Mia madre

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Mia madre ha gli occhi bagnati
da un’eternità
e gli anni che sono passati
son pieni di semplicità
E chiacchiera con una vicina
la senti cantare canzoni di ieri in cucina

Mia madre che legge i giornali
con quei suoi ridicoli occhiali
Si guarda allo specchio con garbo
con un po’ di tristezza ed affanno
E sta ore intere al telefono
parlando di guai di spese da fare e del male
del suo male…

E vive così
in quella sua età
con una distratta vanità

E vive così
con quello che ha
Ha tanto da dire e non lo sa

Mia madre tra l’alba e il tramonto
è sempre più bella del mondo
Le guance arrossate dal freddo
lo scialle che le copre il mento
Cammina con un po’ di fatica
ma dentro di sé è sempre rimasta bam-bina
una bambina…

E vive così
in quella sua età
con una distratta vanità

E vive così
con quello che ha
Ha tanto da dire e non lo sa

Vittoriano Borrelli

(Tratto da “Le parole del mio tempo”)

(Puoi ascoltare il brano anche da qui: Le mie canzoni sono differenti)

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Gli occhi di mia madre

https://vittorianoborrelli.blogspot.com/2018/05/gli-occhi-di-mia-madre.html

Erano grandi da specchiarmi dentro e trovarci tutto l’amore possibile, sentinelle attente sui miei passi incerti verso la vita. Lacrimanti o gioiosi, parlavano più di quanto le parole, semplici e rudimentali, non riuscissero ad esprimere.  Erano belli gli occhi di mia madre.

Se c’è uno sguardo che ci portiamo dentro fino alla fine dei nostri giorni è quello dei nostri genitori e più ancora di chi ci ha messo al mondo, perché quel cordone ombelicale non si spezza mai, nemmeno quando viene reciso al momento del parto.

Sentiamo questo sguardo anche quando non lo vediamo, a volte ci condiziona, altre ci conforta e ci orienta come una bussola senza la quale ci sentiremmo smarriti, indifferentemente adulti o bambini perché non si smette mai di essere gli uni o gli altri a dispetto dell’età che avanza.

Gli occhi di mia madre sono gli occhi del mondo che ci costruiamo e che ci guarda come un Grande Fratello, perché nessun segreto può essere tenuto nascosto se a captarlo sono gli occhi più importanti del nostro tempo.

Gli occhi di mia madre sono gli occhi dell’amore, voluto, ambìto, desiderato, come quando si ha sete e si cerca acqua dalla sorgente più pura per rigenerarsi. Sono gli occhi che restano vivi nel nostro ricordo, l’immagine che non si cancella e che ci portiamo dentro di noi per sempre.

Gli occhi di mia madre sono gli occhi che ci osservano in silenzio qualunque sia la direzione che imbocchiamo, il luogo in cui ci troviamo, gli affetti o le solitudini da cui siamo circondati. Sono presenze che vanno oltre la percezione delle distanze, il tempo che passa e che cavalca le nostre rughe, il nostro corpo che cambia e che s’inclina per la stanchezza.

Quali parole, all’indomani della festa della mamma, si possono dedicare alla donna più importante della nostra vita? Tante o nessuna perché non c’è parola che possa esprimere veramente tutto l’amore che serbiamo per lei, quell’amore di cui ci nutriamo durante il nostro cammino.

Solo gli occhi, quelli che s’incrociano e si toccano nell’anima possono farlo.

Gli occhi di tutte le madri.

Gli occhi belli di mia madre.

Vittoriano Borrelli

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Volersi ancora bene

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Quanti sogni sommersi
Pagine scritte per me
Passi lunghi e sofferti
per arrivare da te
Ma tu no non ci sei
E cercarti oramai
fa più male lo sai

Sarà questo cielo che tu
non immagini più ancora nostro
Sarà volersi ancora bene
ma non capirsi più

Quanta vita che passa
dai finestrini del tram
Gente che come te va da sé
e non sa più capire perché

Sarà questo sole che tu
hai nascosto di più nel tuo cuore
Sarà che il tempo ci appartiene
anche se non lo vuoi

Comunque sarà questa pioggia che va
e che scivola via sulla pelle
Sarà che non ci sono stelle
che brillano per noi

in questa città che ci uccide e non sa
più trovare la via delle stelle
Sarà volersi ancora bene
e non lasciarsi più
Per l’eternità…

Vittoriano Borrelli

Tratto da “L’aquila non ritorna

(Puoi ascoltare il brano anche cliccando qui: “Le mie canzoni sono differenti“)