Federcontribuenti: “Chi riceve una cartella esattoriale non è un evasore fiscale, piuttosto un debitore nei confronti del Fisco; infatti pur dichiarando i redditi ogni anno non è riuscito a pagare. Gli evasori fiscali non ricevono cartelle esattoriali perché non figurano in nessun database in possesso dell’Agenzia delle Entrate, solo su qualche agendina top secret. Detto ciò basta condoni, sanatorie e bonus. Chiediamo al governo Draghi di istituire un pool di esperti, loro compito sarà analizzare il monte debiti di ogni lavoratore e capire come aiutarlo senza perdere altra forza lavoro”.

“Perché tutti questi autonomi accumulano così tanto debito con il fisco? È la richiesta fiscale troppo alta per il loro fatturato o non sanno lavorare? La maggior parte del monte debiti fiscali riguarda proprio quelle voci a carico degli autonomi, come i contributi previdenziali, difficoltà che hanno anche molte scuole pubbliche! Ma anche pagare gli F24 mese per mese per ogni dipendente risulta difficoltoso. A giugno poi abbiamo 141 scadenze fiscali che si sommano alle rate degli anni scorsi e come si può pensare di chiedere ad una piccola partita IVA di pagare fino a 50 mila euro in 5 giorni? È tempo ci si interroghi seriamente sul Fisco e che ci si faccia responsabili della vita altrui visto che stiamo per portare alla rovina migliaia di famiglie italiane”. Oltre il 50% dei lavoratori dipendenti intervistati dichiara che proprio “la paura di non riuscire a pagare le tasse è il motivo per cui scelgono di restare alle dipendenze”. Con oltre 5 milioni di lavoratori autonomi l’Italia è il Paese europeo con il più alto numero di occupati in proprio e contribuiscono ad una forza lavoro pari al 22%. Un primato indiscusso, che l’Italia vanta da sempre, peccato che negli ultimi decenni la curva si sia invertita, calano le P.iva quindi cala la forza lavoro e calano le entrate erariali. Su poco più di 4 milioni di giovani occupati di età compresa tra i 25 e 34 anni, 666 mila lavorano autonomamente, questo p0erchè si ha paura del Fisco: “in Italia prima ti indebiti con fisco e banche, poi se sei fortunato passi i 5 anni successivi a pagare questi debiti e poi forse farai reddito!”.

Consigliamo sempre di farsi assistere entro i primi 5 giorni dal ricevimento di una qualunque raccomandata dell’Agenzia delle Entrate.