte canzoni italiane in chiave jazzistica (tutto un medley su Claudio Baglioni, uno su Antonello Venditti, poi brani di Gino Paoli, Rossana Casale e Mia Martini). 

Tra il 2007 e il 2009 collabora come sax e arrangiatore con Carlo Bernardinello nella realizzazione di due album ARTIST’DREAM e ROMANTIC in un organico che comprende anche Rudy Migliardi al trombone, Alberto Mandarini alla tromba e il pianista svedese Lars Johansson. Collabora inoltre in una serie di concerti, con il vibrafonista americano MIKE MAINIERI e con il batterista JOHN RILEY. Tra il 2007 e il 2011 collabora anche con l’orchestra ritmo sinfonico italiana del maestro DIEGO BASSO che ha sede a Castelfranco Veneto realizzando circa 250 arrangiamenti e tre cd.

Sandro Gibellini (chitarra) studia la chitarra da autodidatta. Dopo le prime esperienze legate al rock e al blues si dedica prevalentemente al jazz. Frequenta il Centro Studi Musicali di Nino Donzelli a Cremona nel 1979 e nello stesso anno iniziano le sue prime esperienze jazzistiche: la partecipazione al quintetto di Gianni Cazzola e la collaborazione con Pietro Tonolo.

Dal 1980 in poi suona con molti musicisti italiani (Gianni Basso, Massimo Urbani, Luigi Bonafede, Larry Nocella e altri). Nel1983 è al festival di Zagabria con Francesca Oliveri, e a partire dallo stesso anno suona con molti musicisti americani di passaggio in Italia: tra gli altri segnaliamo Lee Konitz, Mel Lewis, Al Grey, Dave Schnitter, Sal Nistico, Steve Grossmann, Lew Tabackin e Jimmy Owens. Con quest’ ultimo partecipa al festival di Pori (Finlandia).

Dall’84 al 91 fa parte della big band della RAI di Milano, a fianco di jazzisti come Gianluigi Trovesi, Sergio Fanni, Leandro Prete ed altri. Nell’86 suona in Francia con Dado Moroni, Jimmy Woodie e Alvin Queen. Entra poi nel quartetto di Tullio De Piscopo col quale partecipa ai festival jazz di Sanremo e di Roma (ospite Woody Show) e ad Umbria Jazz. Nel 1987 partecipa al festival jazz di Amiens (F) nella EBU big band. Tra l’ 88 e l’ 89 suona col quintetto “Reunion” comprendente Franco Testa, Pietro Tonolo, Danilo Rea e Roberto Gatto (il gruppo inciderà un CD; “Flight Charts and Planes”). Nel 90 entra nella “Keptorchestra”, informale quanto prestigiosa big band capitanata da Pietro e Marcello Tonolo, comprendente alcuni dei più bei nomi del jazz italiano come Marco Tamburini, Roberto Rossi, Mauro Negri, Bruno Marini e molti altri. 

Fa parte, nel 91, della Grande Orchestra Nazionale di Jazz. Nel 92 forma un trio con Mauro Negri e Paolo Birro col quale incide il CD “Funny Men”. Il primo CD a proprio nome è “Felix”, inciso nel 90 ma edito solo nel 93, con Piero Leveratto e Alfred Kramer.

Nel 95 suona con Gerry Mulligan e nel 96 esce “La banda Disegnata” col proprio settetto. Nel gennaio 97 è stato invitato al “Midem” di Cannes a rappresentare l’Italia in un meeting tra i migliori chitarristi europei. Nel 97 registra con Larry Schneider, Andrea Dulbecco, Dodo Goya e John Arnold “Summertime In Sanremo”. Nel 98 esce “The Tender Trap”, con Mauro Negri e Paolo Birro e nel 99 esce “You And The Night And The Music” con Ares Tavolazzi e Mauro Beggio. Dal 99 collabora con Barbara Casini in un progetto dedicato a Jobim. Con la Casini e Lee Konitz incide un CD per la Philology.

E’ negli Stati Uniti nel marzo 2000, suona a New York e a Durham nel North Carolina International Jazz Festival. Nel dicembre dello stesso anno viene invitato, insieme al trombettista Fabrizio Bosso, al festival internazionale di jazz dell’Avana (Cuba), dove suona con Kenny Barron, Ronnie Cuber, Giovanni Hidalgo, Chucho Valdez e gli Irakere.  E’ nuovamente a Durham (USA) nel 2003, e nello stesso anno a Cuba, festival dell’Avana, con un proprio quartetto. Nel 2006 e’ chiamato a suonare in Irlanda con musicisti irlandesi in un tour che tocca Sligo, Carrick-on-Shannon, Castelbar, Galway e Dublino. Nell’agosto dello stesso anno tiene un seminario internazionale a Sligo con musicisti come Rufus Reid, Michael Nielsen ed altri. come insegnante ha tenuto seminari a fianco di musicisti come Kenny Barron, Carl Anderson, Buster Williams, Ben Riley, Rachel Gould, Rufus Reid, Jimmy Cobb, Mulgrew Miller e molti altri. Ha tenuto lezioni di Musica d’insieme per formazioni jazz, Teoria e improvvisazione Jazz, Prassi Esecutiva del Repertorio jazzistico presso il Conservatorio “Luca Marenzio” di Brescia dal 2004 al 2006. Ha tenuto seminari sulla chitarra jazz presso il Conservatorio di Alessandria, e Como. Ha insegnato anche Teoria e Pratica dell’improvvisazione strumentale per il triennio e il biennio sperimentali di Jazz del Conservatorio “F.Venezze” di Rovigo.  E’ stato docente di chitarra e musica d’insieme ai seminari di Sondrio, Certaldo, Avigliana, Feltre ed altri.Nel campo della musica leggera ha lavorato con Bruno Lauzi, Fabio Concato e ha suonato in diversi dischi di Mina.  E’ stato membro fisso dell’orchestra della musica leggera della RAI di Milano dal 1984 al 1999.

Nicola Stranieri (batteria) ha iniziato gli studi a Novara con Angelo Visconti, studiando in seguito con Enrico Lucchini e Tullio De Piscopo. Prosegue poi da autodidatta, facendo tesoro da un lato dall’assiduo ascolto dei dischi e dall’altro della frequentazione dei tanti musicisti con i quali ha avuto il piacere di suonare. Ha partecipato a diversi seminari tenuti da importanti musicisti come Peter Erskine, Enrico Rava e John Riley. La sua naturale versatilità lo rende apprezzato in diversi contesti musicali: dal jazz tradizionale agli stili più moderni e sperimentali.

Svolge un’intensa attività suonando in importanti jazz clubs e partecipando a diverse rassegne e festivals in varie città italiane e straniere, tra cui: XXIII Magenta Jazz Festival 2021, JAZZAL Alessandria 2021, Nuoro Jazz 2021, Iseo Jazz 2021, LongLake Festival Lugano 2020/21, MutaMenti Jazz Festival 2020, Monfrà Jazz Festival 2020, UDIN&JAZZ, MITO Settembre Musica, Padova Jazz, Roccella Jazz Festival, Villa Celimontana (Roma), Musica sulle Bocche, ASCONA JAZZ (CH), BaRoMus (Croazia), Asolo Musica, TanJazz (Tangeri/Marocco), III° e IV° Convention Francaise de la Flute (Paris), Shkodra Festival (Albania), Fano Jazz On The Sea, Trieste Jazz Festival, Eventi in Jazz, Le Vie del Suono, Novara Jazz, Ubi Jazz, AH-UM Milano Jazz Festival, Gallarate Jazz Festival, Euro Jazz Festival d’Ivrea, Varese in Jazz, Brianza Open Jazz, Festival Internazionale Rimini Jazz, Versilia Jazz Festival, Sonvico in Jazz (Svizzera), Piemonte in Musica, Nuovi Territori tra Jazz e Musica Europea, Sestri Jazz, Segni in Jazz, Pineto Accordion Jazz Festival, Midnight Jazz Festival, Terra del Sole, Girifalco Jazz Festival, Val Tidone Festival, Davos Sound Goods (CH), Viaggi Festival, La casa del Jazz (Roma), Blue Note Milano, Torino Jazz Club, Ferrara Jazz Club, Pinocchio Jazz Club (Firenze), Venice Jazz Club (Venezia), Capolinea8 (Torino) etc. Ha inciso in questi anni 65 cd con varie formazioni di cui 5 come co-leader. Concerti in Francia, Svizzera, Albania, Marocco, Kenya, Malta, Croazia.  Annovera prestigiose collaborazioni in concerto e in sala di registrazione con numerosi musicisti jazz, di fama internazionale ed italiani: Ralph Alessi, Eddie Daniels, Bill Carrothers, Mat Maneri, Gianni Basso, Enrico Rava, Fabrizio Bosso, Scott Hamilton, Gerald Cannon, Chris Collins, Franco Cerri, Garrison Fewell, Arrigo Cappelletti, Claudio Fasoli, Arkady Shilkloper, Mike Rossi, Carlo Actis Dato, Billy Lester, Liudas Mockunas, Bruno De Filippi, Barbara Casini, Gianni Coscia, Bebo Ferra, Luca Aquino, Ares Tavolazzi, Paolo Paliaga, Claudio “Wally” Allifranchini, Luis Agudo, Andrea Pozza, Antonio Zambrini, Sandro Gibellini, Rosario Bonaccorso, Andrea Dulbecco, Roberto Cecchetto, Mauro Negri, Giulio Visibelli, Marco Micheli, Alberto Mandarini, Michael Rosen, Stefano Benini, Paolo Dalla Porta, Max De Aloe, Carlo Atti, Dimitri Grechi Espinoza, Giancarlo Schiaffini, Luigi Tessarollo, Frederic Viale, Paolo Alderighi, Alfredo Ferrario, Eiji Hanaoka, Michel Pastre, Nicki Parrott, Stephanie Trick, Engelbert Wrobel, Malo Mazurie, Attila Korb, Martin Breinschmid, Paolo Tomelleri, Denise Gordon, Aurore Voilquè, Carlo Morena, Ada Montellanico, Simone Guiducci, Fausto Beccalossi, Riccardo Fioravanti, Yuri Goloubev, Faraggiana Big Band, Mattia Cigalini, Attilio Zanchi, Massimo Moriconi e molti altri. Negli ultimi anni collabora con diversi esponenti di musica popolare brasiliana e brazilian jazz: Cesar Moreno, Paulo Zannol, Marquinho “Baboo”, Priscila Ribas e Debora Dienstman.

Giorgio Allara (Contrabbasso)formatosi prima come chitarrista, ha partecipato a numerosi progetti jazz con entrambi gli strumenti, fino a dedicarsi totalmente al contrabbasso. Richiesto contrabbassista nel panorama jazz italiano, negli anni ha diverse collaborazioni sia in concerti e incisioni con: Gigi Di Gregorio, Gianni Dosio, Paolo Tomelleri, Patrizia Conte, Max Gallo, Emanuele Cisi, Gianni Cazzola, Alberto Mandarini, Sergio Rigon, Scott Hamilton, John Riley, Harold Danko, Hector Costita Jeff Silvertrust e molti altri grandi nomi del panorama jazz Italiano e non solo. Incide inoltre la colonna sonora del film documentario “La culla delle aquile” di Alessandro Pugno. Ha partecipato a numerosi festival in Italia e all’ estero, tra i quali il “Torino Jazz Festival” “Umbria Jazz” e Monfrà Jazz Fest.

Info e prenotazioni concerti: sito festival

Costo: abbonamento doppio concerto serale intero € 10, ridotto under 25 e soci Le Muse € 5. Abbonamento doppio concerto serale + jazzwine   intero € 15, ridotto under 25 e soci Le Muse € 8

Jazzwine concerto con aperitivo in collaborazione con Enoteca Regionale del Monferrato intero € 7, ridotto under 25 e soci Le Muse € 5

Sabato 25/06 Castello di Casale M.to  

Concerti boutique:

Ore 19.00  

Winejazz: Roger Beaujolais Trio “Barba Lunga”

Roger Beaujolais_ vibrafono  Giacomo Dominici_ contrabbasso e basso elettrico

Alessandro Pivi _batteria

Roger Beaujolais è un musicista jazz molto noto e apprezzato in Inghilterra. La sua attività è allargata a collaborazioni anche nell’ambito del pop inglese, tra cui Robert Plant e Paul Weller, e all’insegnamento del vibrafono presso il Trinity College of Music di Londra. Con il suo trio italiano Roger Beaujolais affronterà un repertorio di brani originali, e standard jazz, riarrangiati secondo il suo estro tipico trasversale, di grande fascino ed estrema godibilità.

Ore 21.00  

Riccardo Fioravanti Baritone Trio: “Cerri, una volta il Wes!” 

Riccardo Fioravanti – Bariton bass  Francesco Chebat – Electric piano Maxx Furian– Drums

Un omaggio a due dei più grandi chitarristi di tutti i tempi, caratterizzati da un’innata creatività melodica, un fantastico senso dello humour e una grande signorilità e gentilezza d’animo. Franco Cerri e Wes Montgomery, così distanti geograficamente, così vicini musicalmente, Wes Montgomery è un vero e proprio gigante della chitarra jazz, a cui Franco Cerri si è ispirato sia nella musica che nell’eleganza musicale e stilistica. Riccardo Fioravanti reinterpreta con questa proposta artistica con un basso a sei corde, accordato in maniera baritona per avere sonorità a cavallo tra il basso elettrico e la chitarra, il repertorio ed il linguaggio di questi due grandi interpreti del jazz. Al suo fianco due musicisti di grande spessore artistico: Maxx Furian alla batteria e Francesco Chebat al piano e tastiere daranno vita ad un concerto veramente particolare.

Riccardo Fioravanti (contrabbasso) Inizia a suonare il basso elettrico nel 1973 ed entra nella classe di contrabbasso al Conservatorio “Giuseppe Verdi” di Milano. La sua carriera si sviluppa su piani paralleli: il senso artistico, la grande versatilità e le alte capacità professionali lo portano a lavorare in ambito jazzistico con Giorgio Gaslini, Franco Cerri, Gianni Basso, Renato Sellani, Enrico Rava, Paolo Fresu, Fabrizio Bosso, Stefano Bollani e molti altri mentre, nel mondo del pop, le sue collaborazioni sono innumerevoli, da Mina a Ennio Morricone, Mia Martini, Enzo Jannacci, Antonella Ruggiero, Fabio Concato, ecc. Ha collaborato con musicisti quali Tom Harrell, Bob Mintzer, Phil Woods, Lee Konitz, Clark Terry, Toots Thielemans, Charlie Mariano, Barney Kessel e moltissimi altri, e ha partecipato a concerti di Ray Charles, Chico Buarque De Hollanda, Gino Vannelli, Dee Dee Bridgewater , Elio e Le Storie Tese e Stevie Wonder.  Il suo suono preciso e corposo, e le grandi doti di interpretazione ne hanno fatto, nel tempo, un valido collaboratore – in seminari e performances – di batteristi quali Joe La Barbera, Adam Nussbaum, Billy Cobham, Alvin Queen, Paul Wertico, Danny Gottlieb e tanti altri. Diversi i cd a suo nome, tra cui “Duke’s Flowers”, “Note Basse”, “Bill Evans Project” e “Coltrane Project”. Insegna Musica Jazz al Conservatorio di Piacenza, dove presiede la cattedra di Basso Elettrico.

Maxx Furian (batteria) nato l’ 8/11/66, all’età di dieci anni ha i primi approcci con la batteria e diventa allievo del Maestro Enrico Lucchini (European Jazz Master). Nel 1993 si trasfersice a Los Angeles dove studia con Chad Wacherman, esperienza influirà enormemente sulla sua formazione artistica. Sempre a Los Angeles si specializza anche in R&B e ottiene il “groove funk”. Batterista di origini jazz cresciuto negli anni ottanta, è un vero “fusion drummer” dalla forte personalità; si definisce un “liquid groove man”. Le sue collaborazioni in ambito pop vantano nomi come Laura Pausini, Nek, 883, Max Pezzali, Franco Battiato, Patty Pravo, Fabio Concato e Ornella Vanoni. Nel Marzo del 2002 partecipa al Jeff Porcaro memorial tribute a Koblenz (Germania). Colabora in ambito jazz con Randy Brecker, Ada Rovatti, Jeff Berlin, Othello Molineaux, Mauro Negri, Sonny Taylor, Massimo Moriconi, Marco Bianchi, Gigi Ciffarelli e moltri altri. Nel 1992 fonda un trio jazz (“Subjects”, tre album prodotti e un quarto in arrivo) con cui partecipa a diversi festival europei. La sua frenetica attività lo vede in tour anche con il suo gruppo “Fast and Furian” e con la Drummeria, spettacolare formazione composta da 5 batteristi: Paolo Pellegatti, Christian Meyer, Maxx Furian, Walter Calloni ed Ellade Bandini.

Francesco Chebat (pianoforte) nato a Trento nel 1978, ha studiato musica classica al Conservatorio di Milano (pianoforte e composizione). Durante gli studi ha iniziato ad ascoltare musica jazz e jazz-rock. Ha studiato musica jazz con alcuni insegnanti del Berklee College (Larry Monroe, Russel Hoffman) e anche con alcuni jazzisti italiani (Tino Tracanna, Giovanni Tommaso). Ha iniziato a suonare nei jazz club di Milano e da allora ha suonato con diversi importanti musicisti, come Dave Weckl, Tino Tracanna, Attilio Zanchi, Gianluigi Trovesi, Maurizio Giammarco, Giovanni Falzone, Riccardo Fioravanti, Maxx Furian, Emilio Soana, Paolo Tomelleri, JW Orchestra (diretta da Marco Gotti), e molti altri. Ha suonato in festival, jazz club ed emittenti televisive: Blue Note Milano, Osijek Jazz Festival, Iseo Jazz, Brianza Open jazz festival, Lario Festival, Valtidone festival, Match Music (Sky tv), Jazz Club Bergamo, Ivrea Jazz Club, Società del Quartetto (Bergamo), Locarno Film Festival. È attivo in varie direzioni: come side man, come band-leader del progetto The Soul Mutation, come autore e come insegnante. Negli anni ha anche maturato esperienza in linguaggi diversi da quello jazzistico: ha collaborato con musicisti blues, cantautori e attori, mostrando la sua versatilità, sia dal vivo che in studio.  Nel 2007 ha realizzato il suo primo CD, Imprinting, registrato con Attilio Zanchi al contrabbasso e Marco Castiglioni alla batteria. Il lavoro ha ricevuto buone recensioni. Tutti i brani dell’album sono scritti da Francesco Chebat. Collabora stabilmente con la cantante Martha J. Dal 2008 hanno prodotto insieme sei CD: Pas de Deux (duo voce e piano, in gran parte brani originali), Harlem Nocturne (standard jazz, con Roberto Piccolo al contrabbasso, Stefano Bertoli alla batteria e Guido Bombardieri al sax), Dance Your Way to Heaven (brani originali, con Roberto Piccolo, Stefano Bertoli e Cisco Portone alle percussioni), That’s It! (standard jazz, con Roberto Piccolo, Stefano Bertoli) and No One but You (standard jazz, duo voce e piano). L’ultimo lavoro è un CD che porta lo stesso nome di una nuova band: The Soul Mutation. È un trio insolito, formato da Martha J. alla voce, Francesco Chebat al piano e tastiere e Francesco Marzetti alla batteria. La band suona in gran parte musica originale, scritta da Martha J. e Francesco Chebat. Il sound prende ispirazione da jazz, r&b, funk e fonde diversi generi in modo originale: attenzione alle melodie, improvvisazioni jazzistiche e ritmi pieni di groove. Collabora con la JW Orchestra diretta dal sassofonista Marco Gotti, con cui ha realizzato un CD dal titolo Lectio brevis on trillo.

Ore 22.00 

Joyce Yuille & Concettini 4et 

in gemellaggio con festival Borgo in Jazz – Molise    

Joyce Yuille: voce Nicola Concettini: Sax Daniele Cordisco: Chitarra Alberto Gurrisi: Organo Hammond Luca Santaniello: Batteria

Quintetto di straordinaria dinamicità ed elasticità timbrica che raccoglie al suo interno grandi interpreti del jazz italiano, numerose collaborazioni ed esibizioni in ambito nazionale ed internazionale demarcando il profilo artistico di ogni componente. La formazione è capitanata da un’energica front woman di origine newyorkese: vocalità sofisticata, grintosa e al tempo stesso elegante, Joyce Elaine Yuille incontra l’eclettico ensemble in un repertorio che affonda le radici nella tradizione afro-americana sebbene vi siano grandi influenze di richiamo soul e blues.
 La vocalità elegante e al tempo stesso potente e passionale è sorretta da un ensemble che da lungo tempo ha trovato una propria identità stilistica e timbrica, frutto di innumerevoli collaborazioni che hanno contrassegnato il loro passato.

Il virtuosismo dei singoli, legato ad una forte sinergia del collettivo, sprigiona un’energia travolgente capace di entusiasmare il vasto pubblico e di appassionare gli ascoltatori, dai più avvezzi sino ai meno abbienti al linguaggio jazz. Un repertorio che spazia da grandi classici del jazz, arrangiati appositamente sulle caratteristiche dell’organico strumentale, a composizioni inedite dei componenti.

Info e prenotazioni concerti: sito festival

Costo: abbonamento doppio concerto serale intero € 10, ridotto under 25 e soci Le Muse € 5. Abbonamento doppio concerto serale + jazzwine intero € 15, ridotto under 25 e soci Le Muse € 8

Jazzwine concerto con aperitivo in collaborazione con Enoteca Regionale del Monferrato Intero € 7, Ridotto under 25 e soci Le Muse € 5

Domenica 26/06 Castello di Casale M.

Concerti boutique:

Ore 19.00 

Winejazz: Volver trio “Bolero in jazz”

Paolo Manasse _  pianoforte Riccardo Vigorè _ contrabbasso Marco Volpe _ batteria

Il Progetto “Volver” prende il nome dalla celebre canzone del compositore argentino Carlos Gardel  (1890-1935) e riprende alcune grandi ballate (tango, bolero) del Sudamerica, poco frequentate nei repertori dei musicisti jazz nordamericani ed europei (con alcune eccezioni, come Charlie Haden). Come nella tradizione, jazz queste canzoni degli anni ’20 e ’30 sono re-interpretate e trasformate in chiave moderna con l’intenzione però di restare fedeli all’originale ispirazione “romantica” latino-americana.  Il repertorio è proposto in trio da Paolo Manasse (piano), Marco Volpe (batteria) e Riccardo Vigoré (contrabbasso).

Marco Volpe (batteria) si è laureato “cum laude” al prestigioso Berklee College of Music di Boston ed é allievo di Alan Dawson e Gary Chaffee. Ha partecipato a numerosi festival e manifestazioni internazionali ed ha al suo attivo concerti ed  incisioni con David Liebman, Danilo Rea, Fabrizio Bosso, Daniele Cordisco, Scott Hamilton, Dusko Goykovich.  Titolare  della cattedra di “Batteria e percussioni jazz” al Conservatorio “Antonio Vivaldi” di Alessandria, ha collaborato con varie  testate giornalistiche: Percussioni, Batteria, Drum Club, Strumenti Musicali, Ritmi, Drumset Mag ed è co-autore del metodo didattico “I sette maestri del Ritmo” e del libro “La batteria, il cammino di un giovane strumento”

Riccardo Vigorè (contrabbasso) è attivo sulla scena musicale dalla fine degli anni settanta, ha partecipato a numerosi fastival jazz sia in Italia che all’estero, nel 1990 ha fatto parte del l’orchestra di San Remo accompagnando artisti del calibro di Ray Charles, Dee Dee Bridgwater e Sarà Jain Morrison. Ha collaborato con i musicisti della Rai di Milano ed è ancora attivo con formazioni di jazz, blues e musica etnica. Ha insegnato in diverse scuole in Italia e Svizzera ed attualmente si dedica all’ insegnamento privato.

Paolo Manasse (piano) ha studiato piano jazz con Franco D’Andrea, Massimo Colombo, Antonio Faraò,  George Cables, Giovanni Mazzarino, collaborando con numerosi musicisti della scena milanese (Roberto Paglieri, Claudio Ottaviano, Max Onore, Stefano Sernagiotto, Gianluca Alberti) e bolognese (Teo Ciavarella) dove ha suonato per diversi anni nella Alma Jazz Orchestra dell’Università di Bologna.

Ore 21.00 

Rita Payès & Pol Batlle – Payès, Battle duo

POL BATLLE: voce e chitarra elettrica. – RITA PAYÉS: voce e trombone. 

Pol Batlle e Rita Payés uniscono le forze per creare il duetto più intimo ed emozionante che possiate mai ascoltare. Una messa in scena familiare; una chitarra elettrica, un trombone e due splendide voci.

Freschi dell’uscita a marzo 2022 del singolo ‘La Manzana’ il chitarrista di Barcellona Pol Batlle incontra la pluripremiata stella nascente del jazz europeo Rita Payes (originaria di Villasar de Mar, Catalunya). 

La storia de “La Mela” (appunto ‘Manzana’ in catalano) ci riporta ai primi anni Ottanta. A quel tempo, a Murcia c’era un giovane musicista di nome Gabriel Hernández fortemente ispirato da Nova Trova e artisti come Silvio Rodríguez o Pablo Milanés. I suoi amici lo hanno aiutato a registrare un nastro delle sue canzoni dal vivo, soprannominato May 82 (autopubblicato). La sua carriera musicale, tuttavia, è stata interrotta quando ha lasciato la musica per intraprendere la carriera in psicoanalisi. Quasi quattro decenni dopo, Batlle si imbatté in quest’opera e in “La manzana”, in particolare. I testi sinuosi e l’atmosfera seducente tra il surrealismo e la mistica della canzone hanno affascinato il musicista barcellonese. “È stato particolarmente bello poter ripensare questa canzone con Rita Payés. Ci è piaciuta così tanto che l’abbiamo suonata nel suo tour europeo”, spiega la cantante e chitarrista di questa canzone d’amore. Oltre a questo ed altri brani di loro composizione eseguiranno alcuni brani della tradizione catalana uniti a richiami di famosi standard jazz, per un concerto dai toni caldi ed avvolgenti.

RITA PAYÉS (voce e trombone)Voce meravigliosa, trombonista eccezionale e presenza carismatica, Rita ha vissuto e respirato musica sin da bambina grazie alla sua famiglia di musicisti. Ha studiato pianoforte e successivamente trombone che in seguito è diventato il suo strumento principale. Nel 2017 è entrata nella famosa Sant Andreu Jazz Band sotto la direzione del bassista e tenorista Joan Chamorro, ha registrato diversi album insieme ad Andrea Motis, Eva Fernandez e Magali Datzira. All’età di 16 anni ha pubblicato insieme a Chamorro il suo primo album “Joan Chamorro presenta Rita Payés” insieme a Scott Hamilton, Dick Oats, Scott Robinson, Toni Belenguer e Jo Krause.  Rita si è esibita in alcuni dei palcoscenici e festival più importanti della Spagna per poi approdare in tutta europa e negli Stati Uniti. Rita Payés ha una personalità artistica eccezionale, Joan Joan Chamorro, mentore e fondatrice dell’orchestra di Sant’Andreu, cita il prodigio di Payés “Un musicista con il dono di possedere un incredibile senso del ritmo e molto personale, a volte spigoloso a volte dolce e pieno di sfumature, ma sempre perfettamente accordato. Qualità da trombonista con un suono chiaro, rotondo e diretto. Una musicalità a tutto tondo”.

POL BATLLE (voce, chitarra) è una nuova ventata di energia che può metterti al tappeto in una sola canzone. Una cantante con un altissimo talento interpretativo che trasforma ogni canzone in un viaggio difficile da dimenticare. Nel 2022 presenterà “Salt mortal”. Il suo primo album prodotto dal vincitore del Latin Grammy Juan Berbín e accompagnato dalla voce di Rita Payés. Un’intimità consumata, la magia dell’abitudine e la poesia del gesto.

Ore 22.00 

Maxentia Big Band diretta da Eugenia Canale“CAPE”  

Direzione e arrangiamenti: Eugenia CanaleAnce: Stefan Mandolfo (sax alto), Fausto Oldani (sax alto, sax soprano, EWI), Stefano Barbaglia (sax tenore), Massimo Losa (sax tenore), Luca Garavaglia (sax baritono) Trombe: Pietro Sala, Giancarlo Mariani, Marco Duré, Adriano Baraté, Andrea Carrettoni Tromboni:, Daniele Zanenga, Mauro Sanna, Fabio Prina, Silvio Saracchi Ritmica:, Carlo Hertel (pianoforte), Gianni Papa (Hammond), Marco Mainini (chitarra elettrica), Flavio Magistrelli (basso elettrico). Michele Capasso (batteria), Angelo Lovati (percussioni).

Nel panorama jazzistico internazionale, il Sudafrica rappresenta una culla all’interno della quale si è sviluppato un filone autonomo dai tratti spiccatamente identitari. Già dall’inizio del XX secolo, il Sudafrica accolse i nuovi stili musicali che arrivarono dall’America, come il ragtime, il dixieland e lo swing, ma li mescolò alla musica tradizionale locale dando vita a generi inediti come il marabi e il kwela, caratterizzati da una ciclicità rituale delle melodie e delle armonie che trasportano l’ascoltatore in uno stato dicoinvolgimento fisico ed emotivo. Negli anni dell’apartheid il Jazz sudafricano è diventato occasione per ribadire l’identità di un popolo e il suo desiderio di libertà: «Chi potrà mai sottometterci finché avremo la nostra musica?» (Miriam Makeba). In “CAPE” la Maxentia Big Band accompagnerà il pubblico in un percorso che parte dalla musica dei primi importanti pionieri di questo filone, per arrivare ad alcuni tra i più interessanti esponenti del jazz sudafricano contemporaneo. 

La Maxentia Big Band venne costituita nel 1988 come “Musica & Musica Big Band” su iniziativa del suo direttore Fiorenzo Gualandris. Nata nell’ambito di un progetto didattico della Cooperativa “Musica & Musica” mirante alla costituzione di una grande Orchestra-Laboratorio per lo studio e la pratica del linguaggio Jazzistico, la Big Band si è in poco tempo trasformata in una realtà artistica che ha superato i limiti didattici che le erano di presupposto.Composta inizialmente da musicisti di diversa estrazione, l’orchestra si é presto consolidata con una netta impronta stilistica e professionale avvalendosi anche del supporto stabile di professionisti affermati nel panorama musicale Jazz. Nel 1997 la formazione ha assunto una veste associativa autonoma con la denominazione: “Associazione Culturale Maxentia Big Band”, riconosciuta dal Comune di Magenta con cui ha in atto convenzioni per le attività artistiche in ambito Jazz sin dall’anno 2000. Dal 1998 l’Associazione cura con continuità il Segretariato Artistico del “Magenta Jazz Festival” che si svolge ininterrottamente presentando a ogni edizione propri progetti artistici originali e si avvale della presenza di artisti di prestigio internazionali. Tra gli ospiti ricordiamo: Ambrosia Brass Band, Giorgio Gaslini, Gaetano Liguori, Franco Cerri, Enrico Intra, Romano Mussolini, Paolo Tomelleri, Gianni Basso, Manomanouche Quartett, Jumping Jazz Ballroom Orchestra, Tiziana Ghiglioni, Claudio Fasoli, Alfredo Ferrario, Paolo Alderighi, Bruno Lauzi, Sante Palumbo e altri ancora. Dalla Big Band si sono presto composte diverse formazioni combo sempre nell’ambito del jazz. Nel 1999, in occasione del “2° Festival del Jazz”, venne presentata la “Maxentia Brass Band”, formazione preposta alla realizzazione di Street Parade in stile New Orleans che è diventata una presenza significativa anche fuori dal territorio magentino. Con la pubblicazione del secondo album, nel 1999 venne fondata l’etichetta PaneBu Media che raccoglie le produzioni delle varie emanazioni della Maxentia. Dal 2019 la direzione artistica della Maxentia Big Band è passata a Eugenia Canale, giovane e affermata pianista e compositrice.

Info e prenotazioni concerti: sito festival

Costo: abbonamento doppio concerto serale intero € 10, ridotto under 25 e soci Le Muse € 5

Abbonamento doppio concerto serale + jazzwine intero € 15, ridotto under 25 e soci Le Muse € 8.

Jazzwine concerto con aperitivo in collaborazione con Enoteca Regionale del Monferrato: intero € 7, ridotto under 25 e soci Le Muse € 5.