non c’è nel mio amico
quel che pensavo:
un laboratorio affettivo di maiuscole
in abiti da ballo
e una guantiera di minuscole
nello scantinato
pronte a coricarsi sulle
loro vesti

come quando cerchi 
per casa qualcosa e 
trovi altro 
poi non riesci più a farne 
a meno

incappai
in una sintassi
slogata su rapporti sguaiati
per essere amore

dalla candela al neon