San Felice Circeo è un borgo marinaro, un vero gioiello, racchiuso ancora nella sua cinta muraria, che ha origini antichissime. profuma di mirto, rosmarino,colorato da oleandri, bouganville e panorama mozzafiato sul mare. Ha miti che risalgono ad Omero e Ulisse, alla famosissima maga Circe. La sua storia ufficiale risale all’epoca romana. Ma dal punto di vista politico religioso è stata sede dei cavalieri templari, perchè potevano controllare dalla Rocca del Circeo un bel tratto di costa e poi sopratttto per la vicinanza con la sede papale; Roma.
Parlare di tutta la storia sarebbe troppo lunga perchè il mio intento è di parlare di una perla di ristorante ” le scuderie dei templari”, le cui mura, esterne ed interne conservano secoli si storia. Ci sono colonne portanti e pavimento che risalgono al medioevo, poi si sono sovrapposte altre strutture, ma ha matenuto bellezza e fascino. Nel corso dei secoli all’interno delle ” Scuderie dei templari” si sono alternate varie botteghe. Troviamo segni speciali dovunque e i proprietari hanno saputo mantenere le straordinarie caratteristiche architettoniche, nella porta di accesso della cucina, troviamo rimarcati i segni delle grosse botti che facevano uscire a forza e hanno determinato il segno di una mezza luna in basso.
L’ingresso del ristorante è semplice, ma quando si entra si viene soggiogati ed immersi in un luogo che ha una storia da raccontare. Una cucina modernissima, a vista, dove lavorano in modo infaticabile la Signora Assunta Palombi e la Figlia MIlla Montalbano.
Un atmosfera accogliente con cimeli mediovali, palle di cannone, scudi, armature; da una parte, un vecchio tavolo a ribalta, completamente restaurato, all’interno, punte di armi risalenti all’epoca mediovale.Antico e moderno miscelati sapientemente e con gusto e hai immediatamente voglia di sederti e chiedere il menù. Dovunque posi gli occhi, buon gusto e tutto curato nei minimi particolari. La cucina è veramente eccezionale, ovviamente il pesce, è il loro punto di forza, freschissimo, portato direttamente dal pescatore. Loro amano fare questo lavoro, fanno marmellate ottime, che sono in vendita nel ristorante.
Una cantina dei vini eccezionale, scelti personalmente dalla giovane Milla Montalbano, sommellier della fis, studia gli abbinamenti, fa la carta dei vini, devo dire molto accurata,
C’é la possibilità di abbinare ad ogni pietanza un calice di vino adatto, dall’antipasto al dolce, dolci rigorosamente made Assunta Palombi e Milla Montalbano. Milla Montalbano, portavoce e in qualche modo volto delle ” Scuderie dei Templari”

Colonna portante e pavimento risalenti al 1200, Epoca templare
Palle di cannone risalenti allo stesso periodo.
  • Milla, da quanti anni avete iniziato questa attività di ristorazione?

L attività è nata 7 anni fa, riportando alla luce
le “ stalle “ dei templari del 1200, facendo un restauro conservativo della struttura durato anni. Ad oggi il ristorante “scuderie templari”, comprende tre sale interne con soffitto a volta di 5,04 m totali da terra, un soppalco adibito a magazzino e scorta vino e spazio esterno con tavoli, sedie e ombrelloni per mangiare all’ esterno.

  • Mettersi nella ristorazione è una bella impresa, richiede organizzazione e fatica, però avete scelto questo particolare settore, una vostra passione?

Siamo figli di ristoratori, di generazione in generazione questo amore verso la cucina nasce da mio nonno, che apri anni fa un ristorante sul mare e da lì nacque tutto.

  • Ogni quando compilate il menù?

Il menù varia ogni settimana a seconda del pescato, essendo noi principalmente un ristorante di pesce, e del prodotto di stagione che prendiamo a km 0.

Menù ”scuderie dei templari
  • Fate ogni volta dei piatti diversi, ma ovviamente avete dei capisaldi. Le Scuderie dei Templari, hanno un piatto che lo rappresenta?

Possiamo dire che due sono i veri e propri capisaldi: lo spaghettone Mancini alle vongole e bottarga di tonno, e la frittura di calamari con cipolle di tropea caramellata

Spaghettone Mancini con vongole e bottarga di tonno
frittura di calamaro e cipolla di tropea caramellata
  • La carta dei vini, è affidata a te, bravo sommelier della Fis, la rinnovi e aggiungi?
Milla Montalbano

Dopo l esperienza del corso da sommelier con Barbara Palumbo a villa Latina vedi il vino con altri occhi. Mi affido a piccoli viticoltori che preferisco alla grande casa vitivinicola, con vini autoctoni. La carta dei vini è impostata principalmente con l idea del prodotto del territorio italiano. La carta dei vini come dicevo prima è strutturata in modo da trovare di regione in regione il vitigno autoctono. Parlo di vitigno perché si parla sempre e solo prima di uva e poi di vino che possa essere biologico, biodinamico o natura. Mi rifaccio a cataloghi di viticoltori indipendenti e piccole aziende che producono poco prodotto ma lo definirei nettare più che prodotto, uno di questi cataloghi è “les caves de pyrene”.

Prima di ogni stagione scelgo accuratamente l uva da poter proporre provandola e pensando e sperimentando abbinamenti con il cibo da poter presentare.
C’è tutto uno studio dietro la carta dei vini, non sono semplici bottiglie messe lì.

  • Stare nel vostro ristorante è un oasi di piacere, per gli occhi, il cuore e la mente.
    Io sostengo che il cibo è poesia, quali sono i vostri progetti futuri?

Stare nel vostro ristorante è un oasi di piacere, per gli occhi, il cuore e la mente.
Io sostengo che il cibo è poesia, quali sono i vostri progetti futuri?

  • Ritornando agli abbinamenti cibo e vino, so che fate dei menu completi, dall’ antipasto al dolce, abbinando ad ogni portata un calice di vino.

Per serate speciali a seconda del pescato del giorno riusciamo a fare menu con abbinamento cibo-vino come per esempio la settimana scorsa è arrivato del buonissimo pesce da zuppa e in abbinamento abbiamo scelto una Schiava della Meran.

Io ringrazio Assunta Palombi e Milla Montalbano del ristorante le” Scuderie dei Templari”, un esempio di imprenditoria al femminile di cui essere orgogliosi.


Ristorante sito al centro Storico di San Felice Circeo.
0773 284207

mazzancolle alla griglia con lemon curd salata
Per finire mi ci metto anche io, insieme a Milla Montalbano durante le nostre degustazioni

Articolo di Marina Donnarumma Iris G: DM

Bauletto di frolla al cioccolato ripieno di ricotta e arancia candita~