I funerali si somigliano un po’ tutti. Sì, è vero, cambiano gli atteggiamenti dei soggetti a cui è capitata la disgrazia, e questo può dipendere da vari fattori, come ad esempio dal legame più o meno stretto con la persona deceduta o, questo sì, dal ceto sociale e culturale a cui si appartiene. Comunque, come detto, l’atmosfera è tipica di ogni funerale.

La salma è deposta all’interno della bara nel centro della stanza, sulla quale a turno i pochi parenti e gli amici si soffermano per l’ultimo saluto. Egidio ha la classica espressione tormentata di chi ha perso una persona cara. Gli si avvicina un uomo che lo abbraccia affettuosamente.

– Ti faccio le mie condoglianze. –

– Grazie, Paolo – risponde Egidio, cinquant’anni ben portati, alto e fisico asciutto.

– So cosa significa, l’ho provato sulla mia pelle. Eri molto legato a tuo padre, non è vero? –

– Sì – annuisce Egidio.

– Sappi che, se ti può consolare, si ricongiungerà con tua madre. Capisco che non è facile crederci … –

Egidio lo guarda perplesso.

– … be’, in qualcosa bisogna credere – continua Paolo.

– Io spero solo che riposino in pace – risponde Egidio.

– Sarà così, puoi starne certo. Li avrai sempre vicini, anche di questo sono sicuro. –

                                                         ***

Le parole di Paolo per molti hanno un particolare significato e fa piacere ascoltarle, mentre per altri sono solo belle parole e nulla di più. Egidio su questo argomento ci ha riflettuto moltissimo e stranamente lo ha tenuto sveglio quasi tutta la notte, senza capirne il motivo. E se fosse vero? Se veramente esistesse l’aldilà? Lui non è un credente, anche se ha sempre tenuto uno spiraglio aperto nel caso si presentassero quegli elementi talmente eclatanti da spazzare via ogni forma di scetticismo. Certo, non avrebbe mai immaginato che da lì a poco le cose sarebbero cambiate radicalmente. Un processo mica tanto lento, ma piuttosto rapido e sorprendente nel suo evolversi. Tutto succede in una tarda serata nella sua casa, dopo aver visto al cinema in compagnia di Elena, la donna che frequenta da alcuni mesi, un film tra l’horror e il paranormale. Sarebbe stato più giusto, considerando il periodo poco felice, se avesse scelto un genere di film più leggero. Comunque, inizialmente pensa che possa essere stato proprio la visione del film a condizionarlo psicologicamente, tanto da indurlo a sentire la voce sommessa della madre, morta un paio d’anni fa per infarto.

Ciao … –

– … ciao, mamma – risponde Egidio, visibilmente frastornato, in balia tra realtà e immaginazione. Rimane così, nell’incredulità più assoluta, prima di muovere lentamente i passi che lo conducano nella stanza dei suoi genitori e trovarla vuota, com’è normale che sia. Si è trattato di un episodio alquanto strano che rimarrebbe confinato nei ricordi se non fosse che la notte successiva, Egidio, viene bruscamente svegliato dalla voce della madre, provenire dalla sua stanza, che inveisce con tono duro.

Grido quanto mi pare! Mi fai schifo, sei un lurido maiale! Non vedo perché dovrei starmene zitta visto che devo sopportare la tua presenza.

Egidio, attonito e ancora intontito, si alza dal letto, lascia la stanza e si dirige in quella dei suoi genitori. Titubante, abbassa la maniglia ed apre la porta. Per un attimo vede la madre accanirsi duramente con il padre, quando, ad un tratto, tutto svanisce, restituendo alla stanza un silenzio sacrale.