Per motivi editoriali è consigliabile la lettura del formato cartaceo, su cui testo ho apportato delle modifiche.

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Accomodate su due poltrone nel luminoso soggiorno, Katia e Roberta gustano una macedonia fresca.

“È una bellissima casa, davvero!”

“Sì, piace parecchio anche a noi” risponde Katia. “Peccato non sia di nostra proprietà.”

“Già.”

“Avevamo pensato di comprarcene una, per trascorrervi le vacanze, ma l’anima errante che è in noi ce l’ha sconsigliato; credo sia giusto così, difficilmente leghiamo con un luogo ben preciso: ci piace cambiare, conoscere gente nuova…”

“In spiaggia hai detto che sareste ritornati ben volentieri da queste parti” osserva Roberta.

“Un’eccezione si può sempre fare, e in questo caso ci sarebbe un valido motivo per trasgredire le nostre regole di vita…”

“Be’, se è così…” commenta Roberta, con un’espressione che la dice lunga sulla sua innata curiosità.

“Potremmo rincontrarci, magari la prossima volta che passerai da qui per andare a riabbracciare tua sorella” dice la bella bionda.

“Un’ipotesi alquanto difficile, ma non impossibile.”

“Quando ci sono due entità che si attraggono, nulla è impossibile.”

“Hai le idee piuttosto chiare” replica Roberta, rapita dall’affascinante e misteriosa donna.

“Tu no?”

“Non so cosa pensare.”

“Ti senti in imbarazzo?”

“No. Ma devo ammettere che sei un bel tipo, capace di suscitare diverse sensazioni…”

“Tutte in una volta?”

“Sì.”

“Spero che siano positive.”

“Non so spiegarmelo… sei così, enigmatica…”

“Enigmatica io?”

“Già!”

“Oh, mio Dio! Non è nelle mie intenzioni” afferma Katia, poggiando il bicchiere sul tavolinetto basso. “Immagino che dovrò farti ricredere.”

“Non è necessario.”

“Sicuro che non dà fastidio?”

“Ci voleva proprio questa macedonia fresca…” Roberta, col cucchiaino manda giù nello stomaco l’ultimo pezzettino di frutta, beve il succo rimasto nel bicchiere, dopodiché lo depone sul tavolinetto. “Scusa, dicevi?”

“Se il mio atteggiamento enigmatico lo trovi fastidioso…”

“Assolutamente no. Interessante, senz’altro. Devo solo, come si suol dire, trovare le giuste misure.”

“Già. Be’, grazie a Dio mi sento sollevata.”

“Sul serio?”

“Certo! Non voglio che i miei ospiti in mia presenza provino disagio, sarebbe sconveniente per entrambe le parti. Non trovi?”

“Se dicessi di no, sarei una bugiarda.”

“E tu non lo sei.”

“Cerco di non esserlo.”

“Non ci vuole molto a capirlo” afferma Katia.

“Spero sia un pregio, e non un difetto” replica col sorriso sulle labbra Roberta.

“Naturalmente! Ti va dell’altra macedonia?”

“Sì. Ne sono golosa.”

“Ne ero certa. Ritorno subito.”