Valeria Bianchi Mian: Vi rivelerò un piccolo segreto. 

Quando incontrate persone che “se la tirano” nei vostri confronti, provate il gioco del sassolino. Funziona così. Ecco, arriva il/la personaggio/a che crede di essere superiore a voi perché magari, faccio esempio, è ligio/a all’immagine del come dev’essere, che ne so, un professionista serio/a, un poeta o una poetessa, uno/a di sinistra, o qualsiasi altra etichetta. Vi guarda dall’alto in basso, parla male di voi, va in giro a dire che siete carini/e e creativi/e ‘ma’… ad esempio, troppo critici, troppo estroversi, troppo poco o troppo eccetera? Voi esagerate, andateci pesante. Guardatelo/a dentro di voi come si guarda un sasso inutile. Un normalissimo sasso. Ora prendete il sasso e immaginate di posizionarlo lungo il vostro bel sentiero, tra altri sassi suoi simili e le erbette, sul cammino che va dal Matto al Mondo. È un sasso. Solo un sasso lungo la vostra via. Resettate, amici e amiche. La vita è piena di gente in gamba che vi stima o, se siete autentici in voi stessi, che vi stimerà. 

A cosa serve questo giochetto? 

A prendere fiducia e a ritrovarvi un giorno come me a dire: “In fin dei conti, vedi, ero sulla strada giusta, nonostante le apparenti digressioni”, a vedere oggi la vostra indipendenza dalle pretese altrui di catalogarvi secondo i canoni che non vi appartengono.