Da decenni ormai  siamo di fronte a cambiamenti climatici sempre più accentuati e dovuti in gran parte all’azione inquinante dell’uomo che  altera l’equilibrio della natura.

Ma quali sono le principali cause dell’ inquinamento che causa rischi per tutti gli esseri viventi della terra?

Le principali fonti di inquinamento dell’ambiente sono le attività industriali, le fabbriche inquinanti, gli impianti per la produzione di energia, gli impianti di riscaldamento e il traffico. Si calcola che il 75% dell’inquinamento atmosferico sia prodotto dalla lavorazione e dall’uso dei combustibili fossili,divenuti ora di nuovo fonte di energia dopo lo stop del gas russo.

Un effetto con cui dobbiamo fare i conti,oltre le piogge acide,l’inquinamento di aria, terra ed acqua  è l’aumento delle temperature che stanno sconvolgendo il normale equilibrio della natura. E il quadro peggiora se ci aggiungiamo una siccità mai prima così duratura e diffusa in tuta Europa.

Temperature più elevate

Se  il 2020 è stato un anno record per le temperature fatte registrare, stiamo assistendo quest’anno a un supermento di tale record con maggior numero dei giorni caldi e di aumento delle ondate di calore che sono arrivate a fare registrare oltre 40 ° gradi in Italia e che hanno raggiunto addirittura  i 47°i n Portogallo e Spagna.

Questo, oltre che a danneggiare l’agricoltura e gli animali da allevamento, aumenta le malattie legate al caldo e facilita lo scoppio e il propagarsi degli incendi che stanno infatti imperversando in tutta Europa e che hanno già causato la perdita di migliaia di ettari di verde,il nostro preziosa fornitore di ossigeno e di riparo dal caldo .

Tempeste più intense

I cambiamenti della temperatura provocano altresì tempeste intense e frequenti che causano morti e distruzione di raccolti, frane ,smottamenti e inondazioni  che alterano fauna e flora e che comportano anche la perdita di milioni di dollari che potrebbero essere impiegati in opere di utilità sociale e ambientale.

Aumento della siccità

 Altro effetto è la mancanza di pioggia e la relativa siccità che può, tra l’altro, scatenare tempeste di sabbia e polvere spostando tonnellate e tonnellate di sabbia tra i continenti.

Del resto, la desertificazione è un fenomeno sempre in cresci tanche riduce il territorio coltivabile.

La guerra russo-ucraina del resto ha fatto peggiorare la situazione alimentare proprio in quei paesi dove incombe una grave minaccia di avere regolarmente acqua e, dunque, cibo

Previsioni future

Ci sono ormai molte proiezioni, scientificamente elaborate, al riguardo. La comunità scientifica ha lanciato da anni un allarme sul cambiamento climatico e sulle conseguenze. Sono diversi gli scenari climatici che possono essere considerati: dal più estremo al meno estremo. Il livello di gravità varia in ragione di ciò che l’umanità riuscirà o non riuscirà nel frattempo a fare.

Primo step è limitare le emissioni di gas serra nell’atmosfera.

 Secondo la proiezione peggiore (emissioni ai ritmi attuali) a  fine del secolo, l’Italia – parte dell’Emilia-Romagna, Veneto, Toscana, Abruzzo, Molise, Puglia… – andranno verso un clima definito, secondo la classificazione dei climi di Köppen-Geiger, arido, mentre oggi il clima delle regioni sopra menzionate (escludendo parte della Puglia e della Toscana, già ora con clima arido) è temperato.

Tale scenario riguarderebbe non solo l’Italia, ma anche buona parte dell’Europa, soprattutto dell’Est, Romania e Ucraina comprese.

 Il Sud della Spagna potrebbe essere interessato da una severa desertificazione.

Ovviamente le ripercussioni della produzione alimentare diminuita riguarderanno tutta l’Europa e non solo,causando migrazioni di massa  e conflitti .

La classe dirigente politica a livello globale,nonostante i ripetuti appelli di Greta Thumberg, non sembra avere recepito la gravissima situazione attuale e temporeggia sui provvedimenti da prendere.

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