– Cos’è tutta questa ansia nel volermi vedere? –

– Sentivo la tua mancanza. –

– Questo l’ho capito; vai avanti – dice Amos Torres all’amico fedele Marlon Butler, accomodati insieme nel sedile posteriore della macchina, ferma ai margini della strada, con due uomini del boss seduti davanti.

– Pensavo se non fosse il caso di accorciare i tempi. –

– Mi sembravi entusiasta del fatto che gli creassimo ulteriori grattacapi – dice Torres, accolto con un sorriso di piacere dal “pachiderma” seduto a fianco del guidatore.

– Sì, ma vorrei chiudere il discorso una volta per tutte al più presto possibile – replica Butler.

– Ci arriveremo, stai tranquillo! Perché non divertirci ancora un po’? –

– Ho paura delle conseguenze. –

– Cosa ti succede, credevo che fossi più risoluto. –

– Lo sono; quello che voglio dire è che a me interessa solo il detective. Solo lui deve pagare un prezzo alto per l’immenso dolore che ha dato a me e alla mia famiglia. –

– Il tuo desiderio sarà esaudito. Se vuoi che lasciamo perdere la donna, basta dirlo; peccato, il nostro amico ci aveva preso gusto – dice Torres, ricevendo dal “pachiderma” un’espressione di ringraziamento.

– Non voglio essere causa di delusioni; che continui pure e faccia in fretta e, se è possibile, risparmi la vita a quella povera donna. –

– Non rientra nel nostro programma toglierle il piacere della vita, ma sai benissimo quanto basti un nulla perché le cose cambino radicalmente. –

– Proverò ad accarezzarla con dolcezza come si fa con una bella bambola – interviene il “pachiderma”.

– Non so perché, ma ho dei forti dubbi – replica Butler.

– L’apparenza inganna, l’amico ha un cuore sensibile – dice Torres.

– Faccio finta di non aver sentito. –

– Anche tu in questo momento mi appari più docile del solito. –

– Be’, cosa vuoi che dica, sarà dovuto alla gatta che ho in casa. –

– Tieni una gatta in casa? –

– Sì, è una trovatella. L’ha portata Norah. Mi fa continuamente le fusa. –

– Interessante! –

– Non sai cosa ti perdi se non ne hai una. –

– Non una, ma ben tre. –

– Davvero? –

– Sì; e ci gioco anche parecchio. Scommetto non sarà solo la gatta a farti le fusa … –

– Ultimamente io e Norah … –

– Non aggiungere altro, l’avevo capito. Sono contento per te. –

– Spero che non sia troppo tardi … –