Cerco un sospiro vitale
che sappia volare
oltre il quotidiano
e le descrizioni contrattuali
di codici decisi da troppo tempo
nel disporre pedine sul legno
a scambio di orizzonti

Cerco visioni di parte
che parlino di domani
alle facce indecise
e alle piccole anime perse
nello spazio in ombra pensata
dell’esistenza imperfetta

Cerco ragioni importanti
che mi sorreggano sempre
ogni volta che perdo
e si spegne ogni luce intorno
nel gelido mondo che fugge

Cerco righe di pensiero
che raccontino l’origine
della nascita dell’idea
che sorregge l’esistenza

Cerco sapori di vero
per riconoscerti ovunque
tra le bugie più nascoste

Cerco incontri del caso
che vivano a lungo

Cerco tra le tue mani

Cerco un mondo piccolo piccolo
ove poterti ritrovare in fretta
e chiedere una carezza
per volare con leggerezza
dalle parti del tuo destino

per sognare
per desiderare
per essere
per scrivere

Cerco un lampo di luce
che possa illuminare dove sei
e segnare le ombre di muro
per contare i momenti tra noi
sicché il tempo si fermi per un po’

per cantare
per ballare
per andare
per lottare

Cerco una nuvola di pioggia
che rinfreschi ancora i tuoi fiori
e nascondere le lacrime spese
per rimettere in ordine la terra
affinché il sogno fosse raccontato

Cerco il tuo volto
dall’altra parte del confine
nello spazio sacrale dell’infinito
che contiene il tuo gesto

e il tuo sorriso

Cerco il tuo odore
nel mare inquieto dell’universo
tra le memorie della dimenticanza
riscritte sui fogli del diario

e del racconto d’amore

Cerco il tuo ricordo
dentro tasche senza buchi
nella nebbia del tempo passato
che s’apre al destino dell’imprevisto

e del succedere insensato

Cerco il tuo battito di cuore
per farne tempo senza fine.

Cerco
un urlo oltre il vento,
come un respiro di tempo,
accanto
ad un suono solitario,
tra segni di vita
al risveglio
riscrivo il tuo gesto
d’abbraccio lontano,
tra voli di parole
e mani a sfiorare,
nel canto d’anima
di un sogno sognato,
gioco l’ultima carta
prima del sonno,
poi sistemo la sedia,
tra il vino e la speranza,
raccolgo la testa
nelle mani a culla
e m’inabisso.

Tra me e me stesso.
.

CERCO UN SOSPIRO VITALE
di Salvino LiberaMente Sagone – Inedito

Sono felice di pubblicare una bellissima poesia del poeta Salvino L.M.S. È un poeta molto sensibile all’ umanità trascurata, abbandonata, nel suo quotidiano cerca di aiutare artisti invisibili, riesce a valorizzare con la sua gentilezza e coinvolgimento ogni forma d’arte, grazie 🍀🌳🤗 Francesca Coletti

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