VORREI NON SCRIVERE

Vorrei non scrivere… Sono giorni consumati in episodi crudeli, nella problematica quotidiana di una vita dentro una guerra assurda, dove i diritti umani sono strattonati, capovolti, per lasciar posto ad atti immorali, portati a termine solo per il macabro gusto di farlo.

Vorrei tanto non dire a tutti le cose come stanno! In questo mondo di apparente perbenismo il male dilaga… per rubare la giovinezza a chi non è pronto ad affacciarsi, a riconoscersi con il proprio Io. Una stupida guerra mette fine all’innocenza tradita di bimbi abusati, bagnati da lacrime di sangue, volute dall’inarrestabile avanzata del nemico.

Mio Dio fai qualcosa!!! Ovunque tu sia, ferma questa violenza crudele, dilagante su tutti; ma soprattutto salva quei bimbi, fiori immaturi colpiti da atti di scempio, scanditi nel tempo, che puntualmente si ripetono e rigenerano lamenti soffocati, voluti da mostri che girano a caccia di prede solo per il gusto satanico.

Sai bene, mio Signore, cosa mi succede nella notte, il pensiero di questi innocenti martoriati mi perseguita,  mi strazia il cuore, vorrei fare qualcosa per aiutarli, per salvarli da questi lupi, ma la distanza e le circostanze non mi permettono di fare nulla. Mah! qualcuno dovrà pur soccorrere, aiutare, salvarli da questo inferno che nessuno ha voluto. Come vive… o meglio, come sopravvive il cuore di una mamma alle grida strazianti che provengono da lontano che invocano il suo nome: Mamma? Questo mondo è pazzo! Noi siamo folli, infelici per l’eternità, senza speranza. I nostri bambini, perché i bambini sono di tutti, sono il nostro patrimonio migliore e noi gli abbiamo rovinato la vita, offrendoli al sacrificio più crudele: quello di essere dati in pasto al nemico. Perché mio Dio?! 

Questo fuoco continua bruciare senza spegnersi. Permetti al vento di alzarsi per spargere le ceneri dappertutto, all’infuori di una sepoltura sacra in attesa di custodirli. Tutti noi, inermi, ad assistere a questo spettacolo, come se non ci riguardasse, continuiamo la nostra vita incuranti del dolore. La vergogna di questi crimini di guerra non ci porta da nessuna parte. Alziamo la testa, lottiamo per difendere la dignità delle persone cadute nella rete trascinata dal nemico. Prendiamoci cura dei nostri bambini, perché il futuro è silenzioso; per i giorni che verranno tutto è incerto. Il sole della vita è al di sopra delle nuvole; tutto scorre nell’ombra tra apparenza e realtà. Sconcertati, sconfitti da questo malessere di vivere, siamo sommersi, con la paura in gola, e non abbiamo il coraggio di salire a galla in questo mare tiranno.

Andiamo a riprenderci la libertà tanto amata, sventoliamo la bandiera della pace, riprendiamoci i nostri figli per vederli sorridere alla luce del sole. La tranquillità familiare dove sta andando? Andiamo al fronte sventolando un lenzuolo bianco. Prendete dei fiori per donarli al nemico; spiazzatelo con il vostro amore; soffochiamo il loro odio; predicate il vangelo con garbo; la non violenza è l’arma vincente, strategica per raggiungere il traguardo della vittoria.

Questo è uno scritto disperato. Vorrei che tutti facessimo qualcosa per salvare i bambini deportati, abusati per ore… In nome di cosa?!  

La vita è una sola, viverla così non ha senso.

                                                                               Margherita Bonfrate

Inedita @ Giugno 17 / 2022