Alessandria: Questa mattina è partito il ricorso sul polo logistico dallo studio dell’Avv. Grattarola. Il comitato polo logistico di Alessandria ringrazia le centinaia di cittadini che hanno aderito al comitato ed hanno sottoscritto il ricorso. Oltre 2000 euro raccolti in poche ore ed un grande supporto da parte di tutta la popolazione alessandrina. La giunta Venerdì scorso ha approvato il piano esecutivo convenzionato contro ogni etica e rispetto della cittadinanza lasciando esterrefatti i cittadini dell’EuroPista che hanno votato in massa contro la giunta Cuttica al primo turno. La battaglia va avanti e attendiamo con ansia la pronuncia del TAR e della regione Piemonte sulla rocambolesca procedura di variante parziale. Lo dicevamo fin dall’inizio: ci sono molte aree già adibite a produttivo sul territorio comunale molto meno impattanti per questo tipo di progetto.
Ci auguriamo che tutti i concittadini comprendano la gravità della cosa e valutino bene in vista del ballottaggio cosa potrebbe loro succedere davanti casa, anche in altre zone, nei prossimi anni.

Comitato Polo Logstico Alessandria

Massimo Grattarola

Sulle pec del comune della provincia della regione e del gruppo pam è arrivato il ricorso di tanti cittadini, molti dei quali magari avevano scelto questo sindaco e questa maggioranza che ora, oltre allo schiaffo del polo logistico nel cuore di un quartiere residenziale, subiscono un altro schiaffo, per essere stati costretti da un gioco di schieramento senza pari a muoversi loro in prima persona rischiando quella faccia che istituzionalmente altri dovevano metterci. 

Oltre alle colpe della giunta, gravissime e irrispettose dei cittadini, già descritte, c’è infatti la gravissima inerzia della provincia, che dopo avere espresso un parere fortemente negativo,l’aula variante, avendo lo stesso colore della giunta non ha fatto lei il ricorso al tar che sarebbe stato auspicabile e sacrosanto, tirandosi ipocritamente da parte rispetto alla decisione della giunta comunale, ma evitando di esporsi con un ricorso doveroso.

E poi la regione, che ad oggi non ha ancora risposto alla richiesta di intervento della minoranza, evitando anche lei di esporsi, posto che il colore è sempre lo stesso, e consentendo al comune di procedere.

È toccato ai cittadini metterci la faccia (e magari poi ci diranno che non erano legittimati a farlo perché non hanno alcun ritegno) : quei cittadini che li avevano eletti per farsi portatori dei loro interessi e che invece hanno dovuto intervenire a piedi uniti per interrompere un ignobile gioco a scacchi di tre giunte dello stesso colore.

Sono certo che domenica molto si ricorderanno di queste condotte politiche e li manderanno dove è giusto che vadano: un po’ a casa e un po’ all’opposizione