Nella brina di sospiri malinconici

si muovono

lievi effluvi d’un accento d’amore

disperso nella languidezza

d’un miraggio remoto.

Esala in anche di buio

mormorii melliflui.

S’accentua allora

un motivo stravagante

nel teorema inverso d’una passione

sullo scalpitio d’un accento.

Fa invaghire

per l’unicità d’un  silenzio sfiorato

la caducità d’un brivido

mentre smorza lubriche rugiade

murate nella malìa d’un desiderio inappagato

@Silvia De Angelis