“Vorrei possedere soltanto per un
giorno gli occhi delle donne.

Sai cosa penso?
Penso che siano totalmente,
profondamente diversi da quelli dell’uomo.

Inutile generalizzare.
Banalizzare e dire, gli occhi sono
tutti uguali.

Gli occhi delle donne non sono per
niente uguali a quelli di un uomo,
no.

Non sono uguali nemmeno per un
momento.

Nemmeno quando sono chiusi.

Anzi soprattutto se sono chiusi.

Sono assolutamente diversi.

Partiamo dal ciao.

L’uomo dice ciao e gli occhi
vedono cosa!?

Vedono una donna.

La donna dice ciao!? Ma vede un
colore.

Si hai capito benissimo!!!
Non vedono te.
Vedono un cazzo di rosa che fa
male al cervello.

Possibile!? Si, possibile.

Possibile perché gli occhi delle
donne si nutrono di rosa per
riuscire a vivere serenamente il
mondo uomo, che è totalmente
differente da quello di una donna.

Questa cosa devi riuscirla a capire
cazzo.

Non è difficile.

Non è impossibile da
comprendere.

Devi solo fare attenzione.

Devi fare attenzione, ai loro occhi.

Non sto dicendo che vorrei averli
per sempre.

Ma vorrei averli per un giorno
soltanto.

Per sempre equivarrebbe a vedere
per sempre rosa e noi uomini non
siamo minimamente in grado di
sopportare il rosa.

Hai capito benissimo.

Il rosa è un colore che si carica:
Dell’amore di tutto.
Del dolore di tutto.

È un colore insopportabile e
inconcepibile per gli occhi e per il
cervello dell’uomo.

L’uomo ha il cervello collegato alle
palle.

La donna ha le palle collegate:

Al cuore.
Il cervello è rosa.

Guardagli attentamente gli occhi
alle donne, poi mi risponderai se
ho ragione.

Fai attenzione, a quando
semplicemente ti dicono ciao e
dimmi cosa vedi tu.

Sono sicuro che tu vedi una donna
e non un colore.

Quel cazzo di rosa che ti spacca il
cervello.

Quel rosa che solo una donna può
sopportare per una vita intera.

Quegli occhi che solo una donna
mentre ti guarda, collegano tutto al
cervello, alle palle, al rosa.

Perchè!?
Perché deve essere amata e
amare.

Perchè è insita nella sua natura.

Altrimenti???
Altrimenti muore!!!”

  • Proprietà Intellettuale Riservata –
  • ©Luca Passeri –
Luca Passeri

Oggi ho voluto iniziare l’articolo con una poesia di luca Passeri, la stessa che mi ha colpito e fatto conoscere, questo incredibile scrittore. Devo confessare, sotto segnalazione di una mia cara amica, che me l’ ha mandata. Un colpo di fulmine tra la sua poesia e il mio cuore. Un uomo che per un giorno , vorrebbe possedere gli ” occhi delle donne”, una donna deve essere amata, perchè altrimenti muore.

L’essere madre, o anche non esserlo, in noi è insito nel DNA, come sappiamo amare noi, in modo totalitario, ed essere capito anche solo da un uomo, non ha prezzo, e questo è Luca Passeri.

Sono andata a vedere il suo profilo una collana di perle bellissime, breve frasi, brevi poesie, poesie più o meno lunghe.
Le sue, si leggono d’ un fiato, godendo di ogni parola, la ingoi e la porti a digerire nel punto preciso dell’anima.
Ti sorprendi perchè lui le parole, le scava dalla pietra grezza, e rimangono scolpite, visibili, lucenti. Le sue poesie, non sono meteore, ma sono galassie di stelle, frutto di un anima che ne ha passate tante, ma che ricerca il meglio di se, per donarlo agli altri. Quando leggi le sue poesie, voresti averle scritte tu, le senti presenti dentro di te, con tutta la loro potenza, nell’amore, nel dolore, in ogni sfumatura della vita.
Nonostante, la vita lo abbia penalizzato, tutto ciò che scrive è un inno alla bellezza, alla vita stessa che, spesso,non merita neppure di essere citata.
Come ho già detto e ripetuto, il mondo è cieco, poeti, scrittori sconosciuti , veramente notevoli, io me ne prendo la briga di parlarne, perchè gli altri sappiano, che il sottobosco della cultura è pieno di tesori incredibili. Se non apprezziamo, sono doni che si perdono, e io non voglio farlo. Voglio spostare le foglie, scavare, trovare, ringraziare queste persone umili, che scrivono cose meravigliose.
Per tanti motivi di Luca Passeri, parlerò io, un modo insolito di parlare di un ” poeta”, ma lui è insolito,e pieno di talento.
Luca Passeri, nasce a Roma 46 anni fa, il papà di San Lorenzo e madre abbruzzese, a 9 anni una diagnosi di una malattia terribile, con pochi mesi da vivere. Lui a nove anni comincia a scrivere, scrive sulla paura della morte, una cosa terribile, perchè nessun bambino dovrebbe avere questo terrore. Un terrore che lo accompagnerà per tanti anni e avrà delle conseguenze serie sulla sua vita. La sua vita un miracolo, non si sa come, ma lui guarisce dopo dei mesi, un miracolo, vero e proprio. Guarirà fisicamente, ma non moralmente, crescerà, vivrà la sua adolescenza con la paura della morte, influenzerà ogni scelta. Ci metterà anni per guarire, anni di dolore e sofferenza, ma lui stesso è un miracolo, Attualmente lavora nell’azienda di famiglia e ha una compagna da 8 anni. Lui stesso dice che è circondato da tanto amore, l’amore salva sempre.
Luca Passeri dice di lui ” io amo le nuvole, mi hanno sempre ispirato. La musica, De Andrè, Battiato, Branduardi…”. Un uomo che ama la poesia, quando diventa musica,
e chi può dargli torto?
Luca Passeri ha una sua pagina su fb che si chiama ” carezze de carta” scrive con uguale bravura anche in romanesco, le sue poesie pure emozioni, luce d’anima e der core.

La lettura delle sue poesie ti trascinano, sono reti che pescano, ami dell’anima, trascendenza dell’essere immortale, che nonostante tutto crede nell’amore, nell’uomo, nelle situazioni più disparate che poi ti salvano, ti fanno nascere, rinascere, una mano aggrappata al cielo, alle nuvole, per non affogare, emergere, perchè attaccato sempre a quel filo di autentica speranza e alla sua incredibile umanità e sensibilità di chi ne ha vissute tante. Lui ha l’arte della comprensione umana, luca Passeri ha l’arte.

Luca, la somma della tua vita, ha prodotto ciò che sei oggi. Una domanda che mi viene subito, è quando hai smesso di avere paura della morte?

  • Dopo tutto quello che ho passato, essendo ancora vivo, non chiedo nulla di più dalla vita. Mi ha tolto molto e dato altrettanto. La paura della morte è ancora il mio tallone d’Achille. Anche se, in verità, ho più paura di vivere, che di morire. Il mondo, questo mondo mi spaventa. Mi spaventano le persone.

Durante i tuoi anni bui, hai continuato a scrivere o hai smesso?

  • Durante gli anni bui, non ho mai smesso di scrivere. A me la scrittura ha salvato la vita, Come potrei smettere?

Dopo tutto quello che hai passato cosa vorresti? cosa sogni?

  • Progetti per il futuro, si! Collaborare con Marco Piemonte, fotografo eccezionale, esponendo i miei scritti, insieme alle sue foto, in varie gallerie d’arte. Vorrei partecipare ad un festival di Sanremo, con uno scritto che parla della violenza sulle donne. Già è stato valutato altamente gradevole e di forte impatto. Da anni mi sento con Cristiano De Andrè. Se accadrà che io diventi famoso, ben venga. Altrimenti resterà uno dei tanti sogni nel cassetto.

Luca, noi ti auguriamo il meglio, comicia a togliere i tuoi sogni dal cassetto, falli volare, in modo che raggiungano tutti.

Luca Passeri

❤️ L’IGNORANZA ❤️


“Un gobbo camminanno
Pe la via

Guardanno co tristezza
L’artra gente

Chiedennose er perché
De sta scemia

De rideje ogni vorta
A le su spalle

Fermannolo n’curiosito
un giovinotto

Ié chiese er perché de la
Protuberanza

Così rispose l’omo a
Tono fiero

Io qui ce tengo i sogni
E la speranza

Insomma giovinotto;
È come avè na specie
De fagotto

Er giovinotto n’tesa
La risposta

E Capenno der discorso
I’importanza

Comprese che
La peggior
Menomazione

Che n’omo possa avecce
È L’ignoranza”

  • Proprietà Intellettuale Riservata –
  • Luca Passeri©️✔

Nun tanto pe quanto t’ho
guardata, ma pe come.
Mai c’o l’occhi der peccato
Mai c’o violenza,
ma solo viscerale dedizione.
Nun tanto pe quante cose dette,
ma pe come.
Dette sempre cor core n’mano,
piene de benevolenza e
d’intenzione
Nun tanto pe quanto t’ho vissuta
ma pe come
Vissuta fino all’utimo respiro,
senza mai n’esitazione
Nun tanto pe quanto t’ho amata
ma pe come.
T’ho amata come se ama Dio
e come se ama Dio, tu ce lo sai
Sangue e carne, co dentro solo un
nome:
Er tuo!!!”

  • Proprietà Intellettuale Riservata –
    (Carezze De Carta)
  • Luca Passeri©️✔
  • Fotografia del MAESTRO-
    Marco Piemonte©️✔
Fotografia del maestro Marco Piemonte

” Per non sbagliare tutto, la
prossima volta.
Perché molto probabilmente, ho
sbagliato tutto sai!?
Ho sbagliato i ritmi, il suono.
La prossima volta, se accadrà:
Amerò: Un passo alla volta, una
parola alla volta, un silenzio per
volta, una nota per volta
.
Forse è così che si ama.
Ogni piccolo gesto, contiene un
chiaro significato.
Non mi ero mai accorto di questo.
Non mi ero mai accorto, di quanto
fosse importante andare piano,
seguire il ritmo, il tempo.
Andare piano, per non perdere
l’importanza: Dei gesti, degli
sguardi, dei silenzi, dei ritmi che
l’amore detta.
Si, perché l’amore ha dei ritmi
perfetti, netti, inconvertibili.
Forse proprio per poterlo godere a
pieno.
L’amore è sincronizzato.
Sincronizzato perfettamente con la
persona che ami e spesso per
egoismo, si tende a mutarlo questo
ritmo.
Si tende a portare l’amore a seguire
il nostro di ritmo, il ritmo della vita
che conduciamo e non è così che funziona.
Non è così che puoi godertelo
l’amore.
Bisogna andare piano.
Un passo alla volta, una parola alla
volta, un silenzio per volta, un
gesto per volta, una nota per volta,
un colore per volta.
Altrimenti, non puoi comprendere
la bellezza del suono, di quello che
ti sta accadendo, nel momento che
accade, che ami.
Nel momento che sei amato.
L’amore esige chiarezza e la
chiarezza è un principio
fondamentale, che in amore non
può essere trascurato, messo in
discussione.
La chiarezza non ha nulla a che
fare con la velocità, con la voracità,
con la fretta.
Siamo sempre troppo presi dai
ritmi dettati dalla vita e questi, ci
illudiamo, possano corrispondere
con l’amore.
Non è così.
L’amore ha i suoi ritmi e se non
comprendi questo, molto
probabilmente, farai i miei stessi
errori.
Continuerai a vivere i ritmi, i suoni
della vita, illudendoti di saper
ascoltare, di poter godere l’amore.
Hai presente un musicista!?
I suoi tempi, i suoi battiti, il suo
saper accordare gli strumenti,
prima di eseguire la sua attenta e
quanto più elaborata melodia!?
Ecco forse l’amore è proprio
questo.
Un attento saper scandire i tempi,
i battiti.
Creare la musica perfetta.
La musica perfetta per far
comprendere, che tutto ha un
tempo specifico.
Come il ritmo dell’amore!!!”

  • Proprietà Intellettuale Riservata –
  • Luca Passeri©️✔-
  • Scatto fotografico –
    Del MAESTRO
    (Marco Piemonte©️✔ )
Marco Piemonte

Articolo di Marina Donnarumma Iris G. DM