Pubblicato il da culturaoltre14

Questo post è stato ispirato dai bellissimi quadri del pittore spagnolo Manuel de la Rosa Sampedro, “Ramo de Claveles” e in particolare “Mujer entre flores”
a                                           (Manuel de la Rosa Sampedro, “Mujer entre flores”

Sulle origini del garofano detto anche Dianthus, nome di origine greca che significa “Fiore degli Dei”, si narrano delle leggende. La tradizione cristiana riporta, che i garofani siano nati dalle lacrime versate dalla Madonna ai piedi della croce di Gesù, un’altra invece è legata a Diana, dea della caccia, che dopo aver sedotto e crudelmente abbandonato un giovane pastorello, dalle lacrime del giovane, che morì per la passione, siano nati proprio dei garofani. I suoi petali si possono utilizzare per la preparazione di infusi contro gli stati febbrili e le affezioni bronchiali, oltre alla preparazione del classico “ratafià”, un liquore di origine orientale, composto da alcool, zucchero ed estratti di fiori o di frutta. Nel linguaggio dei fiori, a seconda del colore, rappresenta un sentimento diverso, così il garofano bianco è simbolo di fedeltà e ammirazione, quello giallo simbolo di sdegno, screziato di fiducia e raffinatezza, rosa l’amore reciproco, rosso amore passionale ed impetuoso…proprio come quello di Alessio Mainardi de “Il garofano rosso” di Elio Vittorini. Regalare un mazzo di garofani multicolori è simbolo di allegria e augurio di positività per chi li riceve.
-Maria Rosaria Perrone-

Sulla positività…
Tieni il viso rivolto sempre verso il sole e le ombre cadranno dietro di te.
(Proverbio maori)

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