Sei la memoria

Ed è così che ti sorrido, amore,
tra gli spini dei cardi
confuso nell’azzurro,
mentre le nuvole velano il cielo
vola in alto un gabbiano,
e tacciono gli storni.
Mi sorridi sull’onda, vieni a riva,
l’immagine di te, che si scompone
in liquidi frammenti,
è liberta e poesia,
e, zitta nel silenzio, sei la trama
e l’ordito di questa nostra storia.
Di frasi non dette sei la memoria,
nelle quali per gioco,
capovolgendo il senso
ogni parola parla per un’altra.
E la vedi la luna?
Seguiamone il cammino nella notte,
quando, giunti allo stagno,
tra le tremule canne
c’inviterà a fermarci.
E noi saremo lì, nei labirinti
d’una lunare, argentea trasparenza,
lontani eppur vicini
anime sole che si san parlare.

GPG (Giuseppe Pippo Guaragna)

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Un altro giorno

Anche tu
in questi cieli azzurri
tra striduli gabbiani
ed aquiloni rossi.
In questa primavera
avara di colori
e canti di bambini.
Anche tu
con la pena nel cuore
per tutti i nostri vecchi
volati via da soli.
Alla cerca d’un fiore
d’una carezza lieve
d’un sorriso sincero.
Anche tu
che chiami ancora amore
questo tuo vecchio amore
incanutito e stanco
che ha perso le certezze
d’una vita serena
e ormai naviga a vista.
Anche tu
che vivi nei ricordi
nei dolori sopiti
negli amari rimpianti
rammenta che domani
è sempre un altro giorno.

GPG (Giuseppe Pippo Guaragna)