la terra, il pane, il vino - Mariateresa Carbonato - Pittrice
Maria Teresa Carbonato Pittrice

Il paradiso è fatto di pane, pane appena sfornato, alberi di rosette e baguette, filoncini e pagnottine. Cespugli di fragranti panini. Gli angeli portano cesti di pane e nessuno muore di fame. La neve è fatta di pane carasau, colline di pizza pane, condite con olio profumato, ognuno ha il suo tozzo di pane, perfino un bambino con un solo dentino. Chi non ama il pane? Ancora devo conoscere qualcuno a cui non piace! Ce ne è di tutti i gusti e di tutte le fattezze. Ogni paese il suo pane, ogni tradizione il proprio pane. Ricco o povero senza differenza, il pane è per tutti. Nei miei ricordi di bambina il fornaio è fatto di bianca farina, attaccata alla gonna della mia mamma, questo signore sorridente, tutto bianco di farina, pure gli orli delle sue unghie, con un grande grembiulone mi offriva un pezzo di pane. L’odore del pane sfornato era diffuso fino a cento metri dal suo negozio, per trovarlo, bisognava solo annusare l’aria. I miei ricordi sono della mia merenda di pane e zucchero bagnato, dello sfilatino fatto a metà, mia madre diligentemente toglieva la mollica e me lo riempiva di polpette e sugo, il pane con il tuppo. Ricordi con lacrime di un infanzia passata a merende di pane e a salti sulla corda, il gioco della campana e io sempre con la mia merenda di pane. Avevo sempre fame, la mia mamma diceva ”è carne che cresce”. Ora mi viene da ridere, perchè mi diceva, anche che mangiavo come un muratore” la palatella del muratore”.
Il pane è ciò che necessitano i popoli per non morire di fame. Dovrebbe essere un diritto per tutti, ma non lo è. Interi popoli continuano a morire di fame, bambini soprattutto e noi da queste parti a buttarlo. Quando ero piccola, se mi cadeva un pezzo di pane, mia madre mi diceva di baciarlo e poi gettarlo. Il pane è sacro, nella tradizione cristiana, ma è sacro proprio perchè è pane.
Le origini del pane, sono avvolte nel mistero, ma quattordicimila anni fa e quattro millenni prima dell’inizio dell’agricoltura, si faceva già il pane. Chi abbia avuto questa idea non si sa, può essere stato un caso, un idea, un sogno. Da allora continuiamo a fare pane e a mangiarlo. Potrei raccontare la storia del pane, ma a che servirebbe? Quello che importa è che noi ci emozioniamo alla vista del pane! Scarpetta sublime tra intigoli, sughi e vari.
Il pane si sposa con qualsiasi cosa, avete mai provato pasta e pane? Oppure le patatine fritte accompagnate dal pane? Il pane con la mortadella?
Le mie papille gustative si esaltano a questi pensieri di pane. Il pensiero se cresce lievita come il pane. Il pane sta al pensiero, come il pensiero sta al pane. Se non mangiamo, niente pensiero.
Questa settimana, oltre la mia ode al pane, ho chiesto supporto anche alla mia amica Imma Paradiso. Le ho chiesto – cara Imma vorrei una tua poesia, in napoletano, sul pane- ed ecco me l’ ha sfornata, appunto come una bella fragrante pagnotta.

O pane

Me ricòrd quan ero pèccerella
pe ll’aria n’addore ‘e pane
appena asciuto dò furno.
Era a gioia da jurnata
appena schiarata comme
‘o sole appena spuntato.

Mammà turnata da spesa diceva:
“Venite, mangiate, è cauro cauro!”
E tagliava nu cuzzutiello cuntenta,
cu ammore, cu devozione,
comme si fosse na’ benidizione.

E diceva:
“O pane nun se spreco
m’arracumanne…è peccate!” Imma Paradiso

Il pane

Mi ricordo quando ero piccola
nell’aria un buon odore di pane
appena sfornato.
Era la gioia della giornata
appena iniziata come
il sole appena spuntato.

Mammà tornata dalla spesa diceva:
“Venite, mangiate, è caldo caldo!”
E tagliava un pezzetto contenta,
con amore, con devozione,
come se fosse una benedizione.

E diceva:
“Il pane non si spreca
mi raccomando…è peccato!” Imma Paradiso

Ode al pane

La divinità del pane,
alchimia di acqua e farina,
sulla terra tramonta e sorge come una spina di grano,
ci inchiniamo al segreto della sua sorte.
Cibo degli dei, degli uomini rotondo come una luna,
crosta fragrante, più dell’oro.
Nulla è senza pane,
neppure l’amore,
per non morire di fame.
La volta del cielo è pieno di stelle,
celeste croccante, sfornate dal vento. Iris G. DM

Per completare una mia ricetta con il pane. In questo caso mi limiterò a dire che il pane sta bene con tutto, ed è buono con ogni cibo. Mangiate una fetta di pane con la ” la pommarola ncoppa” basilico, olio evo, sale, mozzarella a pezzetti.
Bon Appetit. Articolo di Iris G. DM

foto presa dal web