BLACK HOLE
Ho preparato tutto per l’incontro: spazio, musiche, materiali, me stessa.
Mentre accolgo S., mi racconta quasi per caso che deve finire entro il giorno dopo la tesina per l’esame di terza media.
Per la prima volta da settimane sta condividendo con me le sue emozioni. Non ho dubbi: lascio perdere ciò che avevo pensato e parto da lì.
Tra gli argomenti che le hanno proposto, ha scelto Stephen Hawking e l’Universo.
Così creiamo fisicamente sul pavimento una grande mappa concettuale. Mettiamo su grandi fogli le materie e le parole chiave dei temi che vorrebbe esporre, mentre lasciamo vuoti quelli che ancora mancano.
Cerchiamo qualche musica che abbia a che fare con le stelle, l’universo, il cielo … e, dopo averne valutate diverse, S. sceglie Black Hole di Griff, in versione acustica.
Con chiarezza e precisione mi illustra temi complessi, che piano piano iniziamo a danzare: l’ENERGIA della stella che esplode verso l’ESTERNO e poi viene risucchiata verso il CENTRO, il VUOTO e ciò che gli orbita attorno, la CONNESSIONE tra le teorie scientifiche, la foto di un buco nero e un’opera di Opiemme.
Ma non solo: mi parla di lei, del suo rapporto con la religione, con l’arte, del suo futuro.
Mentre la guardo danzare vedo un’immagine meravigliosa: lei riflessa nel pavimento.
Allora vado al suo posto e la invito a guardare, e lei mi dice: “Sembra la teoria dei molteplici universi!”
Non so come andrà il suo esame, ma spero di averle rispecchiato una grande verità: lei è infinitamente più grande di qualsiasi valutazione esterna che riceverà!
Io mi porto a casa una serie di scoperte spiegate perfettamente da una tredicenne, le interconnessioni, l’infinito, la meraviglia del creare insieme.
E la DANZA dei MOLTEPLICI UNI-VERSI.
… dedicato a chi ancora crede che la DanzaMovimentoTerapia sia ballare agitando delle stoffe colorate😊
Grazie Elena cerruto ❤✨✨❤

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