La Storia di un Maestro

Servizio a cura di Rosario Sprovieri

“Sono trascorsi oltre 120 anni dalla nascita di Luigi Amato, pittore ritrattista calabrese di nascita, romano d’adozione e caprese per scelta. Come per i Grandi Artisti di ogni tempo, anche la sua Arte sarà eterna: perché tutti loro ci hanno regalato l’immortalità del bello”.

– Questo è il ricordo ancora vivo di suo figlio Francesco Amato.

Dottore, le posso chiedere una definizione sintetica di ciò che è stato suo padre, Luigi Amato?

“Posso solo dirle che viene oggi considerato uno dei maestri più espressivi del pastello del ‘900 italiano, raggiungendo con questa tecnica traguardi inimmaginabili. Mio padre rappresentava con i colori ciò che vedeva, senza il bisogno di esagerare o di alterare metafisicamente le proprie opere. Ogni sua opera è quello che era, come appariva nella realtà, senza nessuna alterazione o trasformazione irreali. Nei suoi tratti si riconoscono accenni importanti alla pittura meridionale, penso ai grandi maestri Irolli o Mancini, ma la sua arte resta fresca, chiara ed efficace mantenendo una inconfondibile personalità”. Continua… .https://www.24orenews.it/home/personaggi/101432-luigi-amato

“DAINA”, opera ad olio 50x60cm di LUIGI AMATO (Spezzano Albanese 1898 – Roma 1961).
Daina conobbe mio padre in una stupenda giornata di primavera, uno di quei giorni che a Capri ti riconcili con la vita, assaporandone appieno i freschi colori, gli odori fragranti ed il risveglio gioioso della natura.
Stava andando a scuola accompagnata dalla mamma correndo avanti e indietro come fanno i bambini pieni di allegria, quando andò letteralmente a sbattere tra le gambe di mio padre e finì a terra.
Mio padre la sollevò da terra e la prese spontaneamente in braccio mentre la mamma accorreva. Con grande stupore della mamma, e di mio padre in particolare, Daina fissò a lungo il volto sorridente di questo signore che la teneva fra le braccia e, senza dire una parola, gli si strinse al collo e gli diede un bacio…
Dopo le presentazioni ed i convenevoli di rito, Daina prese per mano mio padre e gli chiese “mi accompagni a scuola?” e, con il consenso della mamma, mio padre accettò.
Questo incontro casuale, il volto sorridente e nulla affatto spaventato della bambina, il gesto affettuoso ricevuto, commossero mio padre che ne parlò a casa con entusiasmo e tenerezza, chiedendo a mia madre di aiutarlo a rintracciare Daina…Quel visino spavaldo lo interessava…
Mia madre, che lo ha sempre supportato nella scelta dei modelli, aiutandolo, poi, a conoscerli, a contattarli, anche questa volta non venne meno al suo ruolo. Presentandosi alla mamma di Daina, stringendo amicizia, spiegò l’interesse di mio padre, come pittore ritrattista, per la figliola e propose alla signora “perché non viene a prendere un caffè da noi con suo marito?.
L’incontro con il papà e la mamma di Daina avvenne qualche giorno dopo, nello studio al Valentino e fu un incontro che…sfociò in una bellissima amicizia. Entusiasti entrambi delle opere di mio padre, accettarono di buon cuore che Daina posasse per lui, ma ad una condizione “Maestro, il primo quadro che fa a mia figlia lo devocomprare io!”
Daina ha sempre adorato mio padre, chiamandolo “Zio Professore”, ed è sempre stata una modella tranquilla e felice di posare, con grande meraviglia della mamma che ne conosceva l’indole irrequieta e gaia.
La gioia che esprimevano gli occhi dei genitori quando hanno visto il ritratto finito della loro piccola, non ho parole per descriverla, ma il solo ricordarla mi emoziona ancora…
A Capri, correva l’anno 1959.
Fram.

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Opere stupende del Maestro, Luigi Amato

Il maestro Luigi Amato, amava la sua terra, osservava il mondo con gli occhi dell’ innocenza. “Mondo incontaminato”, grazie maestro per la bellezza delle sue opere ❤️ Francesca Coletti