Foto : Gabriele Galloni
Foto : Murale

UN MURALE PER GABRIELE GALLONI, IL GIOVANE POETA CHE AMAVA IL MARE DI FOCENE

All’appello hanno risposto, per il momento, l’Associazione Pop ed un comitato cittadino di Focene che ne sta studiando la fattibilità.

di Alessandra Zauli

I ragazzi alla spiaggia di Focene,

insieme incontro all’onda sonnolenta

che ritornando bagna loro il fianco

adolescente. È questa vita, lenta,

la sua illusione qui della durata

eterna. Quando ciò che resta è il bianco

della parete a fine di giornata;

il mese placido, tempo che viene,

“I ragazzi alla spiaggia di Focene” (Gabriele Galloni)

Un giorno la mamma di Gabriele, vede un murale e le viene un’idea. Scrive ad Edoardo Morello, musicista e abitante di Passo della Sentinella, e gliela espone. Condividendone il proposito, Morello lancia un appello sui social affinché suo figlio, il giovane poeta Gabriele Galloni ed i suoi versi vengano ricordati tramite un murale presso Focene, luogo che lui amava moltissimo.

All’appello hanno risposto, per il momento, l’Associazione Pop ed un comitato cittadino di Focene che ne sta studiando la fattibilità.

“Stiamo individuando l’ubicazione migliore e cercando l’artista che sappia meglio realizzarlo – ci racconta Edoardo Morello, musicista e musicoterapista clinico, residente a Fiumicino – ed al più presto, il murale vedrà la luce. L’opera di street art, che nasce per riqualificare le periferie, attraverso i versi di Gabriele, darà lustro al nostro territorio, darà modo, a chiunque vi passi davanti, di arricchire la propria cultura e la propria anima, apprezzando i suoi versi, cogliendone la loro bellezza.”

CHI ERA GABRIELE GALLONI

Gabriele è nato a Roma il 9.6.1995 e purtroppo ci ha lasciato (in una inversione di numeri quasi da cabala) il 6.9.2020.

gabriele galloni 2

Dotato di intelligenza fuori dal comune ed eccellente vivacità culturale, inizia prestissimo a scrivere (“inizia prima a leggere che a camminare”, ci racconta la mamma Irma) e pubblicare poesie; nonostante la sua giovanissima età saranno tradotte e pubblicate in vari paesi e verrà inserito nell’antologia mondiale dei 27 migliori poeti nati dopo il 1985, pubblica diverse raccolte di versi.

Co-dirige “Inverso” giornale di poesie on-line, collabora con la rivista Pangea con la rubrica “Cronache dalla fine” 12 conversazioni con malati terminali.
FIUMICINO E FOCENE SONO I SUOI “LUOGHI POETICI” tanto che ne parla nei propri versi.  Scrive il proprio epitaffio, su un post pubblicato pochi giorni prima di andare via, “Noi fummo l’immagine dell’uomo, non la creatura breve ma la traccia.”

È suo grande desiderio, una volta ottenuti i primi guadagni, acquistare una casa tra Fiumicino e Focene ed è così che la mamma, decide di regalargliene una proprio qui.

Le sue ceneri sono così deposte nel cimitero di S. Ninfa a Fiumicino dove vengono scolpiti i versi da lui creati.

Chi è realmente Gabriele ce lo facciamo raccontare da sua mamma.

“Un ragazzo che girava sempre con un taccuino e penna – racconta Irma, madre di Gabriele – sempre pronto a cogliere qualsiasi dettaglio degli eventi intorno a lui, capace di ammirare un tramonto, esprimere emozioni e sensazioni, affettuoso, un ragazzo che amava gli abbracci. Amava la vita, era pieno di amici che non esitava ad aiutare quando ne avevano bisogno”. “Un ragazzo generoso – sottolinea Irma – era un “collante” per le persone che hanno l’onore di condividere un qualsiasi percorso con lui.”

Un ragazzo capace di cogliere l’essenza delle cose e la loro bellezza più interiore, un artista che amava il nostro territorio, insomma Gabriele Galloni è, a tutti gli effetti, un’eccellenza culturale della nostra epoca.

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Foto : Gabriele Galloni