Puglia, BAT

Teresa Tropiano

Castel del Monte nel territorio del comune di ANDRIA.

Ottagonale la sua forma, venne fatto costruire nel 1240 dall’Imperatore Federico II di Svevia, rappresenta un capolavoro dell’architettura medioevale costruito con quarzo e pietra calcarea che racchiude in sé magia ed esoterismo.

Un’antica leggenda ne fa risalire l’origine a un’iscrizione riportata in un antico tempio. Qui, narra la tradizione, c’era una statua sul cui capo era riportata la seguente frase: “Il mio capo è di bronzo ma a levar del sole a calendi di maggio sarà d’oro”. Un giorno un saraceno risolse l’arcano e il primo giorno di maggio, al sorgere del sole, iniziò a scavare dove cadeva l’ombra della statua, scovando un antico e ricco tesoro, con il quale fu costruito il castello.

I simboli di Federico II

Nelle strutture di Castel del Monte, con il suo perfetto disegno geometrico che ricorda un intricato labirinto, si possono rinvenire ancora le tre impronte lasciate dall’imperatore Federico II. La prima è riscontrabile nella sesta sala dove, quasi nascosto da un gioco di luce, è scolpito un giglio con 3 foglie e uno stelo. Dubbio è invece il riferimento alla somma degli otto lati su cui poggiano i muri perimetrali e dei restanti 48 piccoli lati delle torri: la somma, 56, dovrebbe riferirsi agli anni di vita dell’imperatore.

Un altro elemento di osservazione è quello dell’ingresso del castello, caratterizzato da un imponente portale costituito da 2 colonne e da 2 leoni, il primo con lo sguardo rivolto verso il sorgere del sole al solstizio d’inverno e il secondo con lo sguardo rivolto nella direzione del sorgere del sole nel solstizio d’estate. Con l’impressione, a chi si avvia per l’uscita, di non poter mai dare le spalle alla struttura.

Se immaginassimo, infine, il portale tagliato in due parti da una linea verticale, apparirebbe sul lato sinistro il terzo elemento: una grande “F”, quella di Federico II di Svevia, una figura ancora oggi avvolta dal mistero.

📷dan_spad

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