Racconti: RICORDI … Maria Clausi

RICORDI …
Ci sono dei momenti in cui, d’improvviso, mi affiorano alla mente pezzi di vita passata.
Ricordo ad esempio la mia infanzia che ho trascorso in un vicolo stretto e, di sera, molto buio. Ero circondata da persone anziane, che mi affascinavano con i loro racconti.
Ricordo poi la mia adolescenza e la mia giovinezza che ho trascorso ai piedi di un convento diroccato, oggi ristrutturato.
Ricordo le tante risate fatte con i vicini di casa.
Forse la parte più bella di quella mia vita passata sono le grosse risate che facevo con le mie vicine. Ci divertivamo con molto poco: delle semplici passeggiate, due chiacchiere in strada le sere d’estate, i racconti fatti dai vecchi con il loro dialetto a volte arcaico …
Quella vita fa parte di un passato definitivamente archiviato, un passato irripetibile, un passato che non può più replicarsi: moltissime persone non ci sono più.
Il ricordo delle risate si mescola all’angoscia per tutti coloro che sono morti.
Ripensando a quella vita mi sembra che io appartenessi ad un’altra dimensione.
Domani la mia vita presente sarà passato: quello a cui oggi penso con nostalgia e angoscia.
Forse le grandi risate sono le cose belle che ci rimangono perché quelle risate sono accompagnate sempre da piccoli momenti piacevoli.
Le cose semplici sono le più belle da conservare in memoria.
Le cose semplici sono piccoli pezzi di vita: una vita che scorre velocemente, che ha tempi diversi dai nostri pensieri.
Quando mi affiorano alla mente i ricordi, penso che nessun istante della vita debba essere sprecato e angosciarsi per cose inutili significa sprecare la propria esistenza.
Occorre vivere intensamente ogni attimo della propria vita perché ogni attimo è unico e irripetibile.
MC