SALVIAMO IL PIANETA – STEFANO CAPASSO ED ENRIQUE LINERO SERRANO

Foto : Stefano Capasso

16 –
Francesco Ciavarra e Teresa Cappiello
Casca la TERRA
E poi… guardo il mondo!
Si un mondo favoloso che piange e chiede aiuto…
E mi chiedo come mai nessuno sente le note di dolore
che il suo lungo spartito da sempre custodisce
nella speranza di non doverle mai far ascoltare!
E allora mi chiudo nei miei silenzi
e penso a quanto male l’uomo arreca al nostro pianeta.
Non posso non pensare alla nostra infanzia,
a quell’innocenza che ne rappresenta l’essenza,
all’amore per il prossimo,
al rispetto del bello che ci circonda,
a quando cantavamo in cerchio.
Una canzone dalla doppia chiave di lettura
mi lascia una nota di dolore…
«Giro giro tondo casca il mondo…
Casca la TERRA e Tutti giù per TERRA!»
Proprio così… senza accorgercene,
a causa del potere, dei soldi, della mania di successo,
abbiamo generato un girotondo terrificante,
e se qualcuno non lo fermerà ci ritroveremo
TUTTI… MA PROPRIO TUTTI…
GIÙ PER TERRA!


Helena Malachova
Fermati alla soglia del tempio
Fermati alla soglia del tempio!
Inchinati di fronte all’albero, al fiume,
allo sciamano che sa i segreti delle nubi.
La tartaruga ti parla, e la palude, le foglie,
ma tu sei sordo.
Che triste, disperato monologo!
Il fuoco avido divora l’armonia del tempo
antico, la memoria della TERRA.
I suoi custodi esilia nei testi di antropologia.
Inutile è questo canto di utopia.
Che un dio ingenuo vi fulmini,
ladri approdati sulle coste altrui!
Che scateni siccità, uragani,
il diluvio universale!
L’arca è in pezzi,
nessuno si salverà.
Né tu, predatore,
né colui che subisce,
né io, che ascolto
la voce della TERRA DI MEZZO.

Foto : Helena Malachova

Elisa Mascia
Uniamoci tutti
Il tempo non torna indietro.
Catastrofi e calamità naturali
ogni giorno imperversano
nel mondo deturpato
che non riconosce più nell’uomo l’amico fidato.
Incomprensibile e ingiusta avidità!
Diviene straniero alla Madre TERRA che lo ha amato,
di lauti frutti nutre chi di offese e violenze deturpa.
L’orologio non batte mai le ore all’incontrario,
il male procurato alla natura
non può essere riparato.
Sperare, sì, è possibile.
Mai deve morire la speranza.
Salvare il salvabile,
tutti uniti i popoli.
L’oomo da solo non ha forza,
energia vitale dall’unione scaturisce.
Presto! Prima che sia troppo tardi!
Uniamoci tutti
e con fatti concreti
salviamo il nostro Pianeta,
per far vivere l’umanità futura.

Foto : Elisa Mascia

Bonsignori Pablo Giovanni
Ascoltiamo il nostro pianeta
La natura è un capolavoro dell’universo.
Quando vedo una cascata di un fiume
sento come se mi dovesse parlare.
Alcuni non sentono più i suoni della natura.
Ci dà la vita!
Siamo sordi.
Pensiamo solo a costruire edifici.


99 –
Stefano Capasso
L’agonia del Sarno, fiume della vergogna
Gabbiani arrabbiati
bivaccano sulla scogliera
che forma un’ombra
proprio lì davanti
al Sarno in agonia:
Anche il Maestoso Forte,
Petra Herculis,
osserva melanconico
perché, nella sua vita millenaria,
mai aveva visto scempio così funesto.
Era così tanto trasparente
il mare lì davanti,
che anche gli Dei
amavano specchiare
la loro bellezza con piacere.
Ma oggi il Fiume,
stanco di angherie e violenze,
con forza si ribella a tale sofferenza.
Sappiate che la Natura,
ferita e addolorata,
non perdona, né fa sconti,
quasi sempre con sé porta
castighi fulminanti.