Il numero 60 di CiesseMagazine – La ricchezza della diversità

C’è una cosa che dovremmo capire come comunità.

Che la diversità è un valore aggiunto. Non un modo per vivere male la convivenza.

Se possiamo portare un esempio, il nostro microcosmo delle Sardine Creative può essere indicato come una situazione perfetta. Nel nostro gruppo esistono, per ciascun argomento, dei distinguo anche molto forti. Il confronto è serrato ma del tutto sereno, consci che la diversità di vedute non può far altro che apportare linfa nuova alle nostre idee e convinzioni. Alla fine rimaniamo quasi sempre della nostra idea, ma leggermente sfumata e sicuramente intrisa di un’altra verità che l’avrà certamente modificata.

È così che secondo noi si cresce, che si affrontano le problematiche e che ci ha permesso, dopo tantissimi mesi di poter convivere assieme alle nostre diversità.

Ci piacerebbe che anche nei partiti, soprattutto quelli a noi più affini (leggi di sinistra), le cose fossero così, che non si badasse troppo a ciò che ci divide, ma a ciò che ci unisce, che ciò che ci divide fosse usato per capire meglio le posizioni altrui e trovare assieme le soluzioni migliori.

Invece ci troviamo ad assistere a mille scissioni, formazioni di nuovi gruppi, partitini, microscopiche realtà da zerovirgola che, a causa di una legge elettorale da terzo mondo, può tenere in pugno un intero paese con richieste che di logico han veramente poco.

Divisi non si cresce, divisi ci si impantana in un limbo da cui difficilmente se ne potrà uscire.

Divisi saremo condannati ad una lenta e irrimediabile caduta verso la perdita di diritti acquisiti negli anni.

Finché qualcuno più furbo di altri non approfitterà per fare un colpo di mano e imporre la propria linea; questa volta senza mediazioni, senza distinguo, senza confronti…

E, probabilmente, senza libertà.

Siamo disposti a correre il rischio?

Buona lettura e buona riflessione dalle Sardine Creative