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Il Domenicale di amArgine

almerighi

Io credo nella trascendenza
dei tessuti emotivi dopo l’amore,
nella verginità della chioma dei tigli
penetrata dai becchi dei passeri,
nell’ipnosi della ginestra squartata dal sole.

Credo nella tenerezza cannibale degli amanti
e nel latte afrodisiaco di gelsomino,
credo nell’oblio del corpo marmo
scavato nel materasso

nel tremore dei rifiuti gettati via
tra il marciapiede e lo scolo
e nell’adrenalina delle rondini
che sfidano i fili dell’alta tensione.

Io credo sopra ad ogni cosa
alla lama pungente delle lacrime

alla loro sincera eruzione
dello spirito tellurico
che ci governa
ci scuote
e ci scompiglia.

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di Bartolomeo Bellanova, qui:
https://rebstein.wordpress.com/2022/06/15/con-la-carne-che-basta-bartolomeo-bellanova/
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Come diceva Giovanna Dio non mi parla più
in una prigione con Artaud alla porta buona
e i vestiti da uomo poi senza poi con tanto
importanti. In queste stagioni
le decisioni degli inglesi fanno giri esiziali
così che quel suo amore in cattivissime mani
si gira…

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