Nell’intimità di una stanzetta di colore rosa pallido, l’uomo si siede sul lettino dov’è coricata una dolce bimba di sette anni, con accanto il suo orsacchiotto di peluche.

– Come sta la mia bambina? –

– Non ho sonno. –

– Capita. Nemmeno io ho sonno. Il tuo simpatico amico sembrerebbe di tutt’altro avviso. –

– Lui non dice mai nulla – afferma la bambina riferendosi all’orsacchiotto.

– È bravo. –

– Tu cosa fai? –

– Starò un po’ con te, poi proverò ad andare a letto. Domani devo alzarmi presto – risponde Lorenzo.

– Anch’io. –

– Già, la scuola. –

– Mi accompagni tu? –

– Certo, poi come al solito verrà a prenderti la mamma. –

– Voglio la mamma, non riesco a prendere sonno se lei non mi dà il bacio della buona notte. –

– Lo sai, stasera fa il turno di notte, verrà domattina.

– Aveva detto che non ci andava più … –

– Be’, non subito, dovrà convincere i suoi dirigenti che non le è possibile fare la notte perché la sua bambina rimane da sola in casa. –

– Ma ci sei tu. –

– Loro non lo sanno – replica l’uomo.

– Potrebbero venire a saperlo. –

– No, se nessuno glielo dirà, vedrai che presto ci sarà lei a darti il bacio della buona notte. Sei contenta? –

– … sì. –“