Lasciata la statale, il detective si immette, con la sua berlina grigia, in un bivio il cui sentiero ripido, dopo circa un miglio, conduce dinanzi a una piccola casa di villeggiatura.

Dopo aver bussato ripetutamente, finalmente si apre l’uscio.

«Salve!»

«Salve. Cosa desidera?» chiede il giovane a busto nudo, venticinque anni all’incirca, un paio di jeans e i piedi scalzi.

«Mi chiamo John Parker. Sei Rick Sadler?»

«Sì.»

«Sono un amico di Clare, la tua ex fidanzata… a dire il vero sono l’amico del papà. Gli sto dando una mano a cercarla.»

«Mi trovo qui in vacanza» tiene a precisare Rick.

«Sì, lo so» replica Parker, attratto da una giovane donna mentre attraversa la stanza all’interno della casa, con indosso una larga camicia chiara che a malapena le copre il fondoschiena.

«Lo sa? Tutto qui?»

«Vorrei farti alcune domande.»

«Cosa sei un poliziotto?»

«No. Ha importanza per te?»

«Può darsi. Mi hanno riempito la testa di domande, sempre le stesse, per vedere se cadevo in contraddizione.»

«Non ci trovo nulla di strano; strana, invece, è la tua ostilità nei confronti di chi si prodiga a far luce sulla scomparsa della ragazza alla quale, per tre lunghi anni, hai dichiarato amore eterno.»

«Quando si è ragazzi si dicono tante cose…»

«Ragazzi un corno! Tu sei un uomo, o almeno dovresti esserlo.»

«Vai al diavolo!» esclama adirato Rick, pensando di interrompere la discussione chiudendo la porta.

«Non abbiamo ancora finito!» afferma il detective, frenando con le mani la chiusura dell’uscio. «Non usare più questo tono con me perché, giuro, se succederà ti faccio ingoiare i denti!»

Il giovane volge lo sguardo dimesso alla donna dietro le sue spalle.

«Non ho intenzione di crearti dei problemi, ma, altrettanto, non voglio subirne. Capisci?»

«Con lei ci siamo separati quattro mesi fa.»

«L’hai lasciata esattamente due mesi prima che scomparisse.»

«Io cosa c’entro in tutto questo?»

«Nulla o tutto, dipende dai punti di vista. Le hai infranto il cuore, devi ammetterlo.»

«Cos’è un crimine?»

Il detective lo guarda in malo modo.

«Non si andava più d’accordo» cerca di correggersi il giovane. «Ormai da tempo il nostro rapporto si era incrinato, allora mi sono reso conto che non aveva più senso continuare. In fondo era un bene per entrambi.»

«Non per lei, a quanto sembra» osserva Parker.

«Cosa c’entra la nostra separazione con la sua scomparsa?»

«Te l’ho detto, nulla o tutto. Non lo dava a dimostrare, a quanto riferito dal padre, sembrava che reagisse bene al crudo destino che aveva sancito la fine del vostro legame, ma probabilmente dentro di sé ne soffriva parecchio, visto che negli ultimi giorni prima della sua scomparsa sono affiorati certi segnali del suo recente passato, come tirare fuori dai cassetti le vostre foto, i piccoli regalini e perfino un orsacchiotto di peluche vinto al parco giochi, relegato in fondo a un armadio dopo la vostra separazione e rimesso nel suo posto originale, sopra il letto accanto a lei.»

«Vuole entrare?»

«No, non credo sia opportuno» risponde Parker, allungando lo sguardo all’interno della stanza.

«Mi spiace, spero ritorni a casa presto. Ci siamo voluti un gran bene…»

«Qual è il tuo pensiero riguardo la sua scomparsa.»

«Non riesco a raccapezzarmi. Davvero! Praticamente non ci siamo visti o sentiti più dopo la separazione…»

«Sì, continua.»

«È vero, non stava bene. Me l’ha confidato una nostra amica in comune.»

«Chi è?»

«Non posso dirlo, mi spiace, non vuole essere coinvolta in questa storia. Gliel’ho promesso.»

«Ok. Cos’altro sai?»

«So che è stata vista insieme a una persona… un uomo.»

«Scommetto che fin’ora di questo particolare non ne hai accennato nulla»

«Sì, è così.»

«Chi era l’uomo?»

«Non lo so, era di spalle; sembrava una persona molto distinta, probabilmente sulla cinquantina, forse un po’ troppo maturo per lei. Sono stati visti salire in macchina, alcuni giorni prima della sua scomparsa. Questo è tutto.»

«Li hai visti tu, non è così?»

«Sì; è così.»

«Hai fatto male a non parlarne, poteva rivelarsi un elemento importante per le indagini e il fatto che ti sia deciso a farlo ora non serve ad assolverti dal grave errore commesso. Ti rendi conto che potrebbe essere già troppo tardi?»

«Non ho visto la faccia di quell’uomo, non so chi sia; in che modo avrei potuto essere di aiuto?»

«Non sta a te decidere in che modo. Cristo, sei un pessimo soggetto! Non so quella ragazza cosa ci vedeva in te. Spremiti le meningi e prova a ricordarti qualche altro dettaglio; è l’unica possibilità rimasta perché tu possa renderti credibile e, stai pur certo, dopo ritornerai con un senso di leggerezza fra le braccia della tua amica. Te lo assicuro.»

Il giovane sta un attimo a riflettere. «È inutile, ho detto tutto quello che so, deve credermi, non ho più motivo di nascondermi…» improvvisamente qualcosa si fa largo nella sua memoria.

«Cosa c’è?» gli chiede Parker.

«Erano più vicini di quanto potessero apparire a un osservatore distratto.»

«Che intendi dire?»

«Conosco abbastanza Clare, da poter escludere che fra loro ci fosse della semplice amicizia.»

«Incominci a piacermi. Ti ascolto!»

Il giovane accenna un sorriso.

«Scommetto che fra Clare e quell’uomo maturo ci fosse del tenero o comunque, stesse per maturare un rapporto più stretto, altrimenti, non si spiegherebbe che lui arrivasse con tanta facilità ad accarezzare i sui morbidi capelli.»

«Un gesto normalissimo, per nulla compromettente» osserva il detective.

«Non per Clare. E poi quella carezza sapeva di intimità.»

«Sei sicuro, o e la gelosia a farti brutti scherzi?»

Rick si volta lentamente alle sue spalle per rassicurare con lo sguardo la sua amica, sedutasi nel frattempo in poltrona.

«Non mi sbaglio» risponde il giovane.

«Ok. Peccato che non sappiamo nulla del misterioso uomo. Sempre che la tua infallibile percezione non ci possa regalare altre gradite sorprese.»

«Lui deve essere una persona facoltosa, dal modo come vestiva e dalla lussuosa macchina.»

«Sei sulla buona strada» lo incoraggia Parker.

«Non ho nient’altro da aggiungere.»

«Dai, un ultimo sforzo; non fermiamoci proprio ora. Quella ragazza potrebbe aver bisogno del nostro aiuto.»

«Ma perché deve trovarsi necessariamente in cattive acque e non invece, stare bene, essere felice?»

«Perché non ci si può allontanare dal proprio padre, al quale si è molto legati, senza dare più notizie e, contemporaneamente, essere felici. Per me si trova inconsapevolmente in un tunnel senza uscita.»

«Voi non vedete altro che tutto negativo, nero come la pece.»

«Voi chi?»

«Voi poliziotti. Perché non lo ammette?»

«Che sono uno sbirro?»

«Già!»

«Lascio il quesito alla tua fervida immaginazione.»

«L’ho visto di spalle, aveva una corporatura normale… non posso fare una descrizione del suo volto.»

«Cosa mi dici della macchina?»

«Bella, non c’è che dire, e costosa naturalmente; di colore nero, forse una Mercedes …»

«Non è molto, ma meglio di niente. Scusami se ho interrotto bruscamente la tua privacy» Parker esce dalla tasca della giacca un bigliettino da visita. «Se dovessi ricordati qualcos’altro, chiamami.»

Il giovane legge il biglietto accompagnato da un sorriso ironico.

«… investigatore privato. In un certo senso non mi sono sbagliato.»

«In un certo senso. Non vorrai pentirti di aver scambiato due chiacchiere con me!»

«Ne avrei il motivo, visto la sua poca buona fede.»

«Ho detto che non ero un poliziotto; infatti sono un investigatore privato.»

 «Fa differenza?»

«Immagino di sì. Be’, grazie per la collaborazione, tolgo il disturbo…»

– Lei mi ha visto» dice Rick.

Il detective arresta il lento passo, girandosi ad ascoltare.

«È stato un attimo, prima che salisse in macchina.»

«Cosa ne hai tratto?»

«Nulla, nulla di importante, a parte gli occhiali scuri, che non portava mai quando stava con me. In sostanza non ho potuto leggere il suo sguardo.»

«Forse è quello che voleva, insieme al fatto di non farsi riconoscere in giro in compagnia di un uomo molto più grande di lei» sostiene Parker.

«Mi sembrava serena.»

«Sotto un paio di occhiali scuri? Come fai a esserne sicuro?»

«Mi è sembrata, ho detto.»

«Apprezzo la doverosa correzione. Rilassati, vedrai che alla fine tutto ritornerà più chiaro» dice Parker, andandosene.