Per il santone, una persona che dice di essere un estimatore della loro filosofia di vita, va vista con molta cautela. Il fatto che si presenti volontariamente senza che nessuno degli adepti l’abbia presentato, non depone in suo favore, considerando la diffidenza della setta nei confronti degli intrusi in cerca di scoop. Varcato l’ingresso principale della villa, ad accogliere il detective è un “anziano” fedele.

«Ci dispiace averla fatta aspettare fuori.»

«Non fa nulla, non si preoccupi.»

«Purtroppo, alcune spiacevoli esperienze ci inducono ad essere un po’ restii nel fare entrare nel nostro mondo persone di cui non sappiamo nulla; di solito, in passato, molti venivano per curiosare e a noi questa cosa non va.»

«Avete tutte le ragioni di questo mondo» replica Parker. «Odio quanto voi la gente troppo curiosa.»

«Cosa sa del Movimento? Scusi se le faccio questa domanda, ma per noi è d’obbligo.»

«Capisco. Seguo il vostro percorso da parecchio tempo, credo, fin dalla fondazione.»

«Davvero?» dice il fedele, dal fisico imponete, più simile a certi “armadi”, che a un eremita.

«Sì. Che vi siete deliberatamente allontanati da un mondo inquinato e corrotto, scegliendo una vita appartata che porti, come unica speranza, alla salvezza dell’uomo.»

«Proprio così» commenta compiaciuto l’uomo. «Ed è venuto da noi per respirare a pieni polmoni l’aria della libertà.»

«Intende come scorta in caso di bisogno.»

«Non è un’offesa, spero.»

«Certo che no; Non ho con me le valigie ma, se mi fosse consentito, potrei chiedervi l’ospitalità.»

«Se dovesse rimanere, le valigie non sono necessarie; è bene, comunque, che ci sia da entrambe le parti una seria valutazione sulla decisione da prendere.»

«Un bel posto» dice Parker, guardandosi intorno.

«Mi fa piacere che provi questa sensazione.»

«Un po’ isolato.»

«Non amiamo il sovrappopolamento; gli ospiti, se non sono scappati via, dovrebbero trovarsi nelle rispettive strutture. Se prima di venire ci avesse avvisati, avremmo preparato un ‘accoglienza più festosa.»

«Ha ragione» replica il detective con altrettanta ironia. «Il grande “maestro?”»

«In questo momento è impegnato, se non doveste vedervi, le porge anticipatamente le sue scuse.»

«Non ho fatto tanta strada per tornarmene indietro» dice Parker con un leggero sorriso.

«Non è un albergo. Mi dispiace.»

«Il dispiacere in questo caso è tutto mio; forse, se solo potessi parlare con il “maestro” sono sicuro…»

«Sarebbe inutile.»

«Ok. Una visitina qui intorno, posso?»

«Non troverà nulla di interessante, glielo assicuro.»

«Pensavo che ci fosse da parte vostra maggiore disponibilità.»

«Se ancora non l’ha capito, lei è un intruso; una categoria di persone che, insieme ai curiosi, detestiamo a morte. Spero di essere stato chiaro.»

«Come no. Sarò costretto a fare una pessima pubblicità, e sapete benissimo quanto sia deleterio.»

«Intruso e scostante. Aspetti qui» l’uomo si allontana restituendo al detective un barlume di speranza. L’attesa si fa più lunga del previsto, quando, finalmente, sopraggiunge il fedele della setta insieme a un altro uomo, dal fisico più asciutto ma dal volto bieco.

«Visto che ci tiene tanto, Il “maestro” le consente di visitare la villa.»

«Non avevo dubbi sul suo buon cuore» commenta Parker.

«Caden, l’accompagnerà.»

«Ok.»

«Buona passeggiata.»

«Grazie.»