Il termine oggi diventato motivo di scoop e di curiosità è un termine di origine parzialmente latina : da trans “oltre, “al di là “e gender ovvero genere. Con tale termine si indicano persone che non si riconoscono nel sesso di nascita.

Tale incongruenza di genere è detta anche “Disforia di genere “(dal greco sopportare male) che riguarda appunto chi non si riconosce nel fenotipo di genere in cui invece lo classificano famiglia e società.

Occorre arrivare al 1971 per avere questo termine ad opera di Donald e Norman Laub e nel 2013 perché questo stato non venga considerato una anomalia mentale ma una condizione di perfetta capacità intellettiva e decisionale.

Per questo la persona trans gender può manifestare la volontà di cambiare sesso attraverso una serie di terapie ormonali ed interventi chirurgici per portare a termine la sua trasformazione.

L’aspetto fisico

In Italia  si segue  generalmente il protocollo ONIG, che prevede un sostegno psicologico per una durata minima di sei mesi, volto sia ad aiutare il paziente che ad accertare la presenza di un reale stato di incongruenza di genere. Una volta accertata l’incongruenza si può procedere con la somministrazione della cosiddettaTOS (Terapia Ormonale Sostitutiva) sotto la supervisione di un endocrinologo.

L’AIFA ha di recente deciso di inserire tra i farmaci erogabili dal sevizio sanitario nazionale i farmaci ormonali e questo significa che chi ha ricevuto una diagnosi di incongruenza di genere da parte di una equipe specializzata potrà  farne richiesta gratuitamente alle farmacie ospedaliere.
A Roma c’è il Gender team che si occupa di chirurgia plastica estetica e genitale che segue il paziente nel suo cambio di genere o nella riassegnazione del genere .Si parte con un percorso psicologico per poi procedere con l’intervento chirurgico ed anche con gli aspetti legali e logistici 
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Ovviamente si tratta di interventi che mirano sia all’adeguamento dei tratti facciali ma soprattutto a quelli sessuali ; ne consegue che ci sono maggiori difficoltà per il passaggio da donna a uomo e maggiori problematiche legate alla piena funzionalità dell’organo maschile.

L’aspetto psicologico

 Una volta orientato a cambiare genere, il paziente va opportunamente seguito dall’inizio della decisione a quella della transizione fino all’intervento, senza però trascurare il periodo post operatorio.
Sempre più spesso, a causa delle difficoltà burocratiche che incontrano e a causa delle lunghe tempistiche italiane, i pazienti sono indotti a cercare all’estero delle strutture disposte a venire incontro alle loro esigenze

Omosessualità

Anche essere attratti da individui dello stesso sesso era fino a pochi anni fa ritenuto un’anomalia ma nel 1993,dopo vari studi clinici,  anche l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha accettato e condiviso la definizione non patologica dell’omosessualità, depennandola dalla lista delle malattie mentali.

Ma cosa significa orientamento sessuale ?

Nelle parole dell’American Psychological Association, “l’orientamento sessuale si riferisce a un modello stabile di attrazione emotiva, romantica e/o sessualeverso gli uomini, le donne, o entrambi i sessi”. La prima cosa da notare è che l’orientamento sessuale è un orientamento verso un sesso espresso in termini di attrazione emotiva, romantica e/o sessuale.

Il termine “omosessuale ci induce invece a pensare al solo aspetto sessuale

 mentre trascura le altre componenti. In effetti, l’orientamento sessuale non è sinonimo di attività sessuale, né di comportamento sessuale. Talvolta possono esserci individui che hanno comportamenti omosessuali che non si definiscono tali (come nel caso della prostituzione ) o possiamo avere individui fortemente attratti dal proprio sesso che, però, non hanno comportamenti omosessuali perché sono sposati con una donna o perché hanno forti sensi di colpa che li frenano.

Coming out

Quando un omosessuale uomo,conosciuto come gay o una donna ,conosciuta come lesbica,hanno il coraggio di dichiarare a parenti e amici o addirittura alla comunità la propria posizione in merito all’attrazione e orientamento sessuale,si dice che fanno “coming out “ che è diverso dal coming in cui sono gli altri a definire il tuo stato.

Di regola l’orientamento si sviluppa già dall’infanzia ma è l’adolescenza il momento decisivo anche se spesso ,dato che il gruppo dei coetanei spinge in una direzione ben precisa,è facile entrare in confusione e lasciarsi attrarre dall’avere la ragazza o il boy friend anche se si starebbe bene con un individuo dello stesso sesso.

Fare coming out è dunque fare un grande atto di coraggio,sapendo che tuttora familiari,parenti e amici nutrono ritrosie e pregiudizi verso un orientamento a volte definito “innaturale”:Dobbiamo pensare all’antica Grecia,dove il bisessualità o l’omosessualità erano la prassi o guardare alla stessa natura,in cui esistono esempi di attrazione tra animali dello rispettarlo stesso sesso e ricordarci soprattutto che  aiutare qualcuno a trovare se stesso significa rispettarlo e amarlo per come è