A cura di Manuela Moschin del blog Librarte.eu e di Storie di Libri

Il 24 maggio 1494 nacque a Pontorme Jacopo Carucci detto Pontormo. Allievo di Andrea del Sarto, fu il pittore delle immagini irreali, le cui figure sono in movimento con panneggi gonfi, dotati di colori cangianti e accesi. Nella celebre opera “Visitazione” l’atmosfera è onirica e altamente mistica, in cui appaiono Maria ed Elisabetta che si abbracciano scambiandosi uno sguardo intenso. Sullo sfondo si notano altre due donne che fissano lo spettatore. L’abbraccio tra le due figure rappresenta l’incontro tra Maria ed Elisabetta dopo l’arrivo dell’Angelo, che annunciò la nascita del Salvatore. L’episodio potrebbe alludere al passaggio tra l’Antico e il Nuovo Testamento oppure all’avvicinamento tra la nuova Chiesa riformata e la vecchia Chiesa di Roma. In basso a sinistra si scorgono due uomini, probabile riferimento a Giuseppe e Zaccaria. Sullo sfondo appaiono alcuni palazzi rinascimentali. La preziosa pala della “Visitazione” è conservata nella Propositura dei Santi Michele e Francesco a Carmignano, in provincia di Prato. Pontormo scrisse un diario negli ultimi tre anni di vita , in cui emerge una personalità inquieta e preoccupata per lo stato di salute.

Il 12 agosto 1555 l’artista scrisse: «Lunedì mattina havevo e febre e lo stomaco sdegnato; cenai che non mi piacque nulla». Morì a Firenze nel 1557 circa.