Circa un milione di specie viventi (su un totale stimato di circa 8,7 milioni) sono minacciate dall’estinzione e la biodiversità di diversi ecosistemi sono in pericolo a causa delle emissioni di CO2 sempre più alte. L’attuale ritmo di estinzione delle specie fa ritenere gli scienziati che siamo di fronte alla sesta grande estinzione massa. Molti ecosistemi sono stati distrutti, degradati, frammentati e solo una piccola percentuale è rimasta intatta.

West India Manatees of the Crystal River

Il termine lamantino viene utilizzato per chiamare un mammifero acquatico dall’aspetto dolce e tenero.
Il lamantino è caratterizzato da una coda tondeggiante che ricorda la forma di una racchetta ed è sprovvisto della terza vertebra cervicale.

Le narici sono inoltre situate all’estremità del muso e i suoi denti sono tutti uguali fra loro, senza canini e incisivi, i quali vengono sostituiti per tutto il corso della sua vita, la cui aspettativa corrisponde a cinquanta-sessant’anni.

Un lamantino adulto può raggiungere un peso di circa cinquecento chili e una lunghezza di tre metri. In base alla specie, l’habitat del lamantino può essere l’America del Sud (a patto che i Paesi siano bagnati dal Rio delle Amazzoni), la Florida, l’Angola e il Senegal.
Questo simpaticissimo mammifero rischia l’estinzione a causa di diversi fattori, in primis la scarsità di piante marine e alghe nelle acque da esso popolate. Ma non è tutto, in quanto può succedere che, dati i suoi movimenti estremamente lenti e la bassa profondità dell’acqua in cui è solito nuotare (non supera mai i cinque metri), si scontri contro le imbarcazioni e ingerisca senza accorgersene dei materiali da pesca, basti pensare alle reti e ai fili di nylon impiegati dai pescatori.

Inutile dire che gli oggetti in plastica danneggiano irrimediabilmente il suo apparato digerente fino a causarne il decesso.

La lirica Versicoli quasi ecologici appartiene alla raccolta Res Amissa e tratta del rapporto tra uomo e natura. In particolare, nella prima parte il poeta ammonisce l’uomo invitandolo a non devastare l’ambiente e a non esaltare chi per profitto non rispetta flora e fauna. Tali comportamenti negativi hanno ripercussioni su ogni aspetto della natura, dal mare con i lamantini, al cielo ventoso con la libellula fino alla terra con il galagone sul pino. Inoltre esprime dissenso per chi “fulmina un pesce per un profitto vile”, per chi uccide senza ritegno per motivi futili o addirittura inesistenti come la ricerca di gloria e approvazione.
Si può dunque cogliere un riferimento alla società moderna che tende a premiare ed esaltare comportamenti irrispettosi nei confronti dell’ambiente.

Versicoli quasi ecologici – Giorgio Caproni
Non uccidete il mare,
la libellula, il vento.
Non soffocate il lamento
(il canto!) del lamantino.
Il galagone, il pino:
anche di questo è fatto
l’uomo. E chi per profitto vile
fulmina un pesce, un fiume,
non fatelo cavaliere
del lavoro. L’amore
finisce dove finisce l’erba
e l’acqua muore. Dove
sparendo la foresta
e l’aria verde, chi resta
sospira nel sempre più vasto
paese guasto: “Come
potrebbe tornare a essere bella,
scomparso l’uomo, la terra”

*La poesia di denuncia è la più alta forma di comunicazione e in ogni tempo i poeti ne hanno fatto uso per esprimere il loro pensiero. Cosa è più urgente e importante oggi della tutela dell’ambiente anche se sembra che il problema non esiste come tante altre cose su cui è più facile chiudere occhi e orecchie… purtroppo il caldo insopportabile di questi giorni è un campanello d’allarme che difficilmente può essere sottovalutato.